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Tra migranti e terroristi PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Silenzi Viselli   
venerdý, 22 gennaio 2016 10:09
ImageIL TERRORISMO NON TERRORIZZA E CERCA ALTERNATIVE
Ogni volta che, sempre più spesso, avviene un attentato terroristico il premier della nazione interessata dice: «Non ci faremo intimorire!». Anche le interviste televisive agli scampati seguono lo stesso copione: «Lei ha paura?», chiede l'inviato, e subito l'interpellato di turno, spesso un turista, sorridente, risponde: «No. Per nulla. Anzi proseguirò la mia vacanza.». Questo atteggiamento ha gettato nello sgomento gli affiliati al terrore. Essi stanno subendo quel classico sentimento di demotivazione provato ad esempio dai lustrascarpe di strada: l'inutilità della propria professione. Il terrorismo, invece di provocare terrore, genera, nel migliore dei casi, indifferenza.

Del resto, parliamoci chiaro, di cosa dovremmo preoccuparci: di saltare per aria mentre stiamo tranquillamente viaggiando sul tram? O di essere falciati da una scarica di mitraglia mentre sorbiamo un buon caffè al bar? Ci vuole altro.

Nella riunione plenaria dei tagliagole e kamikaze mondiali si sono avanzate delle proposte per rimodulare l'efficacia delle loro azioni.

Qualcuno ha proposto, invece della solita, ormai patetica, cintura esplosiva, una divisa da dentista, con tanto di tenaglia in mano: tutti hanno paura del dentista! Hanno argomentato i proponenti del cambiamento.

Altri hanno proposto di assumere le sembianze degli ispettori fiscali: colorito verde mela, zanne da vampiro, sorriso agghiacciante.

Diavolo ed Omo Nero sono stati subito scartati: non fanno più paura nemmeno ai neonati.

I più megalomani hanno proposto la costruzione di un gigantesco Autovelox, alto abbastanza da essere visibile in qualsiasi punto della rete stradale della nazione.

Un altro terrorista creativo ha proposto di dotare l'assalitore di uno schermo per video cassette riproducente i soliloqui integrali del Presidente del Consiglio (in Italia Renzi). Oppure, a livello regionale, le esternazioni del presidente della regione (qui da noi Oliverio). La proposta è stata respinta perché, si è argomentato: sì al terrore, ma no al raccapriccio disumano. Anche all'orrore c'è un limite.

L'assemblea si è chiusa con un nulla di fatto. Per ora proseguiranno con tritolo e mitraglia. Grazie al cielo. Per il vero terrore c'è tutto il tempo.

Un caro (e tranquillo) saluto.

Maurizio Silenzi Viselli


FESTEGGIATA LA "GIORNATA MONDIALE DEI MIGRANTI"

La "Giornata Mondiale dei Migranti" è stata notoriamente istituita per esaltare il fenomeno positivo della migrazione. Infatti, lo spostamento in massa di tutte le popolazioni disagiate verso le nazioni più "fortunate", permetterà di raggiungere l'alta sfida della vera uguaglianza mondiale: il disagio totale.

Anche i feroci conflitti tra tribù, oppure tra diverse interpretazioni religiose, attualmente ingiustamente relegate solo in alcune zone del mondo, saranno finalmente diffuse su tutto l'intero pianeta.

Anche da un punto di vista ambientale ci saranno notevoli vantaggi. L'Africa, ad esempio, svuotata del suo miliardo di abitanti, tornerà ad essere quel paradiso naturale di foreste incontaminate ed animali selvaggi (Hic sunt leones).

Nell'ambito delle manifestazioni della giornata, il professor Mario Benvenuti (cittadino dell'Azerbaijan), ha tenuto una interessante conferenza. Il ricercatore, sulla base dello studio effettuato dall'ONU, nel quale si è previsto che in Italia nel 2050 ci saranno 120 milioni di migranti, dopo aver calcolato che, di conseguenza, i cittadini italiani in totale saranno circa 200 milioni, ha dimostrato, rispondendo a chi si chiedeva dove li avremmo ficcati, la sua tesi sulla possibile compenetrazione dei corpi. In poche parole, ha detto il professore, ciascuno di noi potrà vivere, come già avviene nel caso dei gemelli siamesi, compenetrato nel corpo di altri individui. Ci saranno, ha proseguito lo scienziato, individui a sei braccia, sei gambe e tre teste, anche se con un solo sedere.

Il multiculturalismo sarà molto ben rappresentato, come anche l'attuazione della vera integrazione, col fatto che potrà esserci una testa bianca, una nera ed una araba, su un singolo tronco, bianco o nero a seconda della pura casualità.

Grande sollievo si è registrato tra il numeroso pubblico assiepato nella sala della conferenza, infatti, hanno tutti pensato, avere in un prossimo futuro, politici a due teste permetterà, secondo il noto proverbio che recita "due teste ragionano meglio di una sola", un miglioramento delle politiche nazionali.

Anche il gioco del calcio subirà dei miglioramenti, lo stesso giocatore potrà essere, con due gambe terzino, con altre due mediano e con le ultime due attaccante.

La Borsa, dopo la conferenza, ha reagito in due modi: musi lunghi e ribasso verticale per i titoli dei fabbricanti di mutande e carta igienica (per via dell'ipotizzato unico sedere), mentre Champagne  e grandi rialzi per fabbricanti di scarpe e guanti.

Insomma, la scoperta del professor Benvenuti, apre la strada alla conferma della tesi preconizzata da Leibniz, e scioccamente parodiata da Voltaire nel suo "Candido": vivremo veramente nel "migliore dei mondi possibili".

Naturalmente restiamo in attesa della prossima grande migrazione dell'umanità su Plutone (ancora completamente sgombro di uomini, cose e case). Ci sarà la "Giornata Cosmica dei Migranti".

Maurizio Silenzi Viselli
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