| Contro l'uso selvaggio del territorio |
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| martedì, 16 ottobre 2012 10:21 | |
In 40 anni l’Italia ha visto ridurre del 28% la superficie destinata ad attività agricole. “Introdurre regole che limitano le quantità di terreno agricolo che possono essere sottratte alla vocazione produttive“: è questo l’obiettivo del decreto con cui il ministro delle Politiche agricole Mario Catania, punta a rimediare al problema dell’eccessiva cementificazione a scapito dei terreni destinati un tempo all’agricoltura. Il nostro non è un paese che produce tanto cibo quanto serve alla richiesta, la nostra produzione è intorno al 20% in termini di fabbisogno, scendere sotto questa soglia significherebbe avere ripercussioni ma, anche salvaguardare il nostro patrimonio è importante. Dobbiamo iniziare a guardare al futuro difendendo l’agricoltura dalla cementificazione. L’agricoltore è un mestire molto antico, anche se col passare degli anni ha subito molti cambiamenti, dovuti alla meccanizzazione delle attività, ma è una figura che sta ormai scomparendo. Va tutelata e riconosciuta importante nella catena professionale, bisogna che siano varate leggi che migliorino la filiera agricola, difendendola e riqualificandola. Produciamo al massimo l’85% dei beni alimentari che consumiamo e, in ogni caso, questa fetta di produzione è disponibile per 3 italiani su 4. Avremmo bisogno di 61 mln di ettari per coprire il nostro fabbisogno, siamo in deficit di suolo agricolo per 49 mln di ettari. Tutte ottime ragioni che giustificano la proposta del ministro di un decreto ad hoc. Il disegno di legge potrebbe essere pronto già a settembre, una “bozza aperta” ma molto severa che fissi una soglia massima per la cementificazione e non permetta il cambio di destinazione d’uso per le aree agricole che hanno ricevuto premi dall’Ue. (fonte: dal Web) In appoggio alla proposta del Ministro, l'Associazione "Democrazia e Libertà" ha diffuso il seguente comunicato: " L’associazione Democrazia e Legalità, ha deciso di avviare un’iniziativa di raccolta di firme in sostegno del disegno di legge contro il consumo del suolo approvato in consiglio deiministri il 14 settembre scorso, su iniziativa del ministro delle politicheagricole e forestali, Mario Catania. Il testo di legge non è ancora arrivato in parlamento e rischia di rimanere lettera morta se non si interverrà in tempo sottraendolo alle spire delle lobbies del cemento e dell’asfalto. Quello di Mario Catania è uno dei ddl più meritori tra quelli approvati dal governo Monti e punta a pianificare a livello centrale il controllo dei terreni agricoli edificabili, introducendo il divieto di cambio di destinazione d’uso di quelli che hanno usufruito di aiuti di stato o comunitari e incentivando il recupero del patrimonio edilizio rurale. In Italia ogni giorno vengono cementificati 161ettari di terreno e il consumo di suolo è uno dei problemi più urgenti da affrontare essendo intrecciato a quelli dell’abusivismo edilizio, della corruzione e della criminalità organizzata. Per questo è necessario che il parlamento approvi nel più breve tempo possibile il disegno di legge Catania." |
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