| Risposta al "Quotidiano" |
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| Scritto da Tonino Cavallaro | |
| martedì, 07 ottobre 2008 18:28 | |
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Caro sig. Pasquale Lojacono, prima di tutto vorrei farle notare che è buona educazione, se non addirittura dovere, citare la fonte e, in questo caso l’autore, delle foto che si pubblicano sui giornali. La foto che fa bella mostra di sé a corollario del suo articolo sull’aeroporto di Sibari è stata scaricata dal sito che gestisco ed è stata scattata dall’amico austriaco Gerhard Saigel, ma tralasciamo questo particolare che comunque la dice lunga sulla sua correttezza e andiamo a stigmatizzare il suo scritto. Vede, noi della piana di Sibari sappiamo benissimo che l’apertura di un aeroporto nel nostro territorio non è gradito a chi ne gestisce già uno a 130 km di distanza, quindi possiamo comprendere che si tenti in tutti i modi di screditare l’iniziativa con notizie quanto meno “tendenziose”, oltre che campate in aria. Ma vediamo punto per punto quello che ritengo poco preciso e inopportuno. (in corsivo colorato le sue affermazioni) - “L'aeroporto dovrebbe sorgere nel comune di Cassano allo Ionio, di cui fa appunto parte tutta la zona di Sibari”. E’ male informato, il centro abitato di Sibari è una frazione di Cassano, ma la cosiddetta “zona di Sibari” comprende tutti i comuni ricadenti nella piana: Corigliano, Rossano, Francavilla, Villapiana, Trebisacce e addirittura si riconoscono per sibariti gli abitanti dei paesi di tutto l’arco ionico cosentino, compresi Cariati e Rocca Imperiale che sono agli estremi opposti. - “Lo scalo, che interesserà un largo bacino di utenza, pari a circa la metà degli abitanti calabresi e la costa ionica della Basilicata, si inserisce a metà strada tra quelli di Crotone e Bari, in una zona con gravi problemi infrastrutturali nel settore stradale e ferroviario”. La metà degli abitanti calabresi è all’incirca 900mila, gli abitanti dell’arco ionico cosentino e l’area del Pollino (Cariati- Rocca Imperiale- Laino) arrivano a circa 280mila, se vogliamo aggiungere, esagerando per eccesso, altri 200mila di possibili utenti della Basilicata arriveremmo a circa 480mila, ben lontani dalla metà dell’intera popolazione calabrese. - “le tratte da percorrere non possono essere superiori ai 450 chilometri in linea d'aria….. Ora, a cosa mai potrà servire un aeroporto dal quale si può volare solo per Crotone, Lamezia, Reggio Calabria, Bari e Napoli, Catania e Palermo?” Le faccio notare che con 450 km in linea d’aria da Sibari si può raggiungere anche Roma. Ma questo dato, naturalmente, era bene che venisse sottaciuto, perché il collegamento con Roma è quello più interessante, (anche se con 450 Km in linea d’aria si possono raggiungere anche altri aeroporti in Albania e in Grecia) perché vuol dire che alcuni voli provenienti da oltreoceano e dal nord-Europa potrebbero essere messi in coincidenza con Sibari. - “….ed il volume del traffico non deve superare i 40 mila passeggeri annui (740 a settimana; 105 al giorno, ndc).” Facendo il calcolo per le settimane di maggiore frequentazione, non si tratterebbe più di 105 passeggeri al giorno ma almeno 3 volte tanto. Gli aeromobili (ATR 42) hanno, è vero, una capienza di circa 66 posti, e allora? Qual’è l’assunto che vuole dimostrare? Ci sarà bisogno, in alcuni giorni della settimana, di più voli giornalieri, Sig. Loiacono, dove sta il problema? Ha ragione invece, quando parla dei costi. Si, sono decisamente eccessivi per un aeroporto di 3° livello, ma dovrebbe prendersela con chi ci governa invece di tentare di far passare per inutile una struttura urgente e necessaria non solo per il trasporto passeggeri ma anche per le merci. Non so in che parte abita della Calabria, ma la invito a fare una visita da queste parti, sono disposto ad ospitarla, potrebbe forse cambiare idea sull’utilità dell’aeroporto di Sibari. Altro discorso sono l’inadeguatezza delle strade e della Ferrovia, ma questo è un problema per tutta la nostra regione. Si è mai chiesto come mai sono stati soppressi importanti collegamenti ferroviari di lunga percorrenza in partenza proprio da Crotone? A questo punto mi vien da pensare una cattiveria, non è che si vuole spingere i viaggiatori a volare piuttosto che prendere il treno? Volare naturalmente da Crotone. Le giro il quesito sig. Loiacono. Tonino Cavallaro |
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