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BUON NATALE PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
mercoledý, 21 dicembre 2011 20:33
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Michele Miani
Abbiamo ricevuto in redazione due note di due carissimi amici e collaboratori saltuari del nostro sito, si tratta dell'ing.  Michele Miani, poeta  cassanese residente a Napoli e dell'avv. Raffaele Caracciolo, corrispondente della Gazzetta del Sud da Terranova di Sibari. Le loro argomentazioni contengono spunti di riflessione opportuni e validissimi in prossimità del Santo Natale. I problemi che attanagliano l'Italia intera e il nostro Sud in particolare non sono di facile soluzione ed è necessario fare ricorso a tutta la nostra buona volontà e ad una buona dose di pazienza se vogliamo uscire da una crisi difficile.  Non è facile fare gli Auguri di un sereno Natale stante la situazione di povertà in cui vivono milioni di italiani, anche se le televisioni pubbliche e private non mancano di darci costantemente notizie dei soldi che vengono spesi in sciocchi e inutili regali, la verità è che molti non potranno fare un pasto decente sotto queste feste. Ognuno di noi cerchi in qualche modo di aiutare chi è nel bisogno, spesso ci sono persone e famiglie molto vicine a noi che vivono nell'indigenza, non è facile avvicinarle per dar loro il nostro contributo, ma è facilissimo inviare, nel più perfetto anonimato, una busta con un semplice biglietto e una banconota per dare un minimo di felicità inaspettata a chi non ha più speranze. AUGURI DI BUON NATALE a tutti i nostri affezionati Visitatori. (nella seconda parte i contributi di Michele e di Raffaele)

Caro tonino,
Porgo  un caldo augurio di buone feste natalizie a te e ai frequentatori di sibari.info sia per il Natale, che per un nuovo anno migliore di quello che sta terminando, anche se capisco che si trascineranno nel corso del 2012 le problematiche politiche e finanziarie non proprio positive e benigne per tutti. Noi italiani che stiamo vivendo con particolare attenzione e preoccupazioni lo strano gioco, che, i nostri rappresentanti politici, ci hanno giocato, dopo averci propinato alte dosi di camomilla per rabbonirci, ci sentiamo impotenti rispetti alle loro scelte che tutto sembrano tranne una gestione della cosa pubblica, oculata ed equa. Come tutti siamo convinti, che la crisi si poteva vincere in altre forme e con altre misure. Ma siamo sotto Natale e vogliamo essere buoni e non riottosi e cattivi, però una cosa va detta, quando qualcuno sbaglia, un medico, un ingegnere, un operaio, una qualsiasi persona viene denunciata ha un giudizio, e se ha delle colpe viene condannato con anni di carcere o al risarcimento danni, solo per la casta politica, giudiziaria e manageriale pubblica questo non è possibile mandando a ramengo la giustizia e l'equità tanto declamata a parole dalle caste. Ho detto voglio essere buono perchè siamo a Natale , quindi perdonami lo sfogo. Non potendo nulla contro costoro speriamo che nel futuro saremo capaci si emarginarli , mettendoli alla gogna, e ignorandoli nelle varie nuove competizione elettorali, siano essi di destra, di centro, o di sinistra. Impariamo  a scegliere delle persone capaci, oneste, moralmente sane a cui affidare la nazione, senza strani concetti di poteri, di opposizioni, e di condotte che limano l'etica, la morale, la giustizia, l'uguaglianza, la fondamentale libertà dei cittadini e perchè no anche la fratellanza tra le persone anche se di diversa cultura, fede politica e religiosa, colore della pelle, diversa terra di residenza e provenienza nonchè diversa potenza economica. Di nuovo auguri e saluti a tutti.

 

La ricorrenza della nascita di Gesù Bambino propizia riflessioni ed anche   il rammarico di non avere posto in essere quanto era nella possibilità di ciascuno. Fra le tante considerazioni balza, prepotente, un interrogativo: ma noi calabresi residenti nel territorio della Calabria Citra, davvero meritiamo di essere negletti dalle Istituzioni? Quali sono le cause che hanno prodotto una situazione socio-economica non più tollerabile?Le risposte all’interrogativo sono tanto  severe quanto più siamo veritieri.
La fascia nord della Calabria attualmente vive il degrado più mortificante se si considera che è in atto un isolamento totale dalle aree più avanzate del nord del Paese e dalle centrali economiche-finanziarie che contano.
L’augurio che mi preme rivolgere a chi attualmente ci rappresenta a livello politico, agli esponenti di tutti gli schieramenti, è che l’atmosfera magica che stiamo per vivere nei nostri ambiti familiari, stimoli in ciascuno una profondo esame di coscienza sull’attività svolta nel proprio ambito politico e personale. La risposta non è consolante se si riflette su  quanto si poteva fare e non si è fatto e non solo per motivazioni economiche. Le recriminazioni  non servono perché la buona classe dirigente(intesa non solo in senso strettamente politico) non deve consentire che un  territorio come quello che comprende la vasta sibaritide,il Pollino , i grandi centri di Rossano, Corigliano,Cassano , Castrovillari, Trebisacce, possa essere scippato dei diritti, costituzionalmente garantiti: di un sistema viario efficiente, di un sistema dei trasporti dignitoso,di presìdi sanitari affidabili e  pronti ad accogliere  chi è colto da improvviso malore.
La responsabilità del degrado e dell’isolamento, non può essere attribuita solo ai politici pro tempore…immemorabile…..I cittadini della sibaritide hanno litigato su tutto allorquando c’era da assumere decisioni di interesse generale, privilegiando scelte di convenienza,  per compiacere i “regnanti” di turno.
Il Natale sia, quindi,auspice di riflessione e di pentimento collettivo. Insorga una presa di coscienza del ruolo che ciascuno deve svolgere nel territorio con un’azione incisiva di uomini liberi che abbiano la capacità non solo di governare l’esistente, ma di tendere lo sguardo verso   le giovani generazioni, costrette ad emigrare verso mete meno ingrate e più disposte a favorire  quanto meno la speranza di un futuro dignitoso.
Gesù Bambino faccia nascere  il coraggio della verità; solo con la verità potremo fugare le ombre dell’intrigo, del compromesso, dell’egoismo.
Il Natale ci aiuti a respirare l’aria della sincerità interpersonale innanzitutto se pretendiamo che l’attività istituzionale possa essere credibile. La luce, che incomincia a ravvivarsi nel tempo della nascita di Gesù Bambino, illumini il cammino, soprattutto, dei calabresi della sibaritide.
 
ImageRaffaele Caracciolo

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