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FINALMENTE CHIAREZZA SULLA MORTE DI REGENI PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Silenzi Viselli   
venerdý, 15 aprile 2016 06:44
ImageIl presidente egiziano ha finalmente espresso parole di chiarezza sulla morte del giovane ricercatore italiano Regeni. Il presidente si è fatto portavoce di uno dei pilastri della cultura beduina (dall'arabo bedewin "abitatore della steppa"), che recita (traduzione del redattore): "Una cazzata, se ripetuta e ripetuta e ripetuta diventa alla fine una grande verità.". Quindi, mentre si spostava sul suo cammello dalla tenda al palazzo presidenziale, ha detto: «Regeni non è stato ucciso dai nostri servizi segreti ma da persone malvagie.».
Lo sgomento è serpeggiato tra i suoi ascoltatori, infatti, tutti pensavano che la morte del giovane fosse stata causata da un benevolo scherzo di buontemponi finito tragicamente male.

Ha anche nobilmente, pur non richiesto, voluto precisare: «Tutti i documenti dello sciagurato sono venuti in nostro possesso in quanto abbandonati in una cassetta postale da malvagi rapinatori.».

Poi, con un ghigno sinistro, ha proseguito: «I giornalisti che dicono falsamente il contrario, faranno la sua stessa fine.».

L'Italia, si è subito decisamente mossa. Per prima cosa ha convocato l'Ambasciatore italiano al Cairo, solo per farsi tradurre le parole arabe del presidente. Quindi, dopo una rapida consultazione al più alto livello, ha minacciato gravi rappresaglie: «Stiamo considerando la larvata ipotesi di sconsigliare ai giovani ricercatori italiani di andare lì in Egitto.».

Poi, a telecamere spente, il nostro Premier ha chiesto all'Ambasciatore: «Ma quanti sono attualmente i nostri ricercatori in Egitto?». E lui: «Nessuno. C'era solo Regeni. Sa, Presidente, non c'è molto da ricercare laggiù, a parte qualche mummia ammuffita. Però, prima di fare mosse azzardate, dobbiamo tenere presente che litigare con l'Egitto potrebbe produrre gravi danni all'immagine dell'Italia, per via della pizza. Sa, "pizza, spaghetti e mandolino". Ormai tutti i pizzettari in Italia sono egiziani. Se se ne vanno loro ci rimane, come immagine, solo "spaghetti e mandolino". Tenga anche conto che di mandolini non ce ne sono più molti.».

Si è deciso allora di glissare su qualsiasi rappresaglia e la discussione si è spostata sul più importante tema: dove andare in vacanza il giorno del Referendum sulle trivelle? Mare o monti? Il Premier, con lo sguardo sognante: «Io pensavo ai monti, con quei splendidi Boschi...».

Maurizio Silenzi Viselli
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