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Conferenza della Federazione delle BCC PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
martedì, 01 ottobre 2013 07:35
ImageSi è tenuta ieri 30 settembre, presso la sede della Federazione delle BCC calabresi una conferenza stampa sul tema “BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO ULTIMO BALUARDO CALABRESE NEL CREDITO”. Un titolo estremamente attuale e noi dal nostro sito abbiamo più volte invitato i soci delle BCC del  territorio ad essere attenti ed informati su quanto succede nelle segrete camere dei consigli d’amministrazione, abbiamo più volte invocato maggiore trasparenza negli atti amministrativi, ma spesso la nostra voce è rimasta inascoltata e stiamo ora assistendo impotenti a quello che sta per accadere alla BCC dei Due Mari. Alla fine del commissariamento in atto cosa accadrà? Le BCC sono veramente l’ultima spiaggia su cui difendere strenuamente le ormai scarse finanze locali, difendiamole e pretendiamo sempre da chi le governa onestà, serietà e competenza. Nel seguito pubblichiamo la relazione del neo-presidente della Federazione Nicola Paldino e altri interessanti documenti che sono stati presentati e discussi durante la manifestazione. BUONA LETTURA (A.M.C)

La relazione del Presidente Paldino

RINGRAZIAMENTI - per chi mi ha preceduto: al presidente Aurelio, che ha saputo tenere la barra dritta evitando il naufragio; al direttore Giustiniani per il lavoro che sta svolgendo con serietà e professionalità 

ImageLA STORIA - Oltre 100 anni fa, le Casse Rurali in Calabria erano 220. Al 30 settembre 2013, la Federazione Calabrese associa 13 BCC con 21.398 soci e 558 dipendenti.

Da quando è cominciata la crisi, in questi ultimi cinque anni, noi abbiamo assunto 99 calabresi, quasi tutti giovani e brillanti laureati. Certo, dal 2008 in poi anche i nostri problemi sono diventati visibili. Ciononostante, presidiamo il rischio di credito in maniera più attenta del Sistema (67,9% il tasso di copertura delle sofferenze nel 2012 rispetto ad un dato medio di sistema pari al 55%) e, nonostante la crisi economica, negli esercizi 2011 e 2012, abbiamo, seppur lievemente, incrementato la raccolta e gli impieghi. Non tutto è rosa, naturalmente. I giornali hanno raccontato puntualmente le difficoltà di alcune BCC sul territorio e noi dobbiamo prendere atto che, in questa fase cruciale, le nostre banche non crescono. Sul piano reddituale aggregato registriamo un calo, in controtendenza rispetto al dato positivo dell’area o del sistema. 

PROGRAMMA OPERATIVO - Questa presidenza avverte l’urgente bisogno di rafforzare gli equilibri strutturali delle BCC calabresi, al fine di migliorare le prospettive di gestione per ognuna di esse. Criteri oggettivi ci portano ad indicare alcune possibili fusioni tra istituti che insistono su territori limitrofi. Sarebbe un modo efficace per rafforzare alcune realtà che ne avrebbero bisogno.

Noi siamo banchieri cooperativi, sappiamo che l’obiettivo è quello di fare il bene delle banche, della pluralità dei soci e dei nostri territori.

In questo senso anche la Federazione Calabrese sta lavorando per creare aggregazioni funzionali e operative con altre federazioni. 

RAPPORTO CON I SOCI - Il numero dei soci di una BCC, il loro trend di sviluppo, ma soprattutto il modo in cui essi percepiscono la “loro” banca, è il risultato di come viene diretta la cooperativa di credito. Soci più consapevoli non sono solo clienti migliori ma saranno, soprattutto, amministratori più capaci e preparati a gestire le BCC del futuro.

In questo senso, la Federazione stimolerà e sosterrà la creazione di Club Giovani Soci, da creare con finalità formative per i diretti interessati e per le banche che potranno contare su un nuovo serbatoio di entusiasmo cooperativo.

La vera, e forse unica, differenza rispetto al resto del sistema bancario è la vicinanza al territorio. Vicinanza non solo e non tanto in senso fisico, geografico. La vicinanza è costituita dal fatto che la Banca è gestita da soci per i soci. Una BCC risponde alle stesse leggi bancarie di ogni altra Banca, ma la sensibilità con la quale affronta i problemi del territorio non sarà mai la stessa, perché una BCC è espressione del territorio. 

GESTIONE DEL CREDITO – Credito vuol dire fiducia, quella che ci danno i nostri soci e clienti. I loro risparmi vanno impiegati affidando il credito a chi lo merita. Tuttavia sappiamo che le difficoltà del nostro ruolo, in momenti come questo, si moltiplicano.

I costi da sostenere, che paghiamo in termini di sofferenze e crediti deteriorati, non sono evitabili se vogliamo impedire che la comunità paghi un prezzo troppo alto.

Noi siamo quelli che, nei periodi di crisi, si mettono in testa al carro per trainarlo.

Ma per riuscire a farlo, dobbiamo essere in grado di gestire i rischi nel miglior modo possibile, perché le nostre banche sono l’ultimo forziere rimasto per tante famiglie e imprese calabresi e noi abbiamo il dovere di salvaguardarle.

Attualmente, il nostro impegno deve essere duplice: dovremo essere rapidi ed efficaci nel ricostruire una forte stabilità, centrale e periferica; allo stesso tempo, dobbiamo sostenere le comunità, garantendo credito a chi lo merita e assecondando lo sviluppo dei territori.

È un compito da far tremare i polsi, ma noi siamo figli di Don Carlo De Cardona. Ispirandoci al suo esempio troveremo incoraggiamento per i nostri cuori. 

Riguardo alla Banca d’Italia, pur senza mai dimenticare le sue finalità di controllo, noi lavoreremo perché cresca in tutti consapevolezza di avere, sul nostro territorio, un presidio di vigilanza eccellente che deve esser visto come sostegno e stimolo alla buona gestione di una BCC.

Concludo con una frase del mai dimenticato DG di Federcasse Franco Caleffi:

La progettualità è un’arma importante per affrontare il futuro ad occhi aperti”.

                                                                                                                                                     Il presidente  Nicola Paldino

 

 

Comunicato stampa

“BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO

ULTIMO BALUARDO CALABRESE NEL CREDITO”

13 BCC, 600 dipendenti, circa 22.000 soci. Questo rappresenta oggi la Federazione Calabrese delle Banche di Credito Cooperativo che registra, nel primo semestre 2013, una raccolta di circa 2 miliardi di euro e impieghi per 1,5 miliardi.

In estrema sintesi, sono i dati forniti questa mattina dal neopresidente della Federazione regionale, Nicola Paldino, e dal direttore generale, Pasquale Giustiniani, nel corso di una apposita conferenza stampa.

“Le BCC rappresentano l’ultimo forziere di credito di proprietà dei calabresi. – ha detto Paldino – Non possiamo cancellare i problemi degli ultimi anni, ma ci impegneremo per far si che le banche rimaste riprendano la capacità di stare in piedi senza bisogno di tutoraggi esterni. Continueremo ad operare basandoci sulla tenacia dei calabresi, consentendo ai loro risparmi di creare occupazione in Calabria. Dal 2008 ad oggi, pur in presenza della crisi, le nostre banche hanno continuato a dare lavoro assumendo 99 giovani e finanziando l’economia reale.  

Nell’immediato futuro – ha concluso il presidente della Federazione – lavoreremo perché le BCC calabresi possano difendere al meglio le attuali quote di mercato e ci dedicheremo alla concretizzazione di almeno due fusioni che portino a meglio presidiare le provincie di Vibo e di Crotone”.

“Per meglio comprendere quanto hanno fatto le BCC in questi anni di crisi – ha detto il direttore generale della Federazione, Pasquale Giustiniani – bisogna guardare alle quote di mercato. Le BCC calabresi pesano per il 5,96% sulla raccolta regionale, mentre la quota di mercato sugli impieghi è di molto superiore, attestandosi al 7,19% degli impieghi bancari in Calabria. Questo sforzo, naturalmente, - ha sottolineato il direttore generale – ha comportato anche un aumento delle sofferenze, ma si tratta di un dato che le BCC hanno affrontato consapevolmente, facendosi carico delle difficoltà dei territori in questi momenti di crisi. Per meglio fronteggiare la situazione, le BCC calabresi hanno alzato la percentuale di copertura sulle sofferenze al 67,9% (a fronte del 45,6% delle BCC nazionali e del 55% del sistema bancario nazionale). Le nostre BCC – ha concluso Giustiniani – hanno rafforzato anche i coefficienti patrimoniali di Basilea 2, gli ormai famosi Total Capital Ratio e Tier 1 Capital ratio, portati rispettivamente al 19,7% e al 16,5% contro il 13,8% e 11,1% del sistema bancario nazionale”.

Ufficio Stampa

 

 

 

TUTTI I “NUMERI” DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO

(Dati al 30 giugno 2013)

13           Banche di Credito Cooperativo (unico dato al 30.9.2013)

86           sportelli  

76 i comuni nei quali sono presenti sportelli delle BCC calabresi su un totale di 409 comuni della Calabria (ed uno sportello nella provincia di Matera); in 37 comuni dei 77 piazze, il credito cooperativo risulta l’unica banca al servizio della clientela.

I soci di tutte le BCC sono 21.398 

558         dipendenti

99           i dipendenti assunti dalle BCC calabresi negli ultimi 5 anni (dall’inizio della crisi)

                71 a tempo indeterminato;

                13 assunzioni a tempo determinato;

                15 assunzioni sulla base di contratti di collaborazione (co.co.pro.).

 

1,9          miliardi di euro, la raccolta diretta, -1,16% da inizio anno. (Negli esercizi precedenti si è osservata una costante diminuzione del ritmo di crescita: +2,8% nel 2011 e +0,4% nel 2012.)

1,5          miliardi di euro, gli impieghi a clientela, -3,84% da inizio anno. (Negli esercizi precedenti si è osservata una crescita positiva dell’aggregato: +1,7% nel 2011, +3,0% nel 2012.)

276         milioni di euro, le sofferenze, con una crescita del 4,60% da inizio anno. (Negli ultimi due esercizi: +44% nel 2011, +21% nel 2012.)

18,6% il rapporto tra le sofferenze e gli impieghi rispetto al 7,6% delle BCC nazionali ed al 7,3% del sistema bancario nazionale.

67,9% la percentuale di copertura delle sofferenze rispetto al 45,6% delle BCC nazionali e del 55% del sistema bancario nazionale.

Al comparto delle “famiglie produttrici ed imprese” viene destinato il 57% circa degli impieghi mentre alle “famiglie consumatrici” il 41% circa.

Quote di mercato

Quote di mercato delle BCC calabresi rispetto al sistema bancario operante in Calabria a giugno 2013

Quota di mercato sulla raccolta diretta: 5,96%.

Quota di mercato sugli impieghi: 7,19%.

***

Quote di mercato delle BCC nazionali rispetto al sistema bancario nazionale

Quota di mercato sulla raccolta diretta: 7,49%.

Quota di mercato sugli impieghi: 7,11%.

Il Patrimonio di Vigilanza delle BCC calabresi si attesta a 209 milioni di euro; i coefficienti patrimoniali di Basilea 2 sono pari al 19,7% (Total Capital Ratio) ed al 16,5% (Tier 1 Capital Ratio), superiori ai dati medi delle BCC nazionali (pari, rispettivamente, al 15% e 14%) ed a quelli dell’intero sistema bancario nazionale (13,8% e 11,1%). 

Rende, 30 settembre 2013              

 

 (Cliccare quì per la cartella informativa sulla situazione generale delle BCC Calabresi)

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