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Fusione Corigliano-Rossano PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff.redazione   
lunedý, 10 ottobre 2016 07:32
ImageAPPELLO AI DUE SINDACI - Dopo la manifestazione di volontà da parte delle due amministrazioni comunali interessate che hanno già da tempo inviato le rispettive Delibere agli uffici regionali competenti, la Fusione in Comune unico di Corigliano e di Rossano sarà possibile solo dopo che la popolazione si sarà espressa positivamente attraverso il referendum che il Presidente della Giunta Regionale dovrà indire con proprio decreto.

Se il Referendum dirà SI, si potrà mettere mano al Progetto che permetterà al Territorio di tornare a crescere forzando la crisi attuale e innescando un processo che ci faccia mettere alle spalle questo attuale stato comatoso.

Subito dopo l’elezione della nuova Amministrazione comunale di Rossano, il Comitato delle 100 Associazioni doverosamente ha organizzato un incontro con il Presidente del Consiglio neo eletto, Rosellina Madeo, dal quale è scaturita la ferma determinazione di andare spediti, insieme al Comitato, verso il Progetto di Fusione potendo contare sull’impegno personale e su quello istituzionale.

Da allora non è successo ancora quanto auspicato e cioè non c’è stata la necessaria determinazione del Presidente Oliverio ad interessarsi fattivamente del processo di Fusione delle nostre due Città e ai più è potuto sembrare che l’azione stia segnando il passo. Non è così!

Il Comitato, che non ha mai smesso di operare attraverso il suo gruppo dirigente, è in contatto costante con i due Sindaci perché sollecitino l’incontro con lo stesso Presidente Mario Oliverio per concordare l’indizione del referendum e la data del suo svolgimento che, in ossequio a quanto la legge Del Rio dispone, permetterà alla popolazione delle due città di esprimersi.

Il “cerino” è dunque nelle mani del presidente Oliverio, perché è vero che i due comuni hanno adottato le Delibere con le quali hanno manifestato la volontà di fondersi ma è vero anche che i passaggi successivi per iniziare a riempire di contenuti il progetto di Fusione devono passare dal “referendum popolare” che se positivo farà proseguire oltre l’iter, altrimenti non se ne parlerà più.

È indubbio che i cittadini delle due città guardano alla Fusione stessa con grande interesse perché la ritengono l’ultima spiaggia per fermare l’arretramento sociale ed economico; ad essa guardano soprattutto i giovani che vogliono un’inversione di tendenza che realizzi migliori condizioni di vita che non li costringano più ad andare via da questi luoghi meravigliosi. Ma la Fusione rappresenta anche la condizione per fermare il degrado ed il depauperamento dei servizi, primo fra tutti quello della SANITÀ. Sul fronte del tessuto sociale, poi, è l’occasione per contare nello scacchiere della politica e della rappresentanza nelle Istituzioni con l’elezione costante di propri e diretti Deputati alla Regione e al Parlamento nazionale. In altri termini, mandare avanti il processo di Fusione, serve per restituire alla nostra popolazione quella forza contrattuale, quella dignità che permetterà di dire basta ai tagli che il territorio sta subendo da troppo tempo, senza alcuna contropartita.

Una Città di oltre ottantamila abitanti (la terza della Calabria), dovrà essere ridisegnata logisticamente ed urbanisticamente dovranno essere individuati nuove sedi, nuovi uffici e servizi, rifatta la viabilità, individuate le strategie di crescita e di sviluppo nei vari e diversi settori produttivi, rispettando la vocazione naturale di questo nostro territorio che è il più ricco e produttivo dell’intera Regione Calabria. Quindi un territorio che non può e non deve più delegare ad altri il futuro proprio e delle generazioni che verranno.

L’appello è diretto ai due nostri Sindaci Gerace e Mascaro affinché si svolga al più presto l’atteso incontro Istituzionale con il Presidente Mario Oliverio per porre un solo argomento: l’indizione del Referendum Popolare sulla Fusione dei Comuni di Corigliano e di Rossano.

 
Per il Comitato

Enrico Iemboli

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