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Italo C.Falbo e la SS.106 PDF Stampa E-mail
Scritto da G.Aloise   
lunedý, 21 febbraio 2011 17:21
Italo C.Falbo
Italo Carlo Falbo
La SS106 dopo un secolo dall’inizio della sua realizzazione è ancora lungi dall’essere ultimata, questa amara constatazione è diventata ancor più triste dopo aver, casualmente, scoperto che fu proprio l’illustre deputato cassanese Italo Carlo Falbo a perorarne l’ultimazione in parlamento con la proposta di legge n.823 del 30 luglio del 1920. Siamo riusciti a reperire la copia di quell’importante documento e ve lo proponiamo nella seconda parte in formato PDF, preceduto da una breve nota del dott. Giuseppe Aloise. Ci teniamo a precisare che non è nostra intenzione sostituirci a ricercatori ben più titolati e capaci di noi, però li invitiamo a rendere pubblici i documenti in loro possesso se non si vuole correre il rischio che finiscano al macero com’è toccato ad intere biblioteche private della nostra cittadina, quando coloro che le avevano gelosamente custodite terminarono il loro  percorso terreno. Si parla tanto di rendere partecipi  i nostri giovani di quello che di buono fecero i nostri progenitori, ma come possono rendersene conto appieno se non si dà loro la possibilità di poter riscontrare personalmente quanto sempre più spesso viene detto durante conferenze, scoperture di lapidi ecc ecc. 

Qualcuno dice:”la mia collezione di documenti è a disposizione di tutti coloro che lo chiedono”, dimenticando che viviamo il tempo della globalizzazione e documenti, libri e informazioni corrono veloci sulle onde magnetiche del web. Noi mettiamo a disposizione di tutti, quel che riusciamo a trovare senza la pretesa di essere più bravi e coscienziosi, ma sicuramente con la dannata voglia di far crescere nei nostri ragazzi l’orgoglio di essere meridionali, calabresi, cassanesi e sibariti, portatori, volenti o nolenti, di storia antica e di tradizioni millenarie.(A.C.)

 

 

Al termine della VIII legislatura del Parlamento Subalpino ( 18 /2/1861-7/9/1865 ) nel quale erano anche rappresentate le province annesse al Regno di Sardegna nel corso del 1860, un deputato Calabrese di Serrastretta in provincia di Catanzaro Francesco De Luca  ( Cassano era rappresentata nel primo parlamento nazionale da Giuseppe Pace ), dopo aver ricordato che il governo unitario avrebbe dovuto promuovere nel mezzogiorno una significativa politica di lavori pubblici per migliorare la produzione ed i commerci, così scriveva : “ Il Governo Italiano ha tutto negletto, e specialmente nella nostra media Calabria nulla, nulla, nulla ha fatto nonostante vive e reiterate rimostranze. Eppure le province meridionali non meritavano questo trattamento, non attendevano questo riscontro al loro plebiscito: perocchè, se alla famiglia italiana avevano portato meno ricchezze in strade e reti ferroviarie, avevano portato meno debiti”.

Aloise
il dott.Giuseppe Aloise
Francesco De Luca coglieva  un dato significativo nel  processo di unificazione del nostro paese:  nel sud il debito pubblico era del tutto irrilevante, significativa la circolazione monetaria, elevato il risparmio privato (Tremonti avrebbe assunto questo elemento come indice positivo per il rischio-paese), immenso il patrimonio dei beni demaniali ed ecclesiastici ed un prelievo  fiscale abbastanza lieve quasi tutto indiretto.

Con l’unificazione la nostra regione risentì enormemente dell’impoverimento generale del mezzogiorno e registrò il  mancato avvio della realizzazione delle grandi opere di infrastrutturazione civile.

In questo contesto, la strada litoranea jonica fu da sempre al centro dell’attenzione dei politici più attenti ai problemi dello sviluppo.

La tragedia provocata dal terremoto registrato in Calabria nel 1905 contribuì a dare una rappresentazione allarmante della nostra condizione sociale e civile e spinse il governo a dare l’avvio ad uno dei primi interventi organici di tipo regionale: la legge per la Calabria del 25 giugno n. 255, la prima legge speciale che premiando una scelta accentratrice nel rapporto tra Stato ed autonomie locali di fatto elimina la sfera di responsabilità operativa degli enti locali.

Fra le opere previste, la legge speciale individua la realizzazione della strada jonica che si arresta sul tratto Cariati- Rossano.

Ebbene, nel 1920, nel corso della Legislatura XXV, fu proprio un deputato eletto nella circoscrizione elettorale di Cosenza che comprendeva tutti i comuni della provincia – Italo Carlo Falbo, iscritto al gruppo Parlamentare di Democrazia Liberale e nato a Cassano Ionio -  a investire il parlamento  nazionale del problema della strada ionica, presentando una specifica proposta di Legge.

Pare opportuno riprodurre integralmente, per le efficaci e sintetiche considerazioni svolte, il testo della proposta di legge del deputato Falbo e della relativa relazione della Commissione Lavori Pubblici.

Giuseppe Aloise

(Cliccare quì per il testo del progetto di legge)

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