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Stavolta le trivelle arrivano per davvero? PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Silenzi Viselli   
martedì, 12 maggio 2015 08:35
ImageBATTAGLIA NAVALE IN CALABRIA. SYBARIS: COLPITA E AFFONDATA DALLE TRIVELLE - Si è svolta un'interessante partita di "Battaglia Navale" tra lo Stato Italiano e la Società Multinazionale Inglese "Appennine". Il titanico scontro tra le parti ha visto uscire vittoriosa la Appennine. Essa, infatti, con una mossa a sorpresa, è andata a bucare la casella nella quale erano celate contemporaneamente, sia le vestigia del porto dell'arcaica Sybaris, sia le spiagge dell'Alto Jonio Cosentino, sia la falda acquifera della piana. Con un sorriso trionfale, l'amministratore delegato della società di trivellazione ed estrazione, Luca Madeddu, ha detto agli allibiti giornalisti: "A nessuno, sano di mente, sarebbe venuta l'idea di andare a fare un buco ed un impianto di estrazione proprio lì, ma quelli del governo italiano ci sono cascati come pere cotte. Uno a Zero per noi." (In coda il comunicato del sindaco Papasso e la lettera aperta del M5S di Rossano)

Al giornalista che gli chiedeva quale utile ci sarà per quel territorio, Madeddu ha risposto: " Nessuno. O meglio,", ha aggiunto, "i cittadini avranno, ovviamente a pagamento, il gas per cuocere le loro bistecche.".
Al che il giornalista ha replicato: "Veramente a noi risulta che il gas già ce l'hanno, e che quelle poche bistecche, molto poche, se le procurano con il turismo, l'agricoltura e la pesca. Una volta distrutte queste opportunità di guadagno, come se le procureranno le poche bistecche da cucinare col gas?".

Madeddu, con fare supponente e scocciato: "Signore mio, ma che vuole che ne sappia io, mica faccio il macellaio. Una cosa è certa: noi le bistecche ce le potremo comprare! Eccome! E non prenderemo certo quelle vostre, troppo inquinate dalle nostre trivelle!".
Papasso, Sindaco di Cassano, luogo del futuro scempio, ha subito piantato un capriccio: "Ngheee, ngheee, io dico noo al buco ed all'impianto! Noo, no, e no!". Ha piagnucolato battendo con rabbia i piedini per terra.
Naturalmente, come fatto a suo tempo con la devastazione del 3° megalotto Anas, proprio sulle vestigia della Sybaris arcaica, quando gli daranno il ciuccio delle opere compensative (una fontanella di acqua inquinata dalle trivelle ed un vestito di sartoria a qualche ministro), si acquieterà nel sonno giusto.

La "perfida Albione" c'ha fregato un'altra volta: Sybaris, colpita e affondata. Per sempre.

Maurizio Silenzi Viselli - Associazione Culturale Jonica

Image Nelle cartine, le AREE dove dovrebbero essere effettuate le trivellazioni, in mare e sulla terra-ferma. Come si può facilmente notare le aree interessate sono per lo più nel territorio di Cassano. Ma gli appetiti non si fermeranno certo quì, come giustamente fa notare il Movimento 5 Stelle nella lettera aperta pubblicata più avanti.

COMUNICATO STAMPA

Il sindaco della Città di Cassano All’Ionio, Gianni Papasso, ribadisce a chiare note il suo “NO” al progetto di trivellazione nel Mare Jonio, prospiciente il litorale sibarita. E’ tempestiva la dichiarazione di Gianni Papasso, dopo avere appreso dalla stampa che la Società Apennine Energy , che vanta una concessione di ricerca del Ministero per lo Sviluppo Economico, intenderebbe procedere nel progetto di sviluppo del giacimento del gas metano sul territorio del comune di Cassano All’Ionio, che, secondo quanto affermato nel corso di un incontro con la stampa, tenutosi a Rende, dall’amministratore delegato della società di San Donato Milanese, Luca Mededdu, rappresenta un’opportunità unica di sviluppo della riserva di gas nazionale. A tale riguardo, il sindaco di Cassano, facendo riferimento al progetto per la trivellazione di un pozzo a terra sul territorio comunale per la ricerca di idrocarburi, ancora una volta ha espresso la sua contrarietà e quella dell'amministrazione comunale. Contrarietà, ha sottolineato Gianni Papasso, peraltro già espressa unanimemente dal consiglio comunale mediante l'adozione di apposito atto deliberativo. La posizione sfavorevole del comune di Cassano è stata anche espressa con la partecipazione alla manifestazione del 28 marzo scorso tenutasi a Corigliano che ha avuto il significato di dire no ad ogni trivellazione nello jonio. A riguardo, c’è da rimarcare, inoltre, che il comune di Cassano, per il tramite del primo cittadino, ha votato l'ordine del giorno per dire di no alle trivelle deliberato dall'assemblea dei sindaci della Sibaritide che di recente si è tenuta a Trebisacce. Oltretutto, ha commentato il sindaco Papasso, il “No” ad ogni forma di perforazione del territorio dello Jonio è stato anche concordato con l'attuale presidente della regione, On. Mario Oliverio. La Sibartide, ha affermato, ha bisogno di sviluppo e non di speculazioni. La tutela dell'ambiente è essenziale per avviare un concreto processo di sviluppo che non può non avviarsi attorno al turismo culturale e all'agricoltura. Il sindaco di Cassano, ha concluso, affermando che è indispensabile, in assoluto, salvaguardare l’ambiente marino, in particolare, perchè costituisce una grande risorsa economica, in quanto legata all’industria del turismo. Quindi, un “NO” assoluto su tutto il fronte alle trivelle, né in mare, né sulla terra ferma.

Lì, 09.05.2015 Il Capo Ufficio Stampa – Mimmo Petroni

 

LETTERA APERTA

 Spett.le
Sindaco del Comune di Rossano
Giuseppe Antoniotti
Spett.le
Assessore alle Politiche ambientali
Natale Chiarello
OGGETTO: Richiesta incontro NO TRIV.
Egregio Sign. Sindaco,
Siamo gli attivisti del locale Meetup “Amici di Beppe Grillo - Rossano in
Movimento”, dal 2012 ci occupiamo del problema trivelle e delle varie istanze di ricerca che interessano il nostro territorio, con il solo scopo di tutelarlo dall’assalto delle compagnie petrolifere. Scriviamo per chiederVi, in qualità di massima autorità in fatto di salute pubblica e garante della sicurezza di noi concittadini, un incontro, da tenersi alla presenza di un rappresentante del Comitato Mediterraneo NO TRIV, per trovare una positiva soluzione alla questione.
Tale problematica, le cui dannose conseguenze sono state ampiamente
documentate, risulta aggravata dall’entrata in vigore del decreto “Sblocca Italia” e, soprattutto, dalla presenza nel nostro territorio di una istanza di ricerca la “D.R.74.AP” della società Apennine Energy verso la quale, con decreto di conferimento Ministeriale del 9 giugno 2014, è stato rilasciato permesso di ricerca. Nella foto sotto è l’area verde. Tale istanza in passato è stata rigettata con la nota n.15283 del 19 luglio 2011 in quanto ricadente in area interdetta alle trivellazioni in mare. Purtroppo il Ministro Guidi, ignorando e scavalcando i pareri critici e negativi degli enti locali, tra cui il Comune di Rossano, ha ritenuto di dover procedere. La realizzazione del pozzo esplorativo, previa procedura di VIA, partirà con una postazione dalla terraferma, e dovrà avvenire entro tre anni dal conferimento del permesso. Quello che è un aggirare l’ostacolo di ricerca direttamente in mare, potrebbe costituire un maggiore pericolo in quanto andrebbe a sollecitare un’area soggetta a liquefazione e ad erosione, come evidenziato dalla Relazione Geologica del PSA della Sibaritide. E’ necessario tenere presente che l’area costiera sulla terraferma è interessata da altre due istanze di ricerca della medesima multinazionale Apennine Energy S.P.A. di cui una chiamata “Torre del Ferro” (in foto l’area in giallo). , e l’altra chiamata “Solfare Mare”, che ricomprendono i comuni di: Capolezzati, Caloveto, Cariati, Corigliano, Cropalati, Crosia, Mandatoriccio, Paludi, Pietrapaola, Rossano, Scala Coeli, Terravecchia.

Quanto detto ci ha spinto a scrivere e a chiederVi , visto in Voi un Sindaco
determinato nell’affrontare tale problematica , un incontro per valutare insieme ad un rappresentante del Comitato Mediterraneo NO TRIV, possibili atti sindacali di contrasto, come già ne sono stati rilevati nel Comune di Modugno e di Grumento Nova.
Sicuri di un positivo riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Amici di Beppe Grillo – Rossano in Movimento

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