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Sibari

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RICHIESTO STUDIO EPIDEMIOLOGICO PDF Stampa E-mail
Scritto da A.M.Cavallaro   
venerdý, 06 dicembre 2013 08:29
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Papasso durante la conferenza stampa
Ottima notizia quella diramata dall’Ufficio Stampa del Comune di Cassano e che vi proponiamo nella seconda parte della presente nota. Il sindaco Papasso ha chiesto a chi di dovere che venga effettuato un approfondito studio epidemiologico, affinché venga accertata, una volta per tutte, l’incidenza  delle ferriti di zinco sul nostro territorio, con le morti per cause di tumori di varia natura. Durante la recente conferenza stampa indetta dal Sindaco qualche giorno fa, era stato comunicato che l’Istituto Superiore di Sanità, già una volta interpellato dal Sindaco si era rifiutato di eseguire lo studio i questione, perché la percentuale di casi di Tumore nella Sibaritide ricade nella media nazionale. L’intervento della quarta commissione regionale Ambiente presieduta dall’on. Gallo ha stimolato l’ulteriore richiesta del nostro sindaco. Un modo sinergico di far politica che ci piace, soprattutto quando l’oggetto è la salute dei cittadini.

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE DI CASSANO IONIO

 

Il sindaco della Città di Cassano All’Ionio, Gianni Papasso, a seguito della recente audizione presso la quarta Commissione regionale Ambiente e salvaguardia del territorio per fare il punto sulla questione ferriti di zinco e le sue precedenti iniziative in materia ambientale, ha richiesto formalmente all’Istituto Superiore di Sanità-Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla Direzione per la gestione dei rifiuti e per le bonifiche, all’Assessorato Sanità Regione Calabria c/o il Presidente Regione Calabria, all’Assessorato regionale Ambiente,  e per conoscenza, la comunicazione è stata trasmessa anche al    Prefetto di Cosenza, e al Giudice per le Indagini Preliminari del Sequestro Ultimo Sito Sibari, Annamaria Grimaldi, c/o la Procura della Repubblica Tribunale di Castrovillari, l’avvio, lo sviluppo e l’applicazione di uno studio e epidemiologico sulle aree S.I.N. (Crotone – Cassano e Cerchiara di Calabria), finalizzato alla protezione e alla sorveglianza della salute delle popolazioni insediate e residenti nel territorio del comune di Cassano all’Ionio, per accertare con metodo scientifico le cause che stanno determinando l’incremento di patologie oncologiche localizzate in particolare sull’apparato respiratorio, digerente, genitourinario ed ematico, nonché di malattie asmatiche, di malformazione congenita e condizioni morbose di origine perinatale e che persegua altresì lo scopo di caratterizzare le patologie e stabilire l’eventuale nesso di causalità sussistente tra le medesime e la particolare categoria di rifiuti pericolosi “ferriti di zinco”, per anni illecitamente gestiti ed interrati nel territorio di questo comune. Nella medesima missiva, il sindaco Papasso, ha chiesto alle competenti autorità, di ricevere indicazioni, sul come, nell’ambito delle limitate competenze attribuite in materia ai comuni, poter avviare la necessaria analisi epidemiologica, in caso d’inerzia degli organismi sovracomunali. A sostegno dell’istanza, il primo cittadino, dopo avere ricostruito “la storia infinita” del traffico delle ferriti di zinco occultate sul territorio comunale agli inizi degli anni ’90, quando vennero individuati i siti di “Tre Ponti” e “Chidichimo”; l’individuazione dei responsabili,PertusolaSud SpA e successivamente Syndial; l’iter giudiziario, sviluppatosi presso il Tribunale di Castrovillari, che portò al sequestro dei siti di “Tre Ponti” e “Chidichimo”, nel comune di Cassano All’Ionio, poiché adibiti a discariche abusive di ferriti di zinco, ritenendoli fortemente interessati da fenomeni di inquinamento diffuso e significativo; agli inizi dello scorso mese di novembre, l’ente locale, riceveva la notifica di un decreto di sequestro preventivo, riguardante un altro nuovo, differente, ulteriore sito, in località Lattughelle del comune di Cassano, con il quale, unitamente ad altri reati, viene contestato ai responsabili individuati il fatto reato di cui artt. 110 c.p. e 256 comma 3

 

d.lgs. n. 152/06, “per avere in concorso tra loro realizzato e gestito -senza alcuna autorizzazione, comunicazione o iscrizione valida ed anzi in presenza di un espresso divieto di inizio-prosecuzione attività di recupero di rifiuti non pericolosi emesso dalla Provincia di Cosenza, una discarica di rifiuti nella quale sono stati conferiti 18.898.706.04 kg di rifiuti dal 2006 al 2013 e attualmente contenente anche rifiuti speciali e pericolosi, quali resti vegetali, plastica, vetro, ferro, inerti derivanti da demolizioni edilizie, RAEE e pneumatici, nonché altri rifiuti pericolosi quali ferriti di zinco, determinando la contaminazione del suolo e del sottosuolo con quantità di molto superiori alle soglie consentite normativamente, di Ferro, Piombo, Arsenico, Stagno, Antimonio, Cadmio, Selenio”.  Il sindaco, ha, altresì evidenziato che già nel 2011, il Progetto Sentieri, finanziato dal Ministero della salute, considerata la diversa storia di contaminazione dei comuni del SIN, riteneva opportuno attivare un sistema di sorveglianza epidemiologica sia in termini prospettici che retrospettivi, tenendo distinte le analisi per i diversi comuni”, e che dai due “Piani di Caratterizzazione” delle aree di Tre Ponti e Chidichimo, commissionati dalla Regione Calabria ed eseguiti rispettivamente dall’ATI “Golden Associates” e “Nautilus” e dall’ATI “Ambiente Ingegneria Ambientale a Laboratori” e “ECO GE”, è emerso che non sia possibile escludere la presenza di radiazioni ionizzanti, nonché la comprovata presenza oltre i limiti soglia di cobalto, piombo, stagno, zinco e cromo VI, del quale ultimo, gli effetti devastanti sulla salute sono ormai abbondantemente comprovati in sede scientifica. Il sindaco Papasso, ha, inoltre, sottolineato ai destinatari della missiva, che tra i cittadini del comune di Cassano all’Ionio, si assiste tristemente al significativo incremento di patologie oncologiche e che la comunità locale, attraverso anche la meritoria attività dei movimenti associazionistici, legittimamente chiede alle autorità competenti l’avvio di tutte le procedure utili ad accertare la stato di salute pubblica e le eventuali correlazioni tra le patologie diffuse ed i fenomeni d’inquinamento accertati sul territorio. A margine dell’iniziativa, il sindaco di Cassano, ha rivolto un accorato appello a tutte le istituzioni e autorità competenti a fare rete e ad attivarsi con celerità affinché venga sgombrato il campo dall’identificare Sibari e il resto del territorio comunale, come “terra di rifiuti”, anziché come “Terra d’Incanto” qual’è, soprattutto per il ruolo che gli ha assegnato la storia. Il sindaco Papasso, ha, infine, rimarcato il suo impegno e la sua determinazione a difesa del territorio e delle sue peculiarità turistiche e agricole, che rappresentano il volano di crescita e di sviluppo economico, sociale e culturale,  contro tutti coloro che lo intendessero usare come pattumiera e contro ogni speculazione ambientale, con l’ausilio delle leggi e dei regolamenti a disposizione.

Lì, 05.12.2013                     Il Capo Ufficio Stampa – Mimmo Petroni

 

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