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Sibari

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Cicognine pronte per volare PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Petroni   
mercoledý, 12 giugno 2013 07:00
ImageSopra un traliccio dell'alta tensione nei pressi dell'Istituto professionale di Sibari, 4 cicognine aspettano la mamma che porti loro da mangiare, sono quasi pronte per prendere il volo nel cielo azzurro della piana. Ormai la presenza delle cicogne nel nostro territorio è consolidata, un numero sempre crescente nidifica lungo le sponde del Crati e nei pressi delle risaie, sono anche tornati i fenicotteri, presenze queste che rendono ancora più belli i paesaggi bucolici delle campagne circostanti. Difendiamo e proteggiamo questi volatili che hanno scelto i nostri territori come dimore stabili e continuative.(in coda un articolo di Mimmo Petroni sugli itinerari "turistici" di un fenicottero viaggiatore instancabile)

 

 

 

 

ImageUna cicogna fotografata da Giuseppe Genise in una risaia

Una cicognina salvata dal nostro amico Salvatore Golia Image

 

L'interessante storia del Fenicottero rosa, inanellato in Sardegna ed avvistato nella Riserva Foce del Crati, nell’Alta Calabria. E’ stata trasmessa dall’ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ad Amici della Terra Italia/Ente gestore delle Riserve naturali regionali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati, ha riferito il direttore Agostino Brusco, la “scheda di vita” del Fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus) inanellato, avvistato e segnalato nell’ambito delle attività di monitoraggio dell’avifauna selvatica, curate dal personale dell’Ente gestore delle Riserve, al fine di rilevare le specie presenti nell’arco dell’anno (migratori, stanziali e nidificanti) ed il relativo status di conservazione e di riproduzione. Il Fenicottero avvistato nell’area della Foce del Crati è stato inanellato nel 2006 a Cagliari, nella località Saline di Macchiareddu, nell’area nel Parco Naturale Regionale Molentargius Saline, sotto la supervisione scientifica dell’ISPRA, al fine di favorire le attività di censimento e raccolta dati sugli spostamenti migratori e sul tasso di sopravvivenza

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Fenicottero rosa
degli animali. Giovanissimo (pulcino non volante), inizia da subito la su avventura di viaggiatore e nel 2006 dopo pochi giorni dal suo inanellamento lascia la Sardegna per raggiungere l’Algeria, dove la sua presenza viene rilevata nell’importante zona umida di Chott Tinsilt, situata nella provincia di Oum el-Bouaghi. A distanza di pochi mesi, si sposta nell'Algeria nord-orientale, dove viene segnalato nella provincia di Sétif. Nei primi mesi del 2009 è in Tunisia, presso Sebkhet Bou Jemel, una laguna situata nel territorio di Medenina, principale città della Tunisia sud-orientale. Nel 2010 la sua presenza è sempre segnalata in Tunisia, questa volta però nelle Salines de Thyna, una zona umida di importanza internazionale, localizzata in provincia di Sfax, seconda città della Tunisia, situata sulla costa orientale del paese, a circa 270 km a sud di Tunisi. A Sfax resta pochi giorni, per come si evince dalla scheda dell’ISPRA, per trasferirsi nell'Africa settentrionale, a Sebkhet Sejoumi, anch’essa Zona Umida di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar, situata nel territorio di Tunis, capitale della Tunisia. Nel 2011 l’instancabile viaggiatore ritorna a far vista all’area umida di Chott Tinsilt (Oum el-Bouaghi – Algeria), per poi spostarsi di nuovo a Bazer Sakra, nella provincia di Sétif, sempre in Algeria. Nel maggio 2013 è segnalato, in compagnia con altri due individui, dal personale dell’Ente gestore delle Riserve, nella Riserva naturale regionale della Foce del Crati, una delle più importanti aree umide di sosta e di approvvigionamento trofico per molti uccelli acquatici migratori, come questo interessante avvistamento ancora una volta conferma.
- Mimmo Petroni

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