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In memoria di un Eroe vero PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
domenica, 23 ottobre 2011 06:58

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Alfredo Lutri
Il 4 novembre prossimo sarà inaugurat a Trebisacce un monumento alla memoria dell''eroe trebisaccese della seconda guerra mondiale Alfredo Lutri. Pubblichiamo alcune note biografiche della vita di questo giovane, fulgido esempio di coraggio e di altruismo, curate dal prof. Piero De Vita.

Eroe Italiano della 2^ Guerra Mondiale. Primo caduto sul Fronte Russo. Medaglia d’Oro al Valore Militare. Alfredo Santino Lutri è nato a Trebisacce (CS)   in data 01 novembre 1918, giorno di Tutti i Santi. Figlio di Antonio Lutri e Maria Giuseppa Costa. Terzogenito di cinque figli. Ha frequentato le scuole a Trebisacce.  Da ragazzo è sempre stato appassionato di moto e amava molto la musica. Nel 1939 è stato chiamato alle armi. Arruolato  presso 11° Reggimento Bersaglieri Gradisca d’Isonzo. Durante la Seconda Mondiale, nel 1941 fu inserito nel CSIR, Corpo di Spedizione e Italiana in Russia, quando l’Italia, con le divisioni Pasubio, Torino e Celere, partecipò  a fianco dell’ alleata Germania all’Operazione Barbarossa. Durante la guerra in Russia, al giovane bersagliere Alfredo Santino Lutri, venne affidata la famosa Moto Guzzi, con la quale  i militari svolgevano  funzioni di perlustrazione del territorio.

In data 11 agosto 1941, nel territorio di Pokrowskoje ( Ucraina), nel corso di una ricognizione della pattuglia di motociclisti,  avvenne un conflitto a fuoco tra i nostri militari e quelli russi.  
Mentre guidava la sua amata moto Guzzi, biposto, vennero feriti mortalmente il nostro concittadino e il suo compagno di sella, Germano Narduzzi. Il Bersagliere Lutri reagì eroicamente.  Benché sanguinante e coi proiettili in petto, Lutri riuscì a portare in salvo il suo compagno e ad allertare tutta la Compagnia  sul pericolo incombente per la presenza di militari russi, in agguato. Con straordinario senso di generosità e umanità, il Bers. Lutri, indicò ai medici le ferite del compagno e supplicò di curare prioritariamente il proprio commilitone.  Dopo qualche minuto, però, spirò. Aveva 23 anni.
Le sue spoglie riposarono per 60 anni in Ucraina, nel cimitero campale di Pervormajsk (Ucraina) vicino al luogo dove perse la vita. Gesto militare e atto di altruismo furono i motivi alla base dell’onorificenza e della decisione di assegnargli la medaglia d’oro al valore militare.
Riportiamo il testo della motivazione: « Motociclista in esplorazione avanzata, fatto segno ad intenso fuoco dal nemico in agguato, persisteva nel suo compito di ricognizione, finché veniva colpito gravemente insieme al suo compagno di macchina. Con supremo sforzo riprendeva la guida della motocicletta per comunicare al proprio comandante l’esito della ricognizione e per portare in salvo il compagno. Si abbatteva morente subito dopo, ma accennava soltanto  alla ferita  del compagno perché gli fosse data la precedenza nelle cure. Magnifico esempio di dedizione al dovere, di spirito militare e di cameratismo fino al supremo sacrificio. - Pokrowskoje (fronte russo), 11 agosto 1941-XIX »
Al nostro Bersagliere, le autorità comunali hanno intitolato il corso principale della città e  il campo sportivo (lungomare est).
A partire dagli anni 1992-1995  Italia e Ucraina, stipularono Trattati d’amicizia e di collaborazione. In questo nuovo clima si inquadra  il recupero delle spoglie dei caduti italiani  in Russia e quindi anche quelle dell’eroico giovane trebisaccese.  Le sue spoglie tornarono a Trebisacce il 6 febbraio 2001, dopo 60 anni, grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale dell’epoca, guidata dal Sindaco On. Antonio Mundo.
E’ stata una giornata importante per Trebisacce e per tutta la Calabria. Grande è stata la partecipazione della popolazione e delle istituzioni. Celebrazioni e commemorazioni,  organizzate dal Comune di Trebisacce e dalle Autorità Militari,  restano nella memoria collettiva come gesto di affetto e amore per un figlio ritrovato.
Dal  2001 la memoria è stata tenuta viva grazie alle ricerche d’archivio e alle attività culturali proposte dal Prof. De Vita. Importante il suo testo storico-letterario e lo spettacolo teatrale, dal titolo “ ALFREDO SANTINO LUTRI. STORIA DI UN GIOVANE EROE” messo in scena il 29 maggio 2003, a Trebisacce, dai giovani dell’Associazione culturale e Compagnia Teatrale L’Albero della Memoria e dagli alunni IPSIA di Trebisacce. Opera tutelata dalla Siae con codice Dor n. 859363° (opera di prosa), iscrizione n.143856 .
Il Prof. De Vita ha ricostruito la storia e la vita di Alfredo Lutri   grazie alla disponibilità dei familiari del Bersagliere: Vittoria Lutri ( sorella di Alfredo), Antonella Lutri (figlia di Mario), Alfredo Lutri (figlio di Pompeo), Carpino Raffaele (marito di Vittoria Lutri), Bonacci Leonardo ( marito di Antonella), Dramisino Amelia ( moglie di Mario Lutri), Pina Carpino Di Gesu ( figlia di Vittoria).

Ulteriori testimonianze orali, una copiosa documentazione e altri  materiali ancora,   sono alla  base di un libro sul Valoroso Bersagliere, di prossima pubblicazione. Il nostro Eroe, ora, riposa presso il Cimitero di Trebisacce, accolto in una tomba monumentale appositamente edificata dal Comune di Trebisacce. Finalmente vicino ai propri  familiari che per tanto tempo lo ha atteso e a tutta la comunità che da sempre ne ha ammirato il coraggio e il sacrificio. Tutti possono deporre un  fiore sulla tomba di questo giovane bersagliere che ha onorato la sua Famiglia, la Patria, i Bersaglieri, Trebisacce, la Calabria e l’Italia tutta. In data 4 novembre 2011 grande evento nazionale: inaugurazione del Monumento e della villa comunale alla memoria del Nostro Eroe.
L’iniziativa è dell’Amministrazione Comunale di Trebisacce, guidata dall’Arch. Mariano Bianchi, col contributo decisivo dell’Associazione Nazionale Bersaglieri - Sezione di Lucca, della Cassa di Risparmio di Lucca, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci e dei tanti “Amici per il monumento ad Alfredo Lutri”.

Prof. Piero De Vita
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