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Sibari

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...a proposito della monnezza... PDF Stampa E-mail
Scritto da A. Cavallaro   
giovedý, 26 giugno 2008 06:46
ImageNoi calabresi, come molti altri meridionali, abbiamo assistito muti alla nefanda tempesta mediatica che si è scatenata sui fratelli campani durante gli ultimi mesi, i "napulitani" sono stati letteralmente massacrati dalla stampa scritta e parlata di tutto il mondo e noi abbiamo assistito spesso quasi impassibili dietro un tacito “chissenefrega”.

Cerchiamo di non cantar vittoria! Quanta schifezza è stata depositata, occultata, sotterrata in Calabria e proprio nella Sibaritide? Ci siamo dimenticati la ferrite di zinco?

Ma questo è solo quello che si è saputo. Cosa sappiamo dei depositi e delle discariche pericolose, anche radioattive, che possono essere dappertutto?

Ho definito i campani “fratelli” perché noi del Sud, dimentichiamo spesso che eravamo un solo popolo, una sola nazione, un solo stato, quello delle Due Sicilie, che è stato annientato, distrutto e cancellato anche dalla nostra memoria storica. In soli 150 anni noi meridionali abbiamo dimenticato chi eravamo, abbiamo dimenticato che eravamo la terza nazione europea e che siamo diventati in poco più di un secolo lo zimbello dell’Europa e continuiamo a vergognarci del nostro essere calabresi e meridionali; i nostri figli che mandiamo a studiare al nord, impinguando ulteriormente coi nostri sudati risparmi le tasche di chi ci ha annientato, cercano di mimetizzarsi, cercano di eliminare il più presto possibile la loro inflessione dialettale per parlare con accento toscano, romano o milanese perché vogliono a poco a poco rinnegare e dimenticare il loro essere meridionali.

Consiglio  tutti i miei affezionati visitatori di leggere l’articolo che segue, cliccate quì  e riflettete, chissà che uniti non si possa sovvertire questa incapacità di riaffermare i nostri antichi valori.  

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