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Da Maresciallo dei CC a questuante PDF Stampa E-mail
Scritto da R.Caracciolo   
giovedý, 16 luglio 2015 19:41
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Travaglini col vescovo
Nella zona ospedaliera (Arenella-Vomero) di Napoli opera una casa di accoglienza per coloro che devono usufruire di cure presso i presidi sanitari della zona. ”La casa del Sorriso”, così è scritto nel frontespizio dell’immobile vetusto e restaurato, sito in un appezzamento di terreno di proprietà dell’Ordine dei Gesuiti, è un vero angolo  che riesce ad assicurare la pace e la serenità a chi vi soggiorna, per il garbo e l’affabilità del personale che collabora alla gestione della struttura Onlus.Per esigenze personali vi siamo stati ospiti; fra le tante gentili persone conosciute siamo stati attratti dalla figura di un “Volontario”, Guido Travaglini, che  avevamo conosciuto su Fb.

L’approccio è stato affettuoso e si è rivelato, in  seguito ,interessante perché abbiamo conosciuto nei dettagli la personalità che si cela sotto l’aspetto umile e dimesso.Chi è Guido Travaglini, detto Fra Guido?E’ uno dei volontari che collaborano alla gestione della “Casa del Sorriso” .

63enne, napoletano verace, oggi domiciliato in Aversa.Va in giro con un furgoncino sul quale si legge in grassetto “Il Cireneo”. Incuriositi abbiamo chiesto il significato dello scritto.Guidodiventa un fiume in piena, trasmette quanto ha nel cuore, consapevole che è doveroso condividere le idee operose che tenta di vivere nel corso della giornata.”A 17 anni mi sono arruolato nell’Arma dei Carabinieri, dopo avere frequentato le scuole militari, sono stato promosso brigadiere e poi Maresciallo.Ho comandato alcune stazioni.

Ricordo con emozione quella di Palmi in Calabria, responsabile della P.G.Imperava la faida di Seminara;ho partecipato alle operazioni comandate in occasione della rivolta di Reggio Calabria;ho diretto  il reparto operativo antidroga internazionale.Ho partecipato a diverse operazioni, all’estero, per stroncare traffici di stupefacenti. Mi emoziona ancora il ricordo di avere salvato un bambino da un incendio.L’ho preso in braccia e mi sono buttato con lui da una finestra.E’ accaduto ad Orsara di Puglia(Foggia).

Le trasferte in terre esotiche hanno provocato un’infezione che mi ha costretto ad abbandonare l’Arma.” Il racconto di Fra Guido si fa greve: ricorda il matrimonio sciolto dalla sacra Rota; la presenza di un figlio, arruolatosi nei Carabinieri; la sua visita a Madjugore avvenuta nel 2007.” Ho cercato di capire cos’è l’Amore”, ripete con passione, mi sono documentato leggendo migliaia di libri, per capire.Testi inglesi, cinesi,che trattano dell’Amore. Ho frequentato esercizi spirituali dai Gesuiti.Un caro ricordo mi è rimasto didiP.Pietro De Michelis.

Quando mi trovavavo a S,Giorgio a Cremano, frequentavo la farmacia del dr.Antonio Landolfi.Questi mi fece leggere la 1^ lettera di Giovanni Apostolo:”Deuscaritas est”.L’espressione mi è rimasta scolpita nella mente e nel cuore.Ho rotto ogni resistenza interiore e ho promesso a me stesso ed alla Madonna( quand’ero a Medjugore)che avrei dedicato la mia vita al servizio degli ultimi:Vengo da una famiglia borghese.Mia madre èstata direttrice di una filiale di Banca; mio padre ufficiale dell’esercito; ora io desidero vivere tra i poveri ed il mio punto di riferimento è S.Francesco d’Assisi.Ho creato delle Comunità, fino ad oggi sono 10, che mi aiutano a stare vicino e sostenere chi ha bisogno.Oggi sono nella zona di Aversa, lì mi conoscono tutti, i quartieri S.Lorenzo e Sevigliano sono popolati di persone che si prodigano a mettere in pratica la Parola di Gesù.E’ stato molto difficile l’inizio della mia “missione”: mi confondevano con un barbone in cerca di masserizie; ho subito invettive, ho accettato con pazienza le offese che mi venivano rivolte nonché il furto del furgoncino col quale trasportavo la merce che riuscivo a racimolare”.

Come trascorre la giornata, gli abbiamo chiesto;” la sveglia è alle 3 del mattino e prego, leggo il breviario; alle 5 rispondo alla posta su fb.Mi imbarco sul furgoncino per raggiungere i mercati.Non faccio più  fatica; i venditori sono felici regalarmi la merce(frutta, verdura, cereali, dolci, pasta, vestiti nuovi o ben tenuti).Faccio felici le collaboratrici quando vedono il furgono strapieno di roba.Si affrettano a suddividerla per consegnarla ai più bisognosi.E’ bello ricordare la festa di compleanno fatta ad una famiglia con i dolci offertoci da un pasticciere.E’ stata una festa eccezionale perché nessuno immaginava la grande quantità di dolci squisiti.” Il rapporto con l’Arma? E’ ottimo, recentemente ho presenziato alla cerimonia tenutasi ad Aversa in onore di Salvo D’Acquisto.Ho incontrato il Comandante Generale e diversi Ufficiali.Sono stato felice per l’abbraccio avvenuto con il dott. Alessandro D’acquisto, fratello di Salvo. Da tutti ho ricevuto incoraggiamento per la mia attività che è seguita con attenzione dal Vescovo di Aversa, mons.Angelo Spinello.
L’attività dell’ex comandante dell’Arma merita di essere evidenziata per contrastare, se non altro, la convinzione che solo le cattive notizie occupano lo spazio dei media. Guido Travaglini è un testimone della parola di Gesù perché mette in pratica ogni giorno la voce principe della dottrina cristiana: considera l’altro come fratello. Guido, sacerdote laico vive volendo bene, con i fatti, agli altri. E’ felice quando può regalare un sorriso; giosce quando allevia la sofferenza altrui. ”Dedico la forza datami dal Battesimo perservire Gesù .Fino alla fine dei miei giorni spenderò la mia vita per concretizzare l’Amore di dio”.

Raffaele Caracciolo

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