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Sibari

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la Beffa del megalotto della SS 106 PDF Stampa E-mail
Scritto da A.M.Cavallaro   
domenica, 21 agosto 2016 18:37
Image Recentemente il sindaco di Cassano Ionio in una nota dal sapore trionfalistico comunicava alla popolazione che il cantiere del megalotto della SS106, il cui finanziamento è stato nel frattempo recuperato,, avrebbe iniziato i lavori proprio nella tratta riguardante il nostro comune e il vicino territorio di Francavilla. (cliccare sulla foto per ingrandirla)
Praticamente invece di iniziare i lavori prioritariamente nella zona più disastrata e pericolosa delle vecchia 106 cioè da Amendolara a Roseto Capo Spulico, si preferisce attaccare il territorio nella tratta più semplice, quella cioè che passerebbe nella zona di "Caccianova", proprio lì dove l'architetto Maurizio Silenzi Viselli da tempo afferma trovarsi il sito dell'arcaica Sybaris, ma figuriamoci se l'ANAS possa prendere in considerazione l'eventualità di un ulteriore sfregio all'archeologia sibarita, dopo quello perpetrato 50 anni fa passando con la SS106 bis proprio nel bel mezzo dell'area per la quale ultimamente si sono spesi ben 18 milioni di Euro.

Ma vediamo perchè i lavori dovrebbero inziare dal lato più facile del progetto.
Nel mese di Luglio  "l’Assemblea del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici  ha espresso il parere sul progetto definitivo sul Megalotto 3 Sibari-Roseto Capo Spulico della S.S.106,.dopo ampio dibattito, il presidente dell’Assemblea ha dato comunicazione del dispositivo del parere che rinvia il progetto con la necessità di adeguarlo alle prescrizioni tecniche che non sono state ottemperate e che erano già indicate nel precedente parere.
La procedura prevede, quindi, la necessità di rielaborare il progetto definitivo in particolare per il tratto compreso tra Trebisacce e Roseto Capo Spulico per il quale sono state rilevate le maggiori criticità, prima che l’opera possa concretamente avere inizio".

Intanto quindi si comincerà a spendere buona parte dei soldini (un miliardo di Euro e rotti) preventivati per l'intero megalotto, in una zona che non presenta quelle criticità dell'ultima parte del progetto, così fino a quando gli adeguamenti progettusali richiesti dal Consiglio Superiore dei LL PP, saranno definitivamente ultimati passeranno almeno 10 anni  (se tutto andrà bene) e non ci saranno più i denari e la tratta più pericolosa rimarrà cosi com'è per chissà qaunto tempo ancora: BELLISSIMA PROSPETTIVA, non credete' E c'è qualcuno che grida alla vittoria.

Un altro pensiero dovrebbe passare per la testa di tutti i cittadini, le cui proprietà saranno letteralmente "massacrate" da questa immenso "Vallo Stradale" che spaccherà in due monconi la piana di Sibari;  hanno capito fino in fondo cosa succederà al territorio? Hanno osserrvato bene il progetto? Mi viene da pensare che molti non si siano resi conto bene di questa ferita che non sarà più risanabile.
Intanto pochissimi hanno pensato di mettere mano alle "strettoie" terribili che vi sono tra Sibari e Rossano e poi tra Mirto e Cariati. In questi giorni estivi per raggiungere Cariati da Sibari occorre più di un'ora, pensate per soli 48 Km di percorrenza. All'on. Dorina Bianchi, che recentemente è stata ricevuta con tutti gli onori a Cassano per l'inaugurazione delle Grotte di Sant'Angelo e strenua difenditrice dell'aeroporto di Crotone,  sarebbe stato opportuno chiedere cosa avrebbe intensione di proporre per facilitare l'accesso dei sibariti a quella struttura aeroportuale fallimentare da più di 20 anni.

Nella foto del progetto  che vi proponiamo si può intuire facilmente come il territorio sarà deturpato insanabilmente. Bravi i nostri politicanti esultanti a cominciare dal presidente della Regione, a finire ai sindaci dei nostri territori che pensano solo a creare ulteriore clientelismo con gli spiccioli che riusciranno a "scippare" all'ANAS.
E che non vengano a parlare di destra e sinistra, che, a questo punto, c'entrano come i cavoli a merenda, quì si tratta solo di biechi, stupidi e avidi interessi molto personali.
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