| Sindaco che va, commissario che viene |
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| Scritto da A.M.Cavallaro | |
| mercoledì, 04 novembre 2015 08:19 | |
![]() Sala consiliare di Cassano, VUOTA Per tre anni le cose sono andate, diciamo, benino, anche se costellate di mugugni. Non c'è bisogno di andare ad indagare fra carte, delibere e determine per capire che i "voltagabbana" il loro tornaconto personale lo hanno perseguito e in parte forse ottenuto; non c'è bisogno neanche di spremersi molto le meningi per intuire che se le due pecore hanno saltato lo steccato, lo hanno fatto perchè pensavano che nel praticello del vicino l'erba era più abbondante. Dopo tre anni però, quella specie di idillio si è interrotto e si sono scatenati i fans di una parte e dell'altra. I fans del sindaco chiamano traditori i due salta-steccati, ma dimenticano che prima di tradire Gianni avevano tradito Gianluca e si sa chi tradisce una volta..... è disposto a farlo ancora ... magari per un "piatto di lenticchie". A proposito, sapete da dove proviene appunto il detto "per un piatto di lenticchie"? Addirittura dalla Bibbia. Esaù fratello di Giacobbe, ambedue figli di Isacco,a sua volta figlio di Abramo, (insomma pezzi grossi della nostra religione), era il figlio primogenito, quello che sarebbe stato il successore di Isacco nel patriarcato d'Israele. Un giorno tornando a casa dopo una dura giornata di lavoro trovò Giacobbe che si stava sbafando un bel piatto di lenticchie, affamato e stanco com'era, chiese al fratello di cedergli il piatto, Giacobbe molto furbo glielo concesse a patto di rinunciare al diritto della primogenitura, Esaù accettò, mangiò le lenticchie, ma non divenne più il capo del popolo eletto. Su facebook i commenti non si contano pro e contro i due cosiddetti "traditori", ma pochi si sono soffermati invece a riflettere sulla "qualità" delle persone che gli elettori di Cassano (tutti: di destra, di sinistra, di fronte, di dietro o di fianco) hanno scelto per essere rappresentati in seno alla più alta assise del comune. Senza voler offendere nessuno e salvo poche eccezioni, di politica e non solo, i nostri consiglieri ne masticavano e ne masticano ancora oggi proprio pochino. Quindi coloro che si lamentano per l'arrivo del commissario, dovrebbero prima di tutto riflettere sulle personali scelte a suo tempo fatte nel cosiddetto "segreto della cabina elettorale". Antonio M. Cavallaro |
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