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Anche i Boy-Scouts contro le trivelle PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff.redazione   
giovedý, 07 aprile 2016 06:54
ImageCHIAMATI AD OSARE L’AURORA - “La guida e lo scout amano e rispettano la natura”: questo è uno dei dieci articoli della Legge scout che anche noi ci siamo impegnati a rispettare e quella ambientale è senza dubbio una delle questioni che più da vicino ci riguarda. Nel metodo scout quello della natura (conoscenza e contato) è tra gli strumenti educativi fondamentali e viene utilizzato in modo capillare. L’essere parte di questo meraviglioso Creato di cui  Dio ci ha fatto custodi è quello a cui più teniamo e per il quale  riteniamo coerente far sentire la nostra voce.

Il Creato inizia a protestare per il male che ad esso viene provocato a causa dell’uso irresponsabile o dell’abuso dei beni che Dio ha posto in esso.

Siamo cresciuti pensando di essere i proprietari della Terra, dominatori autorizzati a saccheggiarla. C’è una malattia che oggi è estremamente diffusa, tanto che la maggior parte di noi ne è più o meno affetta: è la malattia di chi è troppo pieno di se. Abbiamo tendenza a pensare che le nostre particolari scelte politiche, la nostra visione della società, o qualunque altra cosa, sia la sola realmente importante che esiste al mondo. Il miglior antidoto a tale malattia è quello di dare uno sguardo alla vastità dell’universo, alla storia antica, all’evoluzione del nostro pianeta e alle specie che lo abitano.  Solo così ci possiamo rendere conto in tutta umiltà che siamo  piccole pedine nel gioco della Natura.

Prendendo spunto dal documento fondamentale per questo nostro tempo che è la bellissima Enciclica “Laudato Si’ ” che Papa Francesco ci ha consegnato come testamento contemporaneo, sentiamo forte il dover rispondere all’invito che lo stesso Papa ci rivolge a rinnovare il dialogo sul mondo in cui stiamo costruendo il futuro del pianeta. Abbiamo bisogno di un confronto che ci unisca tutti perché la sfida ambientale che viviamo perchè ci riguarda e ci tocca tutti.

 Spesso gli atteggiamenti  che ostacolano le vie di soluzione anche fra i credenti vanno nella negazione del problema all’indifferenza, alla rassegnazione comoda o alla fiducia cieca nelle soluzioni tecniche. Ed è per questo che come associazione che educa  preadolescenti e adolescenti e che opera nella Chiesa non possiamo stare a guardare. La nostra attenta riflessione sul problema trivellazioni che in questi tempi ha investito in modo particolare il nostro territorio è frutto di studio e confronto sulle perforazioni  e scaturisce da un ‘attenta analisi dei fattori che compongono la problematica. Di certo sappiamo che l’esito positivo di questo referendum non andrà a fermare le intenzioni di chi, guidato dagli interessi economici, ha già progettato di perforare via terra la foce del Crati, ma in prima battuta rivolgiamo un invito forte ad andare a votare per difendere l’esercizio democratico del Referendum che oggi  rappresenta l’unico modo che hanno i cittadini per partecipare  attivamente alle scelte che li riguardano e che la coscienza civica ci impone di attenzionare.

Il secondo invito, è quello di votare Si al referendum del  17 Aprile. In questi giorni si è tanto discusso di trivelle. Sono sorti comitati, ogni parte politica o associazione si è espressa con la personale opinione, anche il Vescovo Mons. Francesco Savino a cui diamo merito e ringraziamo, si è speso in prima persona e si è fatto carico di unire insieme le varie voci che man mano si sono levate, portando a conoscenza la pubblica opinione delle problematiche e rivolgendo un forte appello ad adoperarsi per far si che il 17 Aprile la mobilitazione nelle urne sia grande. L’invito di Mons. Savino ad “osare l’aurora”, che un po’ ci richiama alle “sentinelle del mattino” di Giovanni Paolo II, ci ha fatto riflettere nella nostra Comunità Capi, richiamandoci al Patto Associativo,  a quel forte senso di responsabilità di cittadinanza attiva che nella società odierna viene messa spesso da parte e che è valore imprescindibile per costruire il bene comune. Il Patto Associativo ci ricorda come la scelta di azione politica sia impegno irrinunciabile che ci qualifica in quanto cittadini, inseriti in un contesto sociale che richiede una partecipazione attiva e responsabile della gestione del bene comune.

Bisogna impegnarsi di più, bisogna lottare per l’affermazione del bene e della verità attraverso il confronto e il dialogo, bisogna arrivare alle coscienze di tutti ed, attraverso l’opera educativa che svolgiamo, creare i cittadini del futuro attraverso lo studio approfondito della realtà  che deve essere corraggiosamente concreta e non virtuale.

“Lasciare il mondo un po' migliore di come lo abbiamo trovato” è l'impegno quotidiano di ciascuno scout  seguendo i principi metodologici del nostro fondatore Baden Powell, il 17 Aprile invitiamo tutti a fare un piccolo passo per migliorare il nostro mondo.

Noi dalla parte del SI per  il Bene Comune.                                                               

COMUNITA’ CAPI

GRUPPO SCOUT CASSANO 1
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