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Beatificazione don Puglisi: Comunicato diocesano PDF Stampa E-mail
Scritto da don Alessio   
mercoledý, 22 maggio 2013 15:18
ImageDon Pino Puglisi: «Un uomo che ha preso sul serio il Vangelo». Monsignor Galantino ricorda il sacerdote ucciso dalla mafia. Sabato a Palermo la cerimonia di beatificazione - Parteciperà alle celebrazioni per la beatificazione del servo di Dio don Pino Puglisi, il prossimo 25 maggio, non per rappresentare se stesso, bensì tutta la Diocesi di Cassano all’Jonio, la quale «sente di dover ringraziare la Trinità Santa per questo uomo ordinario che ha vissuto in maniera straordinaria la sua vita di prete e di parroco». Così monsignor Nunzio Galantino, Pastore della Chiesa cassanese, motiva la sua presenza alla cerimonia che segnerà l’elevazione agli onori degli altari del sacerdote palermitano, parroco del quartiere di Brancaccio, ucciso in odium fidei dai sicari di Cosa Nostra il 15 settembre del 1993, nel giorno del suo 56° compleanno, per non aver voluto piegare la fede e la Parola del Vangelo al dio-potere della mafia e dei mafiosi.  Afferma monsignor Galantino: «Don Pino è ora punto di riferimento per noi come uomo e sacerdote che ha preso sul serio il Vangelo. Il messaggio che trasmette, forte, diretto, limpido e chiaro, è che di cristiani da salotto non abbiamo di che farcene».

Prosegue il Presule cassanese: «Lui che è stato a contatto con tante persone, uomini, donne, bambini, che ha avuto la forza di credere fino in fondo al Vangelo, di non accontentarsi di un cristianesimo di facciata, pensando invece a scomodarsi e a scomodare anche altri perché il Vangelo fosse preso sul serio, testimonia l’urgenza di avere uomini e donne con passione, grinta e coerenza, che sappiano sposare fino in fondo progetti che siano più evangelici».

Da questo punto di vista, aggiunge monsignor Galantino, «don Pino non ha fatto grandi proclami. Ha agito. Ecco perché il richiamo alla legalità è richiamo al Vangelo: legalità è rispetto degli altri, dei sogni degli altri, e chiunque fa morire questi sogni per interesse personale blocca la crescita della società, non dà agli altri la possibilità di esprimersi e di vivere decorosamente».
Conclude il vescovo: «La figura di Don Pino Puglisi dice molto prima di tutto a me, aiutandomi a vivere con grande trasporto la mia missione di prete e di vescovo, ed allo stesso tempo aiuta i sacerdoti ad essere punti di riferimento credibili per un Vangelo incarnato e vissuto, che si spende per gli altri, possibilmente senza orari, senza riserve, in una diocesi, come quella di Cassano all’Jonio, in cui certo non manca la domanda di bisogno».
Cassano allo Ionio, 22 maggio 2013
                    
Per l’Ufficio diocesano Comunicazioni Sociali
Il direttore
Don Alessio De Stefano

 P.d.c.
392 9221501

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