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I responsabili del Microcredito a Roma PDF Stampa E-mail
Scritto da S.Cataldi   
martedý, 15 luglio 2014 15:02
ImageL'amministrazione comunale cassanese, prosegue e partecipa il processo di costruzione dell'innovativo servizio pubblico Microcredito a cui ha aderito da qualche mese. Giovedì 10 luglio ca. è stata invitata dalla Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, a partecipare alla "Lectio Magistralis" presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio tenuta dal Prof. Muhammad Yunus. Delegati dal Sindaco Giovanni Papasso e autorizzati dal dirigente all'urbanistica arch. Nicola Bruno, erano presenti il dott. Salvatore Cataldi in qualità di rappresentante del servizio Microcredito del Comune di Cassano All’Ionio e il consulente del sindaco in ambito delle attività produttive dott. Antonino Mungo. Tra l'altro, Il 19 giugno scorso l'amministrazione cassanese al riguardo ha già ritirato un importante riconoscimento dall'Ente Nazionale per il Microcredito (società in House del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) in tema di premio produttività e brillante capacità organizzativa e gestione del servizio.

A tenere la prestigiosa lezione è stato direttamente il padre fondatore, a livello mondiale, del Microcredito, l'economista del Bangladesh Muhammad Yunus, per questo nel 2006 già Premio Nobel per la Pace. La lezione è stata improntata sul tema: social business - soluzioni sostenibili alle sfide sociali più pressanti. Il Prof. Yunus ha sottolineato come il Microcredito sia un modello rivoluzionario, alternativo, ma non antagonista al tradizionale sistema bancario e perciò da aggiungere allo stesso. L'integrazione continua Yunus, implica però delle necessarie rivisitazioni normative e legislative del vigente sistema bancario. Il sistema bancario tradizionale così concepito crea ricchezza, ma anche tanta povertà ed emarginazione sociale. Esso succhia i soldi dal basso e li da esclusivamente ai ricchi. È un servizio al servizio dei ricchi. Bisogna dare al sistema Imagebancario e quindi al modello capitalista - imperialista, anche, un'anima altruista e solidale. Così com'è è troppo egoista e selettivo crea troppa povertà, minaccia, per la pace sociale dei popoli. I poveri non hanno nessuna colpa di essere tali. Le condizioni di partenza sono imposti dal sistema capitalista, che li ripropone nel tempo e per famiglie, creando disparità e disuguaglianze economiche e culturali. I poveri crescono sempre più e sono molto di più dei ricchi ecco perché diventano una minaccia. Ai poveri è negato tutto, a volte e questo è gravissimo persino il cibo e le medicine, che nel mondo sono sperperati. Senza pensare all'istruzione e alle informazioni che sono le chiavi per accedere ai diritti civili e politici. Questo sistema va cambiato e aggiustato ed il microcredito ne rappresenta una concreta opportunità. Sono riuscito a far partire questo modello alternativo in Bangladesh, negli USA e in Costa Rica, e perciò mi sono chiesto perché non dovrei riuscirci anche in Italia? E' solo un problema di presa di coscienza della politica italiana e di buon senso a provare nuovi sentieri di sviluppo. Un sentiero il microcredito, basato sulla solidarietà e l'economia sociale. Non solo profitto dunque, ma spazio anche alla solidarietà. Il microcredito è uno strumento economico d'inclusione sociale che si rivolge, soprattutto, ai disadattati (ex carcerati, tossicodipendenti, donne vittime di violenze) ad imprenditori non più bancabili perché costretti a chiudere dalla forza egoista di un mercato sempre più selettivo. Il microcredito parte dal basso e oltre a valorizzare le vocazioni locali sviluppa le idee imprenditoriali svantaggiate. La novità è che esso si fonda su un'ala altruista e solidale non guardando solo al mero e cinico profitto bancario. Il microcredito presta i soldi agli svantaggiati a bassi tassi d'interesse. Per costruire questo modello servono però una serie d'iniziative per realizzare fondi di garanzia etici, partecipazione, beneficenza, buon senso e solidarietà. Soprattutto per gli Stati aderenti come l'Italia servono nuove regole del gioco in ambito bancario e dei patti chiari e responsabili. In questa ottica la Boldrini ha promesso che porterà l'istanza su tutti i tavoli istituzionali e che siano a presto varati quei decreti attuativi già avanzati e afferenti il progetto microcredito, che è meraviglioso e a passo coi tempi attuali fatti di crisi e drammi sociali. L'amministrazione comunale cassanese, guidata dal sindaco Giovanni Papasso, non sta facendo altro che seguire questo processo di costruzione di un servizio pubblico innovativo, che è un progetto pilota, sperimentale e cioè alla ricerca di nuove regole del gioco intrise di alti principi e valori umani e costituzionali e di messa in pratica dei diritti assoluti dell'Uomo: lavoro, libertà e dignità. È un progetto per il quale serve pazienza in quanto è un programma ambizioso, ma di grande portata, che interessa la maggioranza della collettività, che sul suo cammino troverà degli ostacoli tracciati dai poteri forti e dalla voglia di far prevalere quell'ala egoista, che Yunus vuole diminuire con l'altruismo e la solidarietà. Un progetto non immediato ma che darà i risultati nel medio lungo periodo in termini di crescita, sviluppo e pace sociale.

 

Salvatore Cataldi

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