| Crotone vuole i soldi dell'aeroporto |
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| Scritto da G. Iacobini | |
| lunedì, 03 novembre 2008 19:40 | |
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<<I fondi per l’aeroporto di Sibari? Meglio spenderli per ammodernare la statale 106 o per la realizzazione d’una metropolitana leggera>>.Pensieri e parole, certo originali, di Dorina Bianchi, senatrice del Pd (politicamente radicata a Crotone), che sul nascituro (?) aeroporto della Sibaritide, e sulle per lei correlate sorti di quello crotonese, ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro dei trasporti, Altero Matteoli. Nel suo atto, dopo aver esaminato lo stato di crisi e le possibili prospettive di rilancio dello scalo pitagorico, la Bianchi passa ad occuparsi di Sibari. <<In Calabria – osserva - vi è una spinta verso la costruzione di un nuovo aeroporto nel comune di Cassano, a soli 60 chilometri (ma in realtà sono 120, ndc) dallo scalo crotonese. La spesa prevista è di 28,5 milioni di euro, mentre nel territorio di Crotone già esiste uno scalo>>. Segue proposta: <<Tali fondi potrebbero in alternativa essere destinati all'ammodernamento della strada statale 106, così che l'aeroporto “Sant'Anna” potrebbe accogliere le utenze della Sibaritide. Si potrebbe pure pensare alla realizzazione di una metropolitana leggera, che non solo potrebbe collegare al meglio il territorio dell'alto Ionio cosentino alla provincia di Crotone, ma anche i due aeroporti, del “Sant'Anna” e di Lamezia Terme, per connetterli e garantire così agli utenti un'offerta aerea diversificata e facilmente raggiungibile>>. Idee e concetti ripresi e sostenuti, su altro fronte, anche in casa dell’Udc, dal consigliere regionale (anch’egli di matrice politica crotonese) Salvatore Pacenza, che in un’interrogazione consiliare evidenzia come <<la potenziale utenza della piana, costituita da 380.000 abitanti, ivi compresa Cosenza, può e deve ottenere la fruizione di una struttura aeroportuale raggiungibile in modo più agevole e con più facilità di collegamento. Ma la risposta non sta nella creazione di un clone infrastrutturale, ma nell’investimento di risorse per la realizzazione di un rapido collegamento con la città pitagorica. Attraverso una metropolitana leggera, ad esempio, così come concordato mesi addietro dai sindaci dei due centri interessati, o col potenziamento della statale 106 nel tratto Sibari-Crotone>>.Insomma, duemilacinquecento anni dopo le vicende di Sybaris e Kroton, Crotone sembra intenzionata a marciare nuovamente su Sibari. A giudicare dalla trasversalità degli schieramenti in campo, più che una contesa politica, stavolta rischia d’essere solo una guerra di campanile. I bookmakers danno come probabile la sconfitta di entrambi i contendenti…. Gianpaolo Iacobini - Gazzetta del Sud .... e il sindaco risponde <<Non intendiamo prendere parte a quello che ci appare essere un gioco al massacro. L’aeroporto di Sibari ha le carte in regola per essere realizzato>>.Il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, boccia senza mezzi termini la proposta avanzata dalla senatrice del Pd Dorina Bianchi (anticipata da analoga presa di posizione del consigliere regionale Salvatore Pacenza, eletto nelle fila dell’Udc), che in un’interrogazione parlamentare di recente presentazione aveva suggerito di impiegare i fondi riservati alla realizzazione dello scalo sibarita (che peraltro non esistono) per l’ammodernamento della statale 106 o la creazione di una metropolitana leggera lungo il litorale ionico. <<Mi pare>>, ribatte Gallo, <<che non ci si renda conto di quel che si afferma: le somme in questione non sarebbero che la millesima parte di quelle di cui vi sarebbe bisogno per l’ammodernamento della statale 106 o la creazione d’una metropolitana leggera. Ciò induce a ritenere che la matrice di dichiarazioni e atti parlamentari all’evidenza infondati sia, in realtà, da ricondursi a questioni meramente campanilistiche>>. Aggiunge Gallo: <<Lo scalo sibarita non sarebbe fonte di concorrenza con gli altri aeroporti già attivi in Calabria, perché destinato ad un diverso bacino d’utenza. Le resistenze, palesi od occulte, di chi rema contro la realizzazione di un’opera vitale, dovranno d’ora in avanti misurarsi con le nostre istanze reali, che non possono più essere rinviate oltre>>. Conclude il sindaco: <<Diventa a questo punto vitale la costituzione di un largo fronte istituzionale che s’impegni ad accelerare l’iter procedurale della pratica e a reperire i finanziamenti indispensabili>>.Sulla stessa lunghezza d’onda il pensiero dell’Udc, che col segretario e capogruppo consiliare Mimmo Lione usa toni ancor più duri e polemici: <<Nell’invitare il Pd calabrese e la giunta regionale a prendere posizione una volta per tutte sulla questione, respingiamo al mittente l’idea di espropriare la Sibaritide, ancora una volta, di ciò che per diritto le spetta. Quando i soldi per l’aeroporto ci saranno, e ci stiamo impegnando perché ci siano, dovranno essere spesi per creare uno scalo la cui presenza è avvertita come necessaria da un territorio il cui sviluppo è fortemente penalizzato dalla carenza di infrastrutture>>. Dulcis in fundo, il commento dell’assessore regionale ai lavori pubblici, Luigi Incarnato, reso a margine d’una conferenza stampa svoltasi ieri mattina a Cosenza: <<Sono un fervente sostenitore dell’aeroporto di Sibari. Apprendo però della contrarietà di una parte del Pd, esplicitamente manifestata in un atto parlamentare. Ciò non muta le mie convinzioni, personali e politiche, ma a questo punto ritengo necessario e doveroso un chiarimento>>.Gianpaolo Iacobini |
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