| Telemedicina a Cassano, c’è ma non funziona: l’appello del Comitato cittadino |
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| Scritto da Francesco Garofalo | |
| martedì, 03 marzo 2026 04:09 | |
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«Il vantaggio è duplice – spiega Garofalo –: per il paziente, che ottiene una diagnosi sicura senza dover essere trasferito, guadagnando minuti preziosi soprattutto nelle urgenze; per il sistema sanitario, che può mettere in rete le proprie competenze e garantire pari livelli di assistenza anche a chi vive lontano dagli ospedali». Non solo. Le procedure già codificate prevedono anche il teleconsulto e la teleconsulenza. Nel primo caso più medici, pur trovandosi in sedi diverse, possono confrontarsi attraverso una rete informatica per definire una diagnosi e programmare la terapia. La teleconsulenza, invece, permette a un medico di richiedere un parere qualificato su casi complessi o di particolare rilevanza clinica. Eppure, nonostante le potenzialità, il servizio rimane fermo. «Da oltre cinque anni – sottolinea Garofalo – il presidio è privo di un responsabile medico radiologo e spesso il tecnico viene destinato ad altri presidi». Una carenza organizzativa che di fatto impedisce l’attivazione di uno strumento già disponibile. Per il Comitato, mettere in funzione la telemedicina significherebbe rendere la medicina territoriale più moderna, efficiente e realmente rispondente ai bisogni della comunità. Una promessa tecnologica che, per ora, resta sospesa tra annunci e realtà. |
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