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Un giorno della vita PDF Stampa E-mail
Scritto da A.Cavallaro   
sabato, 08 gennaio 2011 12:16
locandina
Locandina del film
Di Giuseppe Papasso, ma preferisco chiamarlo Peppino, regista cinematografico la cui opera prima verrà distribuita a partire dal 14 gennaio prossimo,ho un aneddoto curioso da raccontare. Ero da poco rientrato dall’estero dove avevo vissuto per circa vent’anni e ricominciavo la mia vita a Cassano, eravamo nel 1984, una domenica pomeriggio passeggiavo  nei viali prospicienti la villa comunale e incontrai proprio Peppino, che conoscevo da quand’era ancora bambino, che mi salutò cordialmente e poi mi chiese subito a bruciapelo, com’era solito fare, se potevo accompagnarlo con la mia auto nei pressi di Lamezia Terme dove aveva un appuntamento importante. Conoscevo la sua passione per il cinema e per il teatro e sapevo che da qualche anno andava e veniva da Roma con la speranza di entrare nel fatato ma “traballante” mondo del lo spettacolo e tutto sommato mi piaceva il suo perseguire a tutti i costi il sogno della sua vita, non avevo altro da fare e accettai di andare  con lui.

 Durante il viaggio mi parlò dei suoi progetti (all’epoca organizzava degli incontri e conferenze con la presenza di artisti di cinema, teatro e TV) e del libro che stava preparando, che di lì a qualche anno sarebbe poi andato in stampa: “Il dizionario del cinema”. Giunti a Lamezia, stavo per  imboccarre  l’uscita autostradale, ma mi pregò di proseguire perché, mi disse,. bisognava  raggiungere Palmi. Non vi nascondo che la cosa mi fece parecchio innervosire, perché Palmi dista da Lamezia altri ottanta kilometri circa e mi fu chiaro che mi aveva detto una  bugia per evitare il mio rifiuto, ma ormai ero in ballo e, seppur, di malavoglia continuai il viaggio fino alla cittadina reggina.

Image
Papasso impegnato alla macchina da presa
Giunti  sul posto, andammo al teatro dove si stava rappresentando una commedia pirandelliana, lui aveva da incontrare il regista di cui non ricordo il nome e mi fece accompagnare in  un posto in prima fila, che aveva precedentemente provveduto a far riservare apposta per me. Uno scroccone simpatico però, pensai. Assistetti allo spettacolo e alla fine tornammo a Cassano a notte inoltrata. Stavo dimenticando di aggiungere che in quelle ore trascorse a teatro conobbi una persona straordinaria, con la quale sono ancora in contatto amichevole e che mi ha dato una grossa mano ins eguito nel mio lavoro, quindi Peppino mi ha anche portato fortuna.

Lo vidi ancora durante una delle sue rare visite a Cassano e poi non ebbi più la possibilità d’incontrarlo, anche se spesso mi sono chiesto come procedeva il suo sogno “cinematografico”. Ora esce il suo primo film, il 14 gennaio verrà proiettato in una sala di Rende, sicuramente ci andrò, non so se lo incontrerò, ma non importa a me basta sapere che è riuscito a realizzare ciò che ha rincorso per tutta la vita, gli auguro tutta la fortuna e il successo che merita. Cassano, come al solito, non ha fatto nulla per rendere omaggio a questo suo figlio che ha trovato la strada giusta in un mondo irto di ostacoli qual è quello dello spettacolo.

Aggiungo il 9 gennaio la nota che segue inviatami dall'amico Peppino a proposito dell'articolo che avete testè anche voi letto. lo ringrazio per la sua cortesia e mi auguro veramente di poterlo incontrare per felicitarmi personalmente con lui.(A. Cavallaro)

"Caro Antonio,

sono rimasto sempre uno scroccone! Scherzo naturalmente, ma ricordo con simpatia quella sera, assieme ad altri episodi che fanno parte dei bei momenti di quel periodo, a volte vissuto facendo alcuni errori.

Sono sempre intento a realizzare tanti progetti e spero che stavolta la mia avventura sia ben accolta e condivisa anche dai cassanesi.

Ti saluto affettuosamente,

Giuseppe Papasso"

 

Del film "Un giorno della vita", che vede protagonisti due attori importanti del cinema italiano come Maria Grazia Cucinotta e Alessandro Haber, potete leggere notizie più precise sull'interessante articolo di Gianpaolo Iacobinidella Gazzetta del Sud di ieri e che vi presentiamo in formato PDF.

(Articolo Gazzetta)

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