Pasquale Cersosimo M5S Sibaritide
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Proposta Politica - 2013/06/30 09:50
La presente proposta ha il valore puramente politico, non vuole essere un idea progettuale né ha la pretesa di volersi sostituire al lavoro di ben definite schiere di tecnici, cui spetta il compito di programmare e realizzare ciò che la collettività richiede e di cui ha davvero bisogno. È una proposta politica perché riguarda la Città ed i Cittadini. È una proposta politica perché, per la sua realizzazione, ci vorranno soldi pubblici, cioè di tutti i cittadini. Preso atto che il nostro Comune ha ricevuto da parte di Syndial per il risarcimento per danno ambientale la somma di 4.700.000 euro e che in una recente delibera il Sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno “prelevato” da questa somma l’importo di 1.700.000 euro, per la realizzazione di varie opere, considerato che, al momento la somma rimanente è di 3.000.000 di euro, la presente proposta mira all’utilizzo di questi fondi, al fine di creare un investimento che sia davvero produttivo in maniera tale che da un risarcimento per una brutta vicenda possa nascere una nuova speranza di crescita e cambiamento per la collettività. Negli ultimi giorni, abbiamo sentito l’opinione della locale sezione dell’UdC a cui ha fatto eco il PD: utilizzare parte della somma per la riqualificazione della Clinica di Sibari nella quale aprire un polo socio-sanitario capace soprattutto di supportare i malati e le famiglie dei malati di tumore. L’importo l’ho sentito dire a qualcuno, ma non trovo un riscontro oggettivo. In ogni modo, ho sentito che il costo di questa operazione, si aggirerebbe intorno agli 800.000 euro. Questa proposta mi trova d’accordo. Anzi, fossi io alzerei il tiro, e destinerei 1.000.000 di euro per questo progetto per Sibari. In tal caso, in cassa rimarrebbero due milioni di euro. Perdonatemi se parlo in soldoni, ma non avendo in mano bilanci, né preventivi, posso solo essere supportato dall’esperienza e dai costi di mercato. Ma andiamo alla mia proposta. Quest’inverno, il centro storico è tornato a vivere e non per volontà dei cittadini ma solo perché il plesso scolastico di Via Giovanni Amendola aveva problemi al tetto, che da un momento all’altro rischiava di crollare. In più, il plesso, da sempre precario, di Corrado Alvaro, a causa di alluvioni è stato chiuso. Ne è risultato che tutta la popolazione scolastica si è riversata sul plesso, stabile e forte, di Via Siena. Un complesso monumentale, costruito con sapienza. In una recente riunione, l’Amministrazione Comunale si è incontrata con i genitori ed alcuni vertici dell’Amministrazione Provinciale. Pare si sia deciso per il restauro del Plesso di Via Amendola, con fondi che verranno erogati dalla Provincia. La proposta politica a questo punto chiede riflessione: vogliamo rattoppare una scuola costruita cinquant’anni fa in economia oppure vogliamo investire veramente nel futuro dei nostri figli e quindi della nostra collettività? Io sono per la seconda ipotesi. Per questo oggi, propongo di spendere un milione di euro ( di quei 2 rimasti dal risarcimento) per la creazione di un VILLAGGIO SCOLASTICO che comprenda nido, asilo, elementari e medie, recuperando quello che fù il Tabacchificio Toscano. Un vecchio bastione costruito a fine ottocento, vecchia fabbrica di tabacco. Negli ultimi anni, venne utilizzata come scuola. Io ci feci il Liceo. Stamattina ci sono passato, il portone era aperto, sfondato. Ho deciso di entrare, per documentare con delle foto. È una struttura bellissima, immensa, forte. Ha solo qualche falla nel tetto, riparabile con dei pannelli di coibentato (credo!). In ogni modo, può rappresentare il luogo dove poter far crescere le nuove generazioni. È una proposta ambiziosa, che necessita di riflessione ed accurata valutazione politica e tecnica. Io posso fare quella politica, presumendo che, con un milione di euro da parte del Comune più i fondi in arrivo dalla Provincia, si potrà realizzare in economia un progetto di lunga portata, capace di far rimanere nella storia il suo realizzatore ma soprattutto capace di garantire un reale miglioramento della qualità della vita ai nostri concittadini e, soprattutto, ai loro figli. Un villaggio scolastico, con palestre, campetti, aree gioco, laboratori, aule informatiche e quant’altro possa essere utile alla crescita degli scolari che frequenterebbero quel posto dai tre ai quattordici anni, cioè dall’asilo fino alla terza media, anche con programmi pomeridiani. Una spesa che, credo, si può fare con un milione e qualche centinaio di euro. Acquisto, rifacimento tetto, infissi, ripristino solai e muri. Questo lo lascio ai tecnici! Ma credo che con quella somma, si può fare. Se non altro è un opera di civiltà che nascerebbe da due ferite inferte alla nostra collettività: un danno ambientale ed una fabbrica di tabacco chiusa. Pasquale Cersosimo Meetup 5 Stelle Cassano Ionio Sibaritide
Post composto da: redazione, alle: 2013/06/30 09:51
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