| Un'assemblea dei soci per capire... |
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| Scritto da R.Caracciolo | |
| martedì, 10 dicembre 2013 12:08 | |
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I Commissari, in verità, cosa possono concedere ai sindaci, stante la precaria situazione in cui versa la "Due Mari"?. I conti sono amari . Sarebbe, quindi, utile un'assemblea straordinaria, informale ,di tutti i soci perché si esaminino, senza rete, le condizioni reali in cui versa la Bcc e le sue future prospettive. Non è necessario essere dotati di nozioni speciali di Scienze delle Finanze per dedurre che il prosieguo dell'attività del credito cooperativo, nato nel 1903 ad iniziativa di pochi artigiani ed agricoltori di Terranova da Sibari, è subordinato al risanamento e ricapitalizzazione dell'Azienda con l'intervento di risorse nuove e di capitali ingenti. Tutto il resto significa strumentalizzazione inutile e propagandistica. Nè è pensabile che i Comuni possono intervenire in tal senso, attesa la difficile situazione in cui versano, per i motivi che tutti conosciamo. Per farla breve ritengo che i sindaci intraprenderebbero una iniziativa proficua se si adoperassero ad organizzare un'assemblea dei soci della Bcc dei Due Mari, aperta agli operatori economici interessati per discutere di soluzioni possibili e concrete da offrire a chi di competenza. Il resto è solo perdita di tempo che segnerà le sorti della "Bcc Due Mari",già Cassa Rurale ed Artigiana di Terranova da Sibari, fusasi con la consorella di Villapiana il 23.marzo 2003. Avv. Raffele Caracciolo |
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