| In pensione il CdA della BCC di Sesto S.G. |
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| Scritto da A.M.Cavallaro | |
| venerdì, 09 novembre 2012 10:26 | |
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Così, come tutti sappiamo, s’insediò il nuovo CdA presieduto dal dott. Lopez e con la “cura” dei Sestesi, che è costata alle disastrate casse della “Due Mari” un paio di milioncini, si è giunti alla situazione attuale. Ma non voglio rivangare tutto quel che è successo in questi due anni, voglio semplicemente ricordare a coloro che mi onorano della loro attenzione, che siamo caduti dalla padella nella brace. E mi spiego: ad Aprile di quest’anno viene alla luce che il “casto” Besta era coinvolto in una losca vicenda finanziaria a Sondrio (clicca qui per l’articolo); ora salta fuori addirittura che la Banca d’Italia “ha chiesto e ottenuto l’azzeramento dei vertici dell’istituto. Dimissioni di tutto il consiglio di amministrazione e della presidente, Maria Bonfanti, dopo l’ispezione (di routine) terminata lo scorso maggio” (riportiamo fedelmente dal Corriere di Sesto del 22 ottobre scorso). “Alla faccia del caciocavallo” direbbe il grande Totò. Il Corriere di Sesto, a dire il vero, dà solo vaghe spiegazioni sull’accaduto (in coda trovate l’intero testo dell’articolo) mentre su un altro giornale on-line locale “Dialogo News” si fa esplicito riferimento all’ex-sindaco di Sesto, Filippo Penati, noto alle cronache italiane per varie attività finanziarie diciamo “poco chiare”(cliccare qui per l’articolo). La stampa lascia tutto, però, nel vago, usa molto il condizionale e si dilunga sull’utilità della presenza della BCC in quella cittadina e testualmente scrive: “….che il futuro della Banca e lo stato patrimoniale non sono in discussione. I soci e i clienti possono stare tranquilli, che non c’è nulla da temere, ma si è sparsa la voce che la Bcc potrebbe essere accorpata ad altro istituto e questo ha mandato in fibrillazione i clienti della banca sestese”. “Se Atene (Due Mari) piange, Sparta (BCC Sesto) non ride”, tanto per parafrasare un antico proverbio greco. Ma noi siamo usciti dai problemi? Chi lo sa…! In atto c’è un’ispezione della Banca d’Italia. Da voci di corridoio si sente dire che se non arrivano almeno una decina di milioni di Euro la nostra banca farà la fine di quella di Spezzano Albanese e di altre BCC locali che sono state “assorbite” da altri istituti, insomma la situazione non è ancora ben definita. Se a Sesto possono tirare in causa l’ex-sindaco Penati che avrebbe “favorito” elargizioni di ingenti capitali a soggetti poco affidabili ed avere una scusa proponibile ai soci padani (quelli creduloni), noi non abbiamo capri espiatori al di fuori di coloro che hanno amministrato, diciamo “allegramente” (per evitare ulteriori querele) negli anni passati la nostra Banca.
Antonio Michele Cavallaro
Dal 1976 l'informazione a Sesto San Giovanni Banca d’Italia azzera i vertici della BCC di Sesto. Si va al voto e poi che succede? Posted on October 22, 2012 by redazione online
C’è tanta amarezza tra i soci e i vertici della Banca di Credito cooperativo di Sesto San Giovanni. Banca d’Italia, infatti, ha chiesto e ottenuto l’azzeramento dei vertici dell’istituto. Dimissioni di tutto il consiglio di amministrazione e della presidente, Maria Bonfanti, dopo l’ispezione (di routine) terminata lo scorso maggio. L’istituto di credito sestese è solido, non vi sono problemi nemmeno di contabilità: sembrerebbe dunque che la richiesta di via Nazionale sia legata alle persone e non a problemi finanziari. Un vero e proprio ricambio alla luce anche di alcune “debolezze” della BCC di Sesto, sempre secondo l’opinione degli ispettori, legate anche alle difficoltà di alcuni imprenditori locali. La presidente non si è tirata indietro ed ha deciso di informare i soci e di obbedire a Banca d’Italia. Ha annunciato l’addio nel corso di un’assemblea svoltasi lo scorso giovedì 19 ottobre, coi soci sorpresi. Si tornerà a votare per il rinnovo del consiglio di amministrazione il 30 novembre 2012. L’assemblea convocata per novembre prevede all’ordine del giorno la nomina del Presidente e dei componenti del Consiglio di Amministrazione, previa determinazione del loro numero, per il triennio 2012-2014, la nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente per il triennio 2012-2014 e la determinazione degli emolumenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Probabilmente l’attuale presidente, Maria Bonfanti, stimata e apprezzata da molti in città, non si ripresenterà. “L’attività bancaria della BCC di Sesto San Giovanni procede, ovviamente, con normalità e continuità, poggiando sulle immutate stabilità e solidità patrimoniale dell’istituto che consentono un’ampia copertura di tutti i rischi. - spiegano dalla BCC-La decisione dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale si muove in piena sintonia con le indicazioni della Banca d’Italia, che con una recente nota del Governatore tende, su un piano più generale, a stimolare nelle banche una efficace politica di individuazione di soggetti di più elevate professionalità, e anche opportunamente diversificate, in modo da consentire a ciascuno di essi di assicurare un governo efficace dei rischi in tutte le aree della Banca, in un quadro di accresciuta complessità”. Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Così Carlo Rapetti, neo segretario del Pd di Sesto: “Non conosciamo, evidentemente, le ragioni ultime della decisione di Bankitalia di chiedere l’azzeramento del Consiglio di amministrazione della Bcc. Quello che possiamo dire è che in questi anni la Banca ha costituito un punto di riferimento importante per la città e per i tanti sestesi, imprese e cittadini, che hanno usufruito dei servizi e che hanno avuto sostegno per la loro attività. Così come molte associazioni cittadine hanno ricevuto sponsorizzazioni essenziali per poter sviluppare le loro attività. In queste ore alcuni ventilano la possibilità che la nostra Bcc venga assorbita da altre Banche. Si tratterebbe di una decisione molto grave che priverebbe Sesto San Giovanni di una istituzione economico finanziaria di grande rilevanza cittadina. Chiediamo a tutte le Istituzioni e alle forze vive della città di scongiurare questa ipotesi”.
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