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Esempio da imitare PDF Stampa E-mail
Scritto da A.Cavallaro   
mercoledý, 06 aprile 2011 07:00
ImageRiceviamo una nota dall'ufficio stampa della BCC Mediocrati, dalla quale apprendiamo che il bilancio del 2010 di questo virtuoso istituto di credito è stato chiuso con un utile netto di € 1.912.532. Nella nota si trovano poi altre interessanti informazioni sull'andamento finanziario generale. Un esempio da seguire certamente sopratutto da chi finora non ha dimostrato capacità gestionali limpide e trasparenti. In questi giorni siamo venuti a conoscenza che si stanno facendo incontri "carbonari" per vedere di "acchiappare" ancora qualche poltroncina nel futuro C.d.A. della Due Mari; gente dalla faccia di bronzo, per non usare altro termine più congeniale, ha il coraggio di riproporsi magari sotto mentite spoglie (leggasi uomo di paglia) per tentare di evitare i guai (seri questa volta) che potrebbero saltare fuori dall'avvio di quell''azione di responsabilità che è stata richiesta dal Fondo di Garanzia dei depositanti. Praticamente, tradotto in volgare linguaggio da strada: metto al posto giusto il mio servo fedele così mi salvo il c***o, semprechè i soci alle prossime assemblee alzino il solito ditino a comando, come quasi sempre hanno fatto, determinando i guai che tutti conosciamo. Nella seconda parte potete leggere il comunicato della BCC Medio Crati. Il fatto che per lungo tempo non ci siamo espressi su quello che succedeva era solo perchè non volevamo "disturbare" l'azione di salvataggio in corso, ma la nostra attenzione è stata e rimane sempre alta.

SFIORA I 2 MILIONI DI EURO L’UTILE 2010 DELLA BCC MEDIOCRATI    

Il Consiglio di Amministrazione della BCC Mediocrati ha approvato il bilancio 2010 che si chiude con un utile netto di € 1.912.532, inferiore rispetto all’utile dell’anno precedente ma comunque soddisfacente in considerazione del contesto in cui è maturato.

“Il 2010 è stato un anno molto importante per la Banca  – ha dichiarato il presidente della BCC Mediocrati, Nicola Paldino – nel corso del quale abbiamo strategicamente arrestato la nostra marcia per consolidare quanto realizzato negli ultimi cinque anni, prima di ripartire con passo fermo e sicuro. Pur in un periodo caratterizzato da difficoltà e dalla contrazione dei margini d’interesse, siamo soddisfatti del risultato che sottoporremo all’approvazione dell’Assemblea il prossimo 22 maggio. – dice il presidente Paldino - L’azione della nostra Banca si è indirizzata decisamente al sostegno del territorio: I finanziamenti erogati sono aumentati in media del 19,23% rispetto all’anno 2009.

Disaggregando questo dato, emerge una cospicua attività a sostegno delle aziende del territorio, a cui abbiamo aumentato i volumi del 8,82%. In valori assoluti abbiamo erogato credito per ulteriori € 46.940.000, rispetto al 2009, destinandone il 64% alle imprese calabresi.

Di contro, lavoriamo per ridurre al massimo i rischi. Il rapporto sofferenze su impieghi, pari al 1,03% è un valore nettamente al di sotto di quelli medi rilevati per il sistema bancario.

Al 31.12.2010 il montante, raccolta+impieghi, si attesta a 682 milioni di euro (con una crescita del 13% rispetto allo scorso anno) a conferma di una piena condivisione da parte della comunità. Questo risultato consolida e rende più forti quei valori di responsabilità sociale a cui sono orientate le nostre azioni quotidiane.

Il patrimonio di base della banca, costituito dalla somma del capitale sociale, delle riserve e dell’utile d’esercizio da destinare a riserva, è di € 40.183.075,32. Per effetto della sottoscrizione di un prestito subordinato, avvenuta la scorsa primavera nel breve volgere di 48 ore, ha portato il patrimonio di Vigilanza, al 31 dicembre 2010, a € 56.799.271,55.

Ma ciò che ci soddisfa, oltre ai numeri – dice il presidente Paldino – è la capacità della Banca di dimostrare concretamente, anche in piena crisi,  l’importanza di valori e principi della solidarietà mutualistica. L’attivazione dei Comitati Locali e l’avviamento del Club Giovani Soci testimoniano la volontà di allargare la partecipazione democratica e di seminare per le generazioni che verranno”.

Rende, 5 aprile 2010

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