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Milito a Terranova da Sibari PDF Stampa E-mail
Scritto da R.Caracciolo   
venerdý, 04 giugno 2010 07:40

Milito
Diego MIlito
LA CASA DEI PARENTI DI MILITO E’ DIVENTATA META DEI TIFOSI INTERISTI E NON.  Terranova,antico borgo che si affaccia sull’immensa piana di Sibari,sta vivendo momenti di notorietà perché tra i suoi abitanti annovera i parenti diretti del “mito”Diego Milito,anche residente,con i suoi genitori,in Terranova fino al 2008. Una troupe della Rai ha registrato un lungo servizio per fare conoscere i luoghi tanto cari al bomber dell’Inter. Il giornalista Antonio Lopez, infatti, ha fatto visita al centro storico,alla sede del circolo “E.Cucchi”dell’Inter,accolto dal presidente Carmelo Caracciolo, nonché all’abitazione delle cugine dell’”eroe”della coppa dei campioni. Ha fatto gli onori di casa il sindaco Eugenio Veltri che ha contatti personali col campione, unitamente all’assessore allo sport Enzo Di Stasi.

Il primo cittadino ha ribadito la convinzione che Diego Milito sarà a Terranova appena gli impegni glielo consentiranno. Ha approfittato del programma televisivo in allestimento per inviare un affettuoso saluto ai concittadini residenti in Argentina.Ci siamo intrattenuti in casa di Annarosa e Franca Borrelli, il cui papà era fratello della nonna paterna di Diego e quindi prime cugine del papà di Diego,Giorgio Milito. La dimora delle congiunte del grande calciatore è diventata meta non solo degli interisti, ma di quanti amano il calcio. La bandiera dei campioni d’Italia sventola sul loro davanzale di via De Rosis a testimonianza della gioia di tutta la famiglia che nella fatidica serata ha visto il loro congiunto in cima alla vetta dello sport del calcio.”Siamo in contatto diretto da sempre sia col papà di Diego che con lui stesso, dichiarano le sorelle Annarosa e Franca Borrelli. Lo abbiamo sentito e siamo certi che manterrà la promessa che ha fatto. Sono stata a casa di Diego, dichiara la signora Annarosa, insieme con mio marito Mario Blois, alla fine del 2008, in occasione del battesimo del suo bambino Leandro, quello che abbiamo visto sulle sue spalle allorquando,felice, salutava gli sportivi dopo la vittoria della coppa. Mi ricordo la festa che abbiamo fatto;c’erano il fratello Gabriel e la sorella Natalie, il suo amico Battistuta e tutti i parenti. So che Diego desidera venire a Terranova perché vuole conoscere, nei particolari, gli angoli più suggestivi del paese che è la terra delle sue origini. Ci ha fatto visitare i luoghi, continua Annarosa Borrelli,dove si è allenato e cresciuto. Quando eravamo in Argentina abbiamo avuto modo di preparare il pranzo cucinato secondo la nostra tradizione calabrese. E lui,spesso, ci raccomanda di ripetere le pietanze che ha gustato ed in maniera specifica i “maccarruni cu a sasizza” ed il salame nostrano che ha un sapore piacevole ed inconfondibile. Diego è un buongustaio e non si è sottratto a consumare, con noi, il pranzo che avevamo preparato con tanta cura. E’ rimasto il ragazzo umile e semplice di sempre; vicino agli amici d’infanzia. E’ dotato di uno spiccato senso di solidarietà anche perché è persona di fede cattolica. Ricordiamo con piacere,afferma Annarosa, l’incontro avvenuto a Catanzaro allorquando, anni or sono,la sua squadra, il Genoa, giocava nella nostra regione. Ci ha accolto con affettuosità, hanno raccontato, e ci siamo lasciati con la promessa di rincontrarci in Calabria. Lo aspettiamo, perciò, e siamo certi che la sua Terranova  gli tributerà gli onori dovuti ad un campione come lui. Diego è persona generosa ed ha nelle vene sangue calabrese”.Dopo avere gustato un “cannariculi”, dolce preparato anche in occasione dei festeggiamenti, ci siamo congedati in attesa di incontrare il compaesano Diego.

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