Il Comune di Cassano scende in campo a ranghi compatti, maggioranza e opposizione, per difendere dai “nemici” la realizzazione dell’Aeroporto della Sibaritide. L’assemblea civica di Cassano all’Ionio, riunitasi in seduta straordinaria sotto la presidenza di Rosina Garofalo, dopo avere esaminato solo pochi temi dell’ordine del giorno in esame, prima della chiusura dei lavori ha proceduto all’approvazione, avvenuta all’unanimità, di un ordine del giorno relativo all’accesa discussione in atto sulla realizzazione del quarto aeroporto della Calabria, la cui localizzazione è stata individuata anche dal Piano Regionale dei Trasporti, in località “Olmo Torto” a Sibari di Cassano.
Il civico consesso, sull’importante argomento, ha chiamato in causa il Governo regionale della Calabria, l’amministrazione provinciale di Cosenza e gli altri enti interessati alla realizzazione dell’opera infrastrutturale. Il consiglio comunale, recita l’ordine del giorno, constatato che, soprattutto negli ultimi tempi si registrano a cura di esponenti politici e non, reiterati interventi sugli organi di stampa regionali sulla pratica della realizzazione dell’Aeroporto della Sibaritide;che, gli attori in questione, nel loro argomentare sulla questione, evidenziano chiara e grassa disinformazione, se non si vuole ipotizzare altro, in merito alle caratteristiche tecniche che sono assegnate al previsto scalo aeroportuale; che, la divulgazione di informazioni “artatamente errate”, provocano confusione nell’opinione pubblica che da tempo aspetta la realizzazione dell’opera e che segue con grande interesse l’iter della pratica; preso atto, alla luce del perseverare di taluni soggetti, sicuramente nemici del territorio e della stessa concretizzazione dell’importante infrastruttura, che esiste, forse, una precisa strategia avversa che tende a minare il terreno sul quale i rappresentanti istituzionali degli enti locali interessati si muovono; che la realizzazione dell’Aeroporto della Sibaritide potrà di certo aiutare a superare le ataviche carenze storiche di infrastrutture come l’obsoleta tratta ferroviaria, la ss 106 jonica, meglio conosciuta come la strada della morte e la mancata realizzazione della bretella autostradale Taranto – Sibari; considerato che, l’intervento infrastrutturale in predicato, andrebbe ad ampliare soprattutto l’offerta turistica, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, riducendo sensibilmente le distanze dai grandi circuiti turistici e di aumentare il grado di utilizzo delle strutture ricettive e incentiverà, promuovendolo, un traffico di “affari”e di lavoro anche negli altri settori produttivi; tanto premesso, fa voti alla Regione Calabria e alla Provincia di Cosenza, affinché, per quanto di competenza, intervengano ufficialmente e con determinazione sulla problematica, per scrivere la parola fine alla definitiva e concreta realizzazione dell’opera, che sarà a servizio dell’Alta Calabria. Mimmo Petroni - Il Quotidiano di Calabria |