| Importante scoperta alla UNICAL |
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| martedì, 05 febbraio 2013 08:57 | |
Il brillante e giovane dott. Marco La Camera ci ha segnalato un paio di notizie riguardanti due eccellennti risultati ottenuti presso la nostra università della Calabria. Riportiamo di seguito un articolo recentemente apparso sulla Gazzetta del Sud e una nota tratta da Youtube. Tutto sommato quando ci sono i mezzi, intendiamo le risorse finanziarie, anche da noi si ottengono lusinghieri risultati di cui andare fieri e orgogliosi.Scoperto farmaco contro lesioni stroke (Colpo apoplettico o Ictus) - Straordinaria ricerca al dipartimento di Farmacobiologia. Messo a punto un farmaco efficace e protettivo contro le lesioni neurologiche causate dello stroke. A guidare la ricerca la dott.ssa Diana Amantea. Un farmaco efficace che agisce sul sistema immunitario contro le lesioni neurologiche irreversibili causate dallo “stroke”, cioè dall’occlusione acuta di un ramo terminale dell’arteria cerebrale media che porta a morte il tessuto nervoso nella regione circostante(core). E’ il risultato di una importante ricerca nel Dipartimento Farmacobiologico dell’Università della Calabria, diretta dal prof. Giacinto Bagetta e coordinata dalla dott.ssa Diana Amantea. Mai fino ad ora era stato proposto un trial clinico multicentrico randomizzato in doppio cieco per studiare l’efficacia di un farmaco che agisca sul sistema immunitario. Ciò è stato reso possibile grazie ai risultati, coperti da brevetto, di uno studio condotto nel corso dell’ultimo quinquennio dal gruppo di Farmacologia di Base e Traslazionale del Dipartimento Farmacobiologico dell’Università della Calabria. Lo studio ha preliminarmente chiarito, mediante una tecnica di gene – profiling, i tipi cellulari coinvolti nella risposta citotossica e citoprotettiva orchestrata dal sistema immunitario nel corso delle fasi più precoci estese fino alle 24 ore dall’evento occlusivo. Per il migliore sfruttamento dei dati sotto brevetto la dott.ssa Diana Amantea è a capo di uno spin off (SNAR&D, Service sto Neurotherapeutics Advancement, Research& Development) attivato presso l’incubatore tecnologico dell’Università della Calabria e che vede la collaborazione di ricercatori di base e clinici già attivi nella realizzazione del progetto clinico.
L'università della Calabria chiuderà l'anno con una grande soddisfazione: un successo di rilievo nazionale nella ricerca biomedica. Da tempo il gruppo di oncologia endocrina, ideatore e capofila di un progetto finanziato dal Ministero dell'Università, e che coinvolge altri 7 atenei, si è dedicato allo studio del ruolo delle cellule staminali tumorali, viste come nuovi target terapeutici comuni nel trattamento di diverse neoplasie. Effettuando una ricerca sul cancro al seno, è stato messo in evidenza il rapporto che esiste tra le cellule malate e l'ambiente circostante. E' importante segnalare che allo stesso gruppo di ricerca fa capo un progetto coordinato a livello nazionale da una giovane ricercatrice calabrese, Ines Barone, sostenuta da un finanziamento dell'Airc. Ma non bastano neanche solo i finanziamenti. (fonte: Youtube) |
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