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Preservare la salute dei polmoni PDF Stampa E-mail
Scritto da F.Tirone   
lunedì, 05 novembre 2012 12:52

ImageLe problematiche della salute legate all’apparato respiratorio rappresentano, nel loro insieme, talune delle più frequenti cause di malattia, invalidità e morte in Italia e nel mondo - Di tutte le morti nel mondo,infatti, il 17% sono attribuibili a malattie respiratorie, come ad esempio le infezioni del tratto respiratorio inferiore, la broncopatia cronica ostruttiva ed i tumori del polmone. Secondo le stime più recenti dell’OMS, attualmente 300 milioni di persone hanno l’asma, 210 milioni la BPCO, 400 milioni sono i soggetti con rinite allergica e 100 milioni quelli affetti da OSAS. Ancora la tubercolosi provoca 4000 morti al giorno e le neoplasie polmonari detengono già il triste primato della prima causa di morte mondiale per tumore. Si tratta di un incremento reale, non riconducibile solo ad una maggiore attenzione verso queste patologie e ad un miglioramento delle indagini diagnostiche.

Le prospettive future sono  inoltre decisamente allarmanti: si calcola, per esempio, che a partire dal 2020 la BPCO da sola rappresenterà la terza causa di morte.Eppure, malgrado queste cifre allarmanti, le malattie respiratorie soffrono ancora  di una generale mancanza di comprensione tra i pazienti ed il pubblico in generale, e non sembrano avere lo stesso impatto emotivo delle malattie cardiologiche o neoplastiche sulla coscienza delle persone.Vogliamo in particolare focalizzare l’attenzione su una delle più importanti patologie dell’apparato respiratorio, la bronco pneumopatia cronica ostruttiva.

COS’E’  LA BPCO?

La BPCO ( Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva) è una patologia  caratterizzata dalla progressiva limitazione del flusso aereo che non è completamente reversibile. Tale riduzione è di solito progressiva ed è associata ad una risposta infiammatoria polmonare.

QUALI SONO I SINTOMI?

I sintomi   comprendono:

. tosse, presente   in modo intermittente o quotidiana,raramente solo di notte.

.espettorazione

. dispnea  in genere persistente e progressiva, cioè presente tutti i giorni  o in  aumento durante l’attività fisica

ImageDIAGNOSI

La diagnosi di BPCO va  considerata in tutti i soggetti che presentano i sintomi o che presentano una storia di esposizione ai fattori di rischio, primo fra tutti il fumo di sigaretta.

 La diagnosi va sempre confermata con un esame spirometrico, un esame molto semplice, che permette di misurare la quantità di aria che una persona può inspirare ed espirare, ed il tempo necessario per farlo

La riduzione dei parametri in questione riflette la gravità della patologia e permette di classificare la BPCO in 4 stadi , da lieve a molto grave

FATTORI DI RISCHIO

Fumo di tabacco: è il maggiore imputato

Inquinamento degli ambienti interni ( polveri e  sostanze chimiche professionali, fumo proveniente dal combustibile utilizzato per il riscaldamento e per cucinare)

Inquinamento degli ambienti esterni ( smog)

PREVENZIONE

L’alta prevalenza della patologia e la sua cronicità, la diffusa disabilità temporanea o permanente che la BPCO comporta, il carico economico che ne deriva, impongono  strategie da adottare ,volte a contenere l’insorgenza e a  limitare le  riacutizzazioni che rappresentano l’aspetto più saliente della malattia.

Ovviamente tenersi il più possibile lontani dagli agenti irritanti ambientali e astenersi totalmente dal fumo di sigaretta sono  condizioni necessarie ed imprescindibili per tutti i bronchitici.

 Non si possono tuttavia trascurare alcune regole utili per un decorso accettabile delle forme croniche, in modo da ritardare il più possibile le complicanze  e l’inevitabile declino che la patologia comporta, fino all’insufficienza respiratoria cronica.

-          Contenere il peso corporeo entro valori ragionevoli;

-          Praticare una moderata  ma regolare attività fisica, meglio se all’aria aperta, compatibilmente con i rigori della stagione invernale;

-          Bere abbondanti liquidi;

-          Dormire in ambienti ben riscaldati ed arieggiati per non affaticare il respiro ; utile ad esempio l’utilizzo in camera da letto di un deumidificatore;

-          Evitare gli ambienti chiusi e troppo affollati;

-          Seguire scrupolosamente le terapie assegnate dal medico ed effettuare controlli periodici della funzione respiratoria

-           praticare la vaccinazione antiinfluenzale, raccomandata per tutti i pazienti dopo i 65 anni di età e per quelli  a rischio ( affetti da diabete, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie). Secondo le linee guida GOLD la vaccinazione antinfluenzale è in grado di ridurre di circa il 50% l’incidenza di patologia severa.

Per quanto riguarda la cessazione dal fumo, si tratta della singola misura più efficace ed economicamente più vantaggiosa   nel ridurre il rischio di sviluppare la BPCO e nell’arrestarne la progressione.

Il fumo infatti rende più precoce ed accentua il normale declino della funzione respiratoria: l’entità del danno è direttamente proporzionale agli anni ed  al numero di sigarette fumate quotidianamente.

In molti settori della medicina respiratoria il trattamento è più efficace nelle fasi iniziali della malattia rispetto alle fasi successive.

Non verrà mai sottolineato abbastanza che la diagnosi precoce, i test di funzionalità polmonare, l’adesione alla terapia, sono tutte misure che dovrebbero essere incoraggiate.

Uno screening spirometrico sui soggetti fumatori, ad esempio, dai costi contenuti e di facile esecuzione sarebbe in grado di identificare pazienti con segni iniziali di ostruzione bronchiale, consentendo di intervenire in una fase iniziale della malattia e, nella maggior parte dei casi, di rallentarne la progressione. 

dott. Francesco Tirone

 

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