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Sibari

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Miracolo all'ANAS PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Silenzi Viselli   
domenica, 15 giugno 2014 08:36
ImageMIRACOLO ALLA REGIONE CALABRIA A CATANZARO SUL 3° MEGALOTTO ROSETO - SIBARI. In una riunione è avvenuto un inaspettato prodigio: la moltiplicazione dei pani (euro) e dei pesci (d'aprile).
Un evento miracoloso è avvenuto in Regione Calabria a Catanzaro durante la riunione dei 12 addetti apostoli (uno, assente giustificato, stava cupidamente ritirando trenta denari). Il verbale dell'assise durante la quale si è verificato il prodigio, è in corso di scrupoloso esame da parte della Santa Sede per il processo di canonizzazione dei presenti (si prevede, per la prima volta nella storia della Chiesa, la loro santificazione in vita). Riassumiamo i fatti. Un progetto Anas (3° megalotto Roseto-Sibari) venne preventivato per un costo di 1.200.000.000 (unmiliardoduecentomilioni di euro). Un intercorso perverso incantesimo ne ha fatti scomparire la metà (è sospettato Mago Zurlì). Bene, durante la riunione, dopo aver ipotizzato, e subito scartato, l'idea di rivolgersi alla nota trasmissione "Chi l'ha visto?", è miracolosamente ricomparsa la cifra mancante. Come? L'officiante, ispirato, ha evocato lo spirito del Cipe e questi, subito materializzatosi nelle vesti sgargianti di Babbo Natale, ha attentamente ascoltato l'implorazione di produrli all'istante. All'improvvisa ipotetica riapparizione e moltiplicazione degli euro, tutti i presenti, sbalorditi, sono caduti in ginocchio. Non soddisfatto, sempre il celebrante, ha voluto anche moltiplicare i pochi pesci d'aprile che si sono visti quest'anno e, anche se in ritardo, ha supplicato la futura comparsa di 1.500 posti di lavoro. A quel punto, i presenti, già in ginocchio, turbati, si sono sciolti in copiose lacrime di commozione. Stupefacente. Mai visti tanti pesci d'aprile a maggio.

Uno dei discepoli ha voluto anche evidenziare la natura simbolica dei due strabilianti eventi soprannaturali, vale a dire la necessità del prevalere, sugli scellerati interessi personali (ambiente, archeologia e risparmio di risorse), di quelli pubblici (sperpero di denaro, distruzione dell'ambiente e devastazione di beni culturali ed archeologici). L'alternativa che avesse tenuto conto dei primi (semplice raddoppio della nuova 106 già esistente), era evidente che aveva avuto una chiara condanna anche da parte del Padreterno.

Fuori dall'edificio, una piccola folla di curiosi che s'era radunata, stava versando anch'essa, sgomenta, calde lacrime: ma pare che esse sgorgassero per motivi diversi.

Un increscioso incidente ha disturbato la magica atmosfera: l'improvvisa e violenta alluvione lacrimale, prodottasi internamente ed esternamente al palazzo, ha purtroppo trascinato via il poeta Fabio Pugliese che, in trance, e con una strana luce negli occhi, accovacciato su un simpatico cuscinotto ornato da variopinti loghi dell'Anas, levitava in mistica contemplazione davanti al portone della Regione. Sembra, in ogni modo, che il malcapitato non si sia fatto niente di grave. Amen.

Comitato Alto Jonio Cosentino
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