|
Intervista con una giovane editrice |
|
Scritto da D.Lombardi
|
|
lunedì, 06 febbraio 2012 19:42 |
 Francesca Paparella Francesca Paparella è una giovane scrittrice e poetessa. il suo amore per la scrittura l’ha portata a creare una Casa Editrice. Sentiamo da lei come è lo stato di salute della nostra editoria. 1. “Editoria senza editori” (Shiffrin). Grandi case editrici amministrate da manager. Obiettivo: profitto. Le piccole e medie case editrici stessa logica o bastiancontrario? Il profitto ? lo scopo del mercato,? ipocrita pensare che una forma di mercato abbia unicamente scopi ''ideali'' e sorrido, quando mi parlano di ''missione editoriale'', laddove il mercato per antonomasia NON è un'ideale, la missione editoriale, nasce prima nel lettore, poi nell'editore, se non c'è questo l'editore deve semplicemente attenersi al mercato e richieste, è chiaro che un prodotto di ''livello'' sia già un buon prodotto, ma la ricerca commerciale è comunque d'obbligo. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Concerto in memoria di Emilia Ameruso |
|
Scritto da administrator
|
|
lunedì, 06 febbraio 2012 09:02 |
 Gabriella Rivelli “Armonie per un ricordo” - Un anno fa, a quasi cento anni, veniva a mancare a Castrovillari Emilia Ameruso Squillaci, una vita dedicata alla musica e all’insegnamento. Le figlie Paola e Renata l’hanno voluta ricordare accogliendo ben volentieri il desiderio di una sua cara ex allieva, Gabriella Rivelli, di dedicarle una serata. E così domenica 29 gennaio al Circolo Cittadino di Castrovillari in “Armonie per un ricordo” la pianista Rivelli, concertista e titolare di cattedra al Conservatorio “Rossini” di Pesaro e ora al Conservatorio di Musica di Perugia, ha accompagnato il numerosissimo pubblico nella ricostruzione della vita di Emilia pianista e didatta. Particolare risalto è stato dato al suo albero genealogico musicale, partendo da Alessandro Longo con cui si è diplomata, e risalendo a Thalberg, fondatore della prestigiosa scuola pianistica napoletana. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Vangelo di domenica 5 Febbraio |
|
Scritto da +V.Bertolone
|
|
sabato, 04 febbraio 2012 22:34 |
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 1,29-39. - E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. (segue commento di mons. Bertolone)
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Monti la fa troppo facile... |
|
Scritto da administrator
|
|
sabato, 04 febbraio 2012 22:13 |
 il prof. Monti Il governo di tecnici è meglio della politica? Nella situazione attuale Napolitano non aveva altre alternative se non quella di affidare al prof. Monti l'italietta tremebonda e quasi al collasso dopo la lunga "cura" berlusconiana. Se ci fosse nel nostro paese un'opposizione al centro-destra in grado di esprimere una qualsivoglia soluzione alternativa, forse si sarebbe potuto procedere diversamente. Il governo tecnico bada al sodo ma non può ignorare di essere "ostaggio" dei politici che stanno attenti dai loro scanni in parlamento a difendere ognuno gli interessi dei propri elettori, quindi allo stato attuale, con un debito pubblico altissimo, l'unica soluzione logica e facile per Monti è stata quella di aumentare la pressione fiscale e creare un maggior controllo sui costi di tutti i servizi che lo stato offre (o dovrebbe offrire) ai cittadini. Secondo me Monti avrebbe dovuto, invece, introdurre decisamente una tassa straordinaria sul patrimonio, colpendo solo i grossi redditi, diciamo quelli da un milione in su. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Scritto da R.Caracciolo
|
|
sabato, 04 febbraio 2012 15:11 |
Non c’è persona che non si compiaccia di ripetere la parola di moda: crisi. C’è la crisi; non tutti si interrogano sulla sua nascita né su come potrebbe essere sanata. Noi meridionali spesso giustifichiamo le nostre colpe attribuendole alle difficoltà che si sono accumulate dall’inizio della proclamata unità d’Italia e non indugiamo a ricercarne le cause. Solo un’analisi scrupolosa può aiutarci a scoprire le responsabilità che, a mio avviso, risalgono alla mancata presa di coscienza della classe illuminata intellettuale che non ha ritenuto di mettere in campo le iniziative necessarie per favorire lo sviluppo culturale delle masse popolari. La crisi attuale è figlia non solo di politiche interne discutibili, ma è conseguenza del sistema Europa che non riesce a governare l’ economia dei singoli stati. Torniamo al Meridione e, in modo specifico, alla nostra Calabria. Qui le classi dirigenti sia intellettuali che politiche non hanno saputo promuovere la necessaria autonomia dai poteri che hanno dominato incontrastati nel resto del Paese. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Scritto da A.M.Cavallaro
|
|
sabato, 04 febbraio 2012 12:05 |
Qualche settimana fa è scomparso a Trebisacce, dove si era trasferito, un mio caro e vecchio amico: Gerardo Biscardi. Non ci vedevamo spesso, ma ci stimavamo e ci volevamo bene. Abbiamo giocato al calcio insieme, era un'ala destra velocissima, riusciva a crossare con precisione ottimi palloni al centro, dove io sostavo di solito e che infilavo di testa in porta senza grossi problemi. Compagno di gioco e anche di avventure, insieme ad altri amici abbiamo esplorato le famose "grotte di Sant'Angelo" molto prima che illustri speleologi ci mettessero il naso. S’imparava a ballare i ritmi degli anni sessanta nelle improvvisate “festine” e cantavamo insieme nel coro della cattedrale di Cassano guidati dall'impareggiabile M° don Francesco Spingola, e la foto che ho trovato nel mio archivio, fu scattata da me, durante una delle gite che don Francesco organizzava per noi giovani, a Roma. Nella foto da sinistra: don Francesco, il prof. Francesco Papasso, Gerardo e Giovanni Marino. (cliccare sull'immagine per ingrandirla) |
|
Leggi tutto...
|
|
|