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Sibari

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Storia della Stazione di Sibari PDF Stampa E-mail
Scritto da A. Morelli   
venerdì, 26 ottobre 2007 07:00

Treno a vapore 1905
Treno a vapore 1905
Sibari: storia della stazione e della ferrovia jonica

Quando nacque la stazione di Sibari? Attualmente una data precisa non c'è ma si possono ripercorrere le tappe di costruzione della ferrovia jonica e quindi risalire all'anno di apertura della Stazione.18 Agosto 1869. In un manifesto pubblico le Ferrovie Calabro-Sicule danno notizia che in tale data avverrà l’apertura del tronco ferroviario da S. Basilio di Pisticci, Basilicata, a Trebisacce, Calabria, prima parte della linea ferroviaria Taranto-Cariati. Nello stesso anno apre i battenti anche la stazione di Sibari, quindi si può affermare che l'anno di nascita è il 1869. Inizialmente la stazione prese il nome di “Buffaloria”, perché così all’epoca si chiamava la zona dove era ubicata la stazione. In seguito, le allora Ferrovie Calabro-Sicule, nell’intento di costituire una tratta ferroviaria storica della “Magna Grecia” decisero di affiancare alle già esistenti Taranto, Nova Siri e Crotone, anche Metaponto e Sibari ricostituendo così le ubicazioni dove sorgevano queste grandi colonie della “Magna Grecia”.  Infatti nel 1874 la Stazione cambiò il nome da Buffaloria a Sibari.
 

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Piazzetta stazione nel 1965
Dopo tre anni di lavori, sbancamenti, livellamenti, tra polemiche e pareri contrastanti, finalmente arriva il gran giorno anche per Corigliano Calabro, che, alla fine del 1869, sarà collegata alla stazione ferroviaria con un servizio di vettura per il trasporto dei passeggeri. Con il proseguire dei lavori, il collegamento arriverà a Cariati nel 1870 ed a Crotone, dove la ferrovia sarà inaugurata ufficialmente il 31 Maggio 1874. Per l’epoca fu sicuramente un evento storico, considerato che la fascia tirrenica della Calabria era ancora completamente priva di infrastrutture ferroviarie.

    Il 16 novembre 1876  la stazione di Sibari venne collegata alla Stazione di Spezzano Albanese sulla costruenda Ferrovia Cosenza-Sibari e ciò ne aumentò l'importanza in quanto venne ad essere punto obbligato di fermata per i treni in coincidenza tra le due linee ferroviarie. L'importanza della stazione è aumentata con l'apertura della nuova Ferrovia Paola-Cosenza che ha permesso il proseguimento diretto dei treni provenienti dal sud e diretti verso la direttrice ferroviaria adriatica

    Alcuni anni dopo, lungo la stessa linea furono vissute delle giornate memorabili, grazie alla presenza di alcuni illustri viaggiatori che la percorsero: tra questi, Giuseppe Garibaldi.

    Partito da Napoli il 24 Marzo 1882 salutato da una gran folla, arrivò a Metaponto la mattina dopo. Proseguì per Trebisacce, Cariati, Crotone, Catanzaro, Gioiosa Ionica, Gerace Marina (Locri), Melito Porto Salvo, Reggio Calabria. Altri famosi viaggiatori percorsero la tratta Taranto-Reggio Calabria. Tra questi, lo scrittore inglese, appassionato cultore dell’antichità classica, George Gissing.. Il 16 Novembre 1897 decise di prendere il battello della compagnia Florio a Napoli, dopo aver soggiornato per alcuni giorni nella città vesuviana.

    La linea marittima Napoli-Messina prevedeva una sosta alla marina di Paola, da dove lo scrittore si spostò in carrozza per Cosenza. Da qui in treno per Sibari e Taranto. Dopo un breve soggiorno a Taranto, riprese il treno per la Calabria, percorrendo tutta la fascia ionica fino a Reggio Calabria.

    Gissing, nel suo "Sulla riva dello Jonio" pubblicato la prima volta a Londra nel 1901, parla del suo passaggio alla stazione di Sibari e scrive questo:
    "Mangiammo a Sibari, cioè alla stazione ferroviaria così chiamata, benchè fino a poco tempo fa portasse il più modesto nome di Buffaloria. Le montagne delle Calabrie, anche senza sole, avevano la loro solita bellezza. Inoltre l'agave e il ficodindia, frequenti in primo piano, salvavano il carattere meridionale della scena. Questa pianura tra i monti e il mare diventa molto suggestiva; è cosi silenziosa e piena di ricordi di una gloria passata. La stazione ferroviaria, come tutte le altre della zona, è circondata di eucalypti. Gran cespugli di rosmarino fiorito profumavano l'aria ed un bell'albero di cassia, dal quale colsi qualche fiore, mandava un effluvio più sottile."

 

 

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