Skip to content

Sibari

Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size    Default color brown color green color red color blue color
Advertisement
Vi Trovate: Home
Skip to content
Forum SIBARI.info  


Ufficio Stampa sindaco Papasso
Administrator

Admin
Posts: 1126
graph
Karma: 0  
"Siamo puliti, lasciateci lavorare" - 2016/11/23 06:52 DURO MONITO DEL SINDACO PAPASSO DURANTE LA CONFERENZA STAMPA PER SPIEGARE L'INTERPELLANZA DEL SENATORE MORRA. "NON ABBIAMO NULLA DA GIUSTIFICARE. SIAMO PULITI. LASCIATECI LAVORARE"

Si è svolta questa mattina, nel Salone di Rappresentanza Gino Bloise del Palazzo di Città, la Conferenza Stampa del Sindaco di Cassano All’Ionio, Giovanni Papasso, sul tema: “CASSANO, CONTRO LA MAFIA, LA VIOLENZA, IL QUALUNQUISMO, IL POPULISMO, GLI INTRECCI POLITICO – MASSONICI”.
Presente la Giunta Municipale al completo che ha accolto il neo assessore all’urbanistica Angela Salmena, i consiglieri comunali, i giornalisti della carta stampata e molti cittadini.
La Salmena prende il posto lasciato vacante dall’Ing. Paola Grosso che entrerà nello staff del Sindaco unendosi ad Elena Ferrari ed Ornella Galizia.
Dopo i saluti del capo ufficio stampa, Mimmo Petroni, il Sindaco Papasso ha iniziato una doverosa e circostanziata relazione sui fatti che stanno interessando Cassano.
Il primo cittadino si è detto amareggiato e disgustato ma soprattutto ha sottolineato il fatto di non dover dare giustificazioni perché l’amministrazione: “è pulita e sta lavorando in maniera onesta. Ancora” ha detto “evidentemente, qualcuno pensa alla scottatura elettorale.”
“Io sono un uomo onesto” ha detto Papasso “da sempre socialista, e tutti gli obiettivi che ho raggiunto sono stati frutto di sacrificio. Non devo giustificarmi, ma mi corre l’obbligo di difendere Cassano dalla violenza, dal qualunquismo, dalla massoneria che si sta scatenando per infangare le persone”. “Mi chiedo e vi chiedo” ha continuato nel suo disquisire il Sindaco Papasso “perché questo accanimento da parte dei Grillini? Perché tanta violenza verbale, tanta malvagità? È chiaro che c’è alla base un intreccio politico – qualunquista tra i grillini e la destra di Cassano. Si tratta di uno scambio di favori. SI saranno detti: voi ammazzate politicamente il Sindaco e noi facciamo votare NO al Referendum”. “Sono passati pochi mesi dalle elezioni e si può chiaramente capire che se in tutta Italia c’è stata l’affermazione del Movimento di Beppe Grillo è perché c’è stato un contributo della destra”.
Torniamo a Cassano. “L’amministrazione Comunale fa” ha detto Papasso “sta facendo parlare bene del Paese, è ben conosciuta, è stimata. E questo non va bene a chi ha sempre tramato per portare il paese alla debacle. SI è provato in tutti i modi a fermare l’agire di quest’amministrazione che sta lavorando alacremente giorno e notte per sopperire alla vacatio amministrativa. Si è provato con l’ostruzionismo in consiglio comunale quando nemmeno davanti ad argomenti urgenti e importanti si è voluto dimostrare accordo al modo di agire dell’amministrazione. Si è dovuto votare contro o cercare pregiudiziali solo per il gusto di votare contro a come decideva la maggioranza. Poi sono iniziate ad arrivare le lettere anonime, ma nemmeno quello ci ha intimorito. Siamo andati avanti e abbiamo sporto denuncia. Allora sono iniziate le interrogazioni parlamentari. E mi chiedo e vi chiedo? Come mai appena Dalila Nesci pubblica su Facebook il testo dell’interrogazione contro Cassano il primo mi piace da tutta Italia arriva dalla Calabria, proprio da Cassano ed è la consigliera di opposizione Elda Cosenza a metterlo.
Abbiamo contezza del fatto che dietro l’interrogazione di questi giorni proposta in Senato da Nicola Morra ci sia una regia locale perché proprio nelle settimane addietro, presso la Corte d’Appello di Catanzaro il Senatore pentastellato è stato visto insieme a Mario Guaragna e al Consigliere La Regina. Un caso?” si chiede e chiede ai presenti Papasso. “Non credo proprio” questa la risposta.
“Forse” ha continuato il Sindaco di Cassano “se siamo arrivati a questo punto è anche colpa mia, perché non sono sceso in campo subito a difendere la nostra amata Cassano. Ma speravo si sarebbero stancati. Noi siamo qui giorno e notte a lavorare per il bene di questo paese, per risolvere i problemi lasciati in eredità dalla vacatioamministrava. Lavoriamo per il bene dei cittadini e siamo, continuamente, al loro servizio. Ma questo non è andato bene a chi ha provocato la crisi amministrativa all’alba del Novembre del 2015.
“Mi rendo sempre più conto” ha ancora detto il primo cittadino “che a Cassano si aggira un mostro depresso che ha come unico passatempo quello di voler distruggere chi si è sempre voluto prendere l’ònere di governare questo problema. Perché noi amiamo questo paese. Questa amministrazione ha sempre combattuto ciò di cui il Senatore Morra ci accusa. Dopo anni la tendenza è cambiata. Siamo riusciti a far parlare bene di Cassano e per questo sono stato mandato via. Poi, mi vogliono tirare dentro un marasma di bugie e infamie e vogliono far partire un’inchiesta a mio carico, e quindi, chiedo di essere ascoltato per dire la mia. Quando annuncio querela nessuno parla più. Ho la coscienza pulita sia da politico, ma soprattutto da uomo e proprio grazie a questa mia onestà intellettuale ed umana sono sicuro che il cittadino ha colto il mio impegno e il 5 Giugno mi ha regalato l’onore di essere eletto nuovamente Sindaco con un voto plebiscitario.
Rimandiamo al mittente le accuse fatte da Morra perché i fatti fanno parlare bene ed onestamente di questa amministrazione e lo abbiamo dimostrato durante due forti scontri. Il primo” continua “sulla questione della destinazione del Sybaris. Il Comune non ha voluto si utilizzasse quel fabbricato come ricovero di immigrati. Non perché è contro l’accoglienza, Cassano è città di accoglienza, ma far passare quella decisione avrebbe voluto dire ghettizzare i nostri fratelli meno fortunati. In quell’occasione il consigliere La Regina poneva una pregiudiziale che è stata bocciata sonoramente dalla maggioranza, che ha dimostrato unità e coesione. Il consigliere Gaetani per non prendersi la responsabilità di votare ha abbandonato l’aula. Gli altri consiglieri comunali di minoranza si sono accodati, nella votazione, alla maggioranza esclusion fatta per Iacobini e La Regina che si sono astenuti. Pertanto il Sybaris non è stato destinato a rifugio di prima accoglienza e il 5 Agosto abbiamo sottoscritto, insieme alla Diocesi di Cassano, all’Associazione Libera, un protocollo d’intesa per cui ho chiesto di essere ATS ricevendo i complimenti di tutti i co - partner. Siamo ad Agosto” dice ancora Papasso “ e scoppia il caso Garofalo. Anche in quell’occasione il Comune ha dimostrato un alto senso del dovere, un grande carico di responsabilità, un forte senso civico ed istituzionale. Appena appreso dalla Prefettura dell’interdittiva antimafia a carico della ditta Garofalo Group abbiamo immediatamente rescisso tutti i rapporti. Abbiamo fronteggiato la situazione con grosso dovere morale chiedendo al Presidente Garofalo di fare un passo indietro. Non ha accettato pertanto abbiamo provveduto ad avanzare mozione di revoca. Anche in quel caso la maggioranza, al contrario di quanto hanno provato a far intendere taluni, ha dimostrato unità. Ora il TAR si è pronunciato sancendo la legittimità del Consiglio Comunale di Revoca e quindi del lavoro dell’Amministrazione.
Non sono bastati i sotterfugi e l’ostruzionismo, le lettere anonime sono cominciate ad arrivare le interrogazioni per chiedere lo scioglimento del consiglio comunale per mafia e le dimissioni del Sindaco. Per quanto ci riguarda la Commissione di Accesso agli Atti può venire in comune a compire tutti gli accertamenti di cui necessita perché non abbiamo nulla da nascondere. Sono stato io stesso” ha detto ancora Papasso “a recarmi, personalmente, a Roma dal Senatore Buemi, dal Segretario Nazionale del PSI, Riccardo Nencini, dal Capo della Segreteria del Ministro Alfano a portare gli atti del Comune e l’ho fatto con il solo scopo di difendere la città di Cassano. Con l’interrogazione si è proprio toccato il fondo” dice amareggiato Papasso “si è gettato fango non su di me, ma su Cassano, sulla sua gente. E voi che siete dietro questo, il Senatore Morra che ci ha messo la faccia dovete venire qui, in consiglio, e chiedere scusa pubblicamente alla città. Abbiamo la sola colpa di voler lavorare e stanno usando tutti i mezzi, anche quelli più meschini per fermarci. La battaglia si fa nelle urne. Siamo trasparenti, abbiamo dignità da vendere. Se per farci lavorare c’è bisogno di far intervenire la Commissione di accesso agli atti sarò io stesso a chiederlo almeno la finiremo con questa storia e potremo finalmente guardare al futuro. Bisogna reagire tutti insieme. Io non mollo” ha concluso il Sindaco Papasso “rilancio e vado avanti”

Post composto da: redazione, alle: 2016/11/23 06:53
  | | L’ amministratore ha disabilitato l’ accesso pubblico in scrittura.