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Dimissioni esecutive PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
giovedý, 09 settembre 2010 22:45
ImageCome preannunciato da Sibari.info, sin dal 29 luglio scorso, non fanno più parte del Consiglio di amministrazione della Bcc dei Due Mari il Prof. Gaetano NOIA – Presidente, il Geom. Vincenzo VUOTO – Vice Presidente Vicario, l’Ing. Raffaele GRANATA – Presidente del Comitato esecutivo ed il Dott. Giovanni SALIMENA – Consigliere di amministrazione. Le dimissioni sono divenute esecutive il 7 settembre 2010 nel corso di un Consiglio di amministrazione tenutosi presso la sede di Cantinella alla presenza del Dott. Antonio BILOTTA e del Dott. Pierfilippo VERZARO, rispettivamente Presidente e Direttore generale della Federazione Calabrese delle BCC, nonché della Dott.ssa Maria BONFANTI e del Dott. Mario BESTA, rispettivamente Presidente e Direttore generale della Bcc di Sesto San Giovanni.   Nella stessa seduta il Consiglio di amministrazione ha anche deliberato l’affidamento, sino alla prima assemblea utile dei Soci, della legale rappresentanza al Dott. Francesco LOPEZ ed approvato un protocollo d’intesa e collaborazione con la Bcc di Sesto San Giovanni.
Al Dott. Francesco LOPEZ ed alla Bcc di Sesto San Giovanni vanno gli auguri di proficuo lavoro. (nel seguito una nota del socio avv. Raffaele Caracciolo)
Caro Direttore,chiedo ospitalità per esprimere l’amarezza per l’epilogo infelice dei vertici aziendali della nostra Banca di credito dei Due Mari di Calabria.Sin dalla costituzione ho espresso le mie perplessità sulla fusione “a freddo”delle Bcc dei Due Mari di Terranova con quella di Villapiana. Un’operazione voluta,fermamente voluta, dall’allora direttore generale,già funzionario della vigilanza di Bankitalia,Angelo Lo Giudice,per non so quali mire espansionistiche(proprie ?) dell’azienda di credito. A questo esponente dell’esecutivo è stato tributato ogni onore,da parte di tutti,accreditato perché proveniente da un organo di garanzia,ritenenuto,perciò, una seria premessa per il rilancio della banca che opera tra il jonio e del tirreno. I fatti,purtroppo,mi hanno dato ragione;la fusione non ha dato i frutti immaginati perché è prevalso in ogni componente,solo la fiducia nel carisma del direttore generale. Tutti si sono sentiti garantiti dalla sua presenza e nessuno ha usato la prudenza necessaria nell’erogazione del credito(ad eccezione di qualche consigliere che ha preferito dimettersi perché in dissenso con l’impostazione Bloise.) Oggi non siamo in grado di precisare a quanto ammontano i crediti inesigibili,certo è che è intervenuta una Bcc del Nord, di Sesto S.Giovanni,interessata dalla federazione regionale e nazionale delle Bcc,per collaborare al riordino della struttura della “Due Mari”.Le dimissioni avvenute nel luglio 2008,del presidente del cda, Bloise,del presidente del collegio sindacale,Lecce e del direttore generale Lo Giuidice,hanno dato l’avvio alla caduta del gruppo dirigente. Sono seguite ulteriori dimissioni fino a l’altro ieri quando hanno rinunciato al mandato il presidente, eletto nel maggio 2009,Gaetano Noia ,il vice Vincenzo Vuoto ed i consiglieri Giovanni Salimena e Raffaele Granata.
La Banca fino al prossimo aprile sarà rappresentata dal dr.Lopez,vice presidente superstite del cda,allorquando si dovrà procedere al rinnovo dell’intero cda.Quali saranno le direttive che i responsabili “suggeriranno”? La Due Mari sarà gestita da nuovi e qualificati elementi del territorio oppure saranno chiamati i “tecnici”della Padania a prendere le redini di un’azienda che,tuttavia,conserva tutte le potenzialità di recuperare le difficoltà ?.Ai soci,invero,interessa mantenere in attività la cara Bcc,erede delle luminose Casse Rurali ed Artigiane. Si auspica un’azienda radicata nel territorio,nei fatti,con una dirigenza oculata che ne garantisca lo sviluppo a misura del cittadino della sibaritide e del tirreno,di ogni impresa,di ogni società con finalità specchiate. Non vale recriminare su quel che è stato. Chi si è dimesso certo non ha scritto una bella pagina del proprio curriculum. Faccia un mea culpa e chieda scusa per quanto è accaduto. Gli eventi hanno fatto piazza pulita di ogni prevaricazione,di ogni intrusione anche nella vicende politiche da parte di chi ha usato il potere non per servire ma per servirsene. Si apra una nuova era nella vita societaria della Due Mari di Calabria.Il socio conti sul serio e sia rispettato per quello che è e non  per quello che si immagina rappresenti in termini elettoralistici. Gli amici del Nord dimostrino la volontà di operare nell’interesse di un’importante consorella che rappresenta il punto di riferimento di tanti operatori. Il tempo darà risposte alle aspettative.
Raffaele Caracciolo

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