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Riflessioni politiche di Paolo Montalti PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
lunedì, 20 aprile 2026 06:49
ImageCon la Deliberazione Commissariale n. 13 del 31 marzo 2026, il Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale, ha formalizzato il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, comunemente definita "predissesto", ai sensi dell'articolo 243-bis del Testo Unico degli Enti Locali. Questa decisione non rappresenta la certificazione di uno stato di squilibrio strutturale del bilancio che però, se non affrontato con misure straordinarie, porterebbe inevitabilmente alla dichiarazione di dissesto finanziario ai sensi dell'articolo 244 del TUEL.
La procedura di predissesto mira a responsabilizzare gli organi ordinari dell'Ente territoriale, permettendo loro di definire un piano di risanamento che eviti il ricorso alla gestione commissariale tipica del dissesto.
L’impressione che invece si coglie in questo periodo è quella di un clima molto surreale e lontano dalla realtà, come se Villapiana fosse avvolta da una bolla di entusiasmo goliardico che stordisce  chi volesse soffermarsi ad analizzare la gravità del momento.

Tuttavia, nel caso di Villapiana, la scelta è stata operata in una fase di transizione, ipotecando di fatto la futura autonomia dell'amministrazione che risulterà dalle prossime elezioni. Il quadro finanziario delineato è di una gravità tale da richiedere un'analisi che non sia solo contabile, ma che investa i profili della legittimazione democratica, della tutela dei creditori e del rispetto dell'equilibrio di bilancio sancito dall'articolo 81 della Costituzione.

Se nel corso degli ultimi decenni il dibattito  preelettorale poteva  incentrarsi indifferentemente sui diversi modelli di sviluppo turistico-ambientale o tecnologico industriale, rendendoci giustamente orgogliosi di puntare sugli investimenti in infrastrutture come motore di crescita sociale,  oggi purtroppo il quadro della realtà che si prospetta per Villapiana è mutato radicalmente e non se ne può prescindere

In questo momento la riflessione imporrebbe una larga e generale assunzione di responsabilità per puntare alla salvaguardia dai possibili gravi rischi che incombono sulla tenuta finanziaria dell’Ente Comune, quale premessa necessaria e propedeutica ad ogni altra considerazione, abbandonando il ricorso ad  improbabili libri dei sogni, purtroppo ricorrenti in tutte le campagne elettorali.



Non è mia intenzione fare del terrorismo psicologico con visioni drammatiche o catastrofiche da cui rifuggo, ma forse mai come oggi vi sarebbe bisogno di una vera e propria CHIAMATA ALLE ARMI da parte di  chiunque ritenga di poter offrire il proprio contributo in qualsiasi Lista elettorale in cui ci si riconosca, purchè animati da un sincero attaccamento a questa nostra Comunità e per il bene di VILLAPIANA.

Credo che oggi NESSUNO  possa sentirsi estraneo alla necessaria presa di coscienza ed all’obbligo di partecipare e di collaborare attivamente per la individuazione delle migliori scelte da farsi nell’interesse della Comunità villapianese.

Ritengo, altresì, che NESSUNO possa ritenersi assolto per il solo  fatto di  non aver mai partecipato in maniera attiva  alla vita amministrativa, rifugiandosi in una sorta di agnosticismo politico….: neppure gli intellettuali e coloro ai quali potrebbe piacere dedicarsi ai facili sofismi con disquisizioni meramente retoriche, rinunciando all’unico vero obbligo civico che oggi si impone: l’ESSERCI , direttamente e persino fisicamente.

Mai come ora vale il principio che Chiunque più abbia – senza alcun indugio –  debba mettere a disposizione della Comunità il proprio talento e la predisposizione al sacrificio ed alla fatica, oltre alle intelligenze e le sensibilità che servono quando la propria Comunità lo richiede.
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