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Sibari

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Al piccolo fiore reciso.... PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
sabato, 19 maggio 2012 17:21
ImageLa notizia del brutale attentato di Brindisi ci ha lasciati sgomenti e senza parole. Gli assassini che hanno pensato ed attuato questo atto immondo non possono essere considerati parte dell'umano consesso. Nessuna motivazione può essere accettata e nello stesso tempo, pur nel profondo dolore che ci stringe il cuore, dobbiamo trovare la forza  per ribellarci al Male che circonda ogni nostra azione quotidiana.  Non si può girare lo sguardo altrove, non si possono tappare le orecchie e, sopratutto, non possiamo tenere chiuse le bocche davanti ad orribili avvenimenti come questo. Non dobbiamo illuderci che Brindisi è lontana, sappiamo benissimo che anche quì proprio vicino ai luoghi che abitualmente frequentiamo alligna il malaffare, che non si ferma davanti a nulla.  Melissa, piccolo giglio troncato,  è figlia di tutti noi e mentre eleviamo una preghiera al Signore gridiamo il nostro sdegno e chiediamo che Giustizia e Verità saltino fuori al più presto. (Nella seconda parte pubblichiamo alcune considerazioni tratte dal web)

 ...... puoi chiamarti Melissa o Veronica, andare tranquillamente a scuola una mattina, essere ferma davanti al cancello in attesa della campanella (ma ci vuole tanto a far entrare i ragazzi anche prima che arrivino i professori?), sentire un botto che comincia da non troppo lontano e un’onda di fuoco che ti cancella la vita, bruciando il tuo corpo, facendoti a pezzi, nel destino comune di centinaia di italiani che negli ultimi decenni sono stati uccisi a caso in una strategia degli ammazzamenti della quale ci si chiede, poi, quale siano stati il senso e i risultati.
il tuo corpo immemore e quasi già cadavere viene portato via fra le urla dei tuoi compagni e le sirene delle ambulanze, e la tua cartella bruciacchiata resta da qualche parte davanti a una scritta straziante su un brutto muro di cemento mai intonacato, dove la solita bomboletta adolescenziale cerca di accendere il guizzo di un’emozione: “ti amo troppo, cucciola”.
che chissà se era proprio per te.

(fonte: Blog Cor-pus)

 

 Sdegno unanime per il crimine di Brindisi
catanzaro. Unanime in Calabria lo sdegno di forze politiche e sociali per il crimine perpetrato ieri mattina a Brindisi. «Neanche le scuole vengono risparmiate dalla violenza», ha commentato il presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti. «Il Governo – ha aggiunto – agisca con immediatezza e individui i responsabili». Per l'on. Angela Napoli, componente della Commissione parlamentare antimafia, «la tragedia, a pochi giorni dal ventennale delle stragi di Palermo, impone a non considerare debellato lo strapotere mafioso, di fronte al quale non bastano più le parole di condanna».
«Ogni atto di violenza è da condannare con estrema fermezza – ha detto l'on. Giuseppe Galati – ma quando ad esserne vittime sono dei giovani e la scuola, che rappresentano nello stesso tempo presente e futuro della nostra società, ecco che il nostro grido di protesta si deve alzare più forte verso un episodio a dir poco inaccettabile». Andrea Di Martino, coordinatore regionale di Sel, ha affermato: «Le bombe esplose a Brindisi sono un atto vile. Una barbaria esercitata contro giovani studenti inermi». Lo sdegno dell'amministrazione comunale di Lamezia Terme è stato espresso dal sindaco Gianni Speranza, il quale ha annunciato che tutte le iniziative previste in città si sarebbero trasformate «in momenti di lutto e protesta».
«Si è colpito il luogo del sapere e della conoscenza che sono i veri antidoti alla cultura della violenza, dell'illegalità e del malaffare. Bisogna reagire subito, tutti uniti, a tale attacco che mina profondamente la democrazia del nostro Paese». Questo il pensiero unitario delle organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confasal, Gilda e Anp, che hanno chiesto al dirigente dell'Ufficio scolastico regionale, ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale Ata di prevedere domattina, durante l'orario delle lezioni, momenti assembleari di discussione con gli studenti.
Di «segnale destabilizzante per intimidire le istituzioni, e colpire l'impegno dei tanti giovani in lotta contro crimine, per la legalità» ha parlato la segreteria di Cgil Calabria, mentre per la Federazione della Sinistra della provincia di Catanzaro «con la morte della ragazza, a Brindisi, muore un pezzo del futuro di questo paese, proprio ciò che vogliono coloro i quali o coloro le quali perseguono tali azioni». Analoghe le considerazioni dei Giovani democratici dela provincia di Vibo Valentia. E sempre a Vibo, nell'ambito di una iniziativa programmata da Idv, un sit-in silenzioso si è svolto in Viale della Speranza; un mazzo di fiori è stato deposto ai piedi del monumento che ricorda Nicholas Green.
A Cirò Marina il Consiglio d'Istituto dell'Istituto comprensivo n. 1 all'unanimità e di comune accordo con l'amministrazione della cittadina, ha deciso che una scuola del "Comprensivo" verrà intitolata a Melissa Bassi, la studentessa uccisa nell'attentato di Brindisi.
Ieri a Palmi un gruppo di studenti ha manifestato la propria indignazione davanti al Liceo classico "Nicola Pizi", stasera a Polistena i ragazzi di "Percorsi di legalità" e il coordinamento Piana di "Libera" daranno vita a un sit-in di "resistenza attiva" contro violenza e terrorismo.

(Gazzetta del Sud del 20 Maggio 2012)

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