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Sibari

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Un'assemblea dei soci per capire... PDF Stampa E-mail
Scritto da R.Caracciolo   
martedì, 10 dicembre 2013 12:08

ImageIl 4 dicembre scorso , su invito del sindaco di Terranova da Sibari, Veltri, alcuni sindaci del territorio di competenza della Bcc dei Due Mari si sono incontrati, nell'aula consiliare del Comune, per discutere della crisi dell'azienda di credito cooperativo posta in amministrazione straordinaria il 5 aprile scorso .A quanto ci è dato leggere su un sito on line ,cui evidentemente  è stato trasmesso un comunicato, l'incontro dei pochi sindaci presenti,si è concluso con una nuova richiesta di incontro ai Commissari che gestiscono la Banca, ribadendo la ferma volontà di non vedere dispersa nei territori la presenza della Bcc che è stata punto di riferimento di migliaia di imprese e di famiglie.Nella qualità di socio della Bcc dei Due Mari di Calabria, evidenzio la perplessità sulla modalità seguita dal primo cittadino terranovese che insiste nel richiedere un nuovo incontro ai Commissari( che peraltro si sono già recati nella sede del Municipio terranovese, e non si è preoccupato di investire la base sociale dell'Azienda .

I Commissari, in verità, cosa possono concedere ai sindaci, stante la precaria situazione in cui versa la "Due Mari"?. I conti sono amari . Sarebbe, quindi, utile un'assemblea straordinaria, informale ,di tutti i soci perché si esaminino, senza rete, le condizioni reali in cui versa la Bcc e le sue future prospettive. Non è necessario essere dotati di nozioni speciali di Scienze delle Finanze per dedurre che il prosieguo dell'attività del credito cooperativo, nato nel 1903 ad iniziativa di pochi artigiani ed agricoltori di Terranova da Sibari, è subordinato al risanamento e ricapitalizzazione dell'Azienda con l'intervento di risorse nuove e di capitali ingenti. Tutto il resto significa strumentalizzazione inutile e  propagandistica. Nè è pensabile che i Comuni possono intervenire in tal senso, attesa la difficile situazione in cui versano, per  i motivi che tutti conosciamo.

Per farla breve ritengo che i sindaci   intraprenderebbero una iniziativa proficua se si adoperassero ad organizzare un'assemblea dei soci della Bcc dei Due Mari, aperta agli operatori economici interessati per discutere di soluzioni possibili e concrete da offrire a chi di competenza. Il resto è solo perdita di tempo che segnerà le sorti della "Bcc Due Mari",già Cassa Rurale ed Artigiana di Terranova da Sibari, fusasi con la consorella di Villapiana il 23.marzo 2003. 

Avv. Raffele Caracciolo

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