 Il terreno previsto per l'isola ecologica Il 3 dicembre scorso abbiamo pubblicato sul sito un comunicato trasmessoci dall'ufficio stampa del comune di Cassano, nel quale si preannunciava l'apertura in un prossimo futuro di un "centro di raccolta della differenziata dei rifiuti urbani", in località "Laccata-Sisto", abbiamo pensato che poteva trattarsi di una nuova piccola discarica "sotto mentite spoglie" e ci eravamo ripromessi di indagare ulteriormente per meglio comprendere cosa il comune intendesse realizzare su di una striscia di terreno stretta e lunga di circa quattromila metri quadrati adiacente alla provinciale. L'area attualmente appare arata e regolarmente seminata, di proprietà però, della "cosa pubblica" cassanese, ma non ci siamo eccessivamente sorpresi poichè sappiamo come sia facile nel nostro territorio che ciò che è pubblico diventi privato. Abbiamo incontrato l'assessore all'ambiente dott. Roberto Bruno che ci ha spiegato cosa in effetti si vuole depositare in quell'area.
 l'assessore all'ambiente dott. Bruno "Si tratterà di un'isola ecologica nella quale saranno stoccati i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, già in atto nel comune, di vetro, carta, plastica e alluminio per i quali materiali sono presenti nel territorio dei cassonetti adatti alla bisogna" - ci dice il dott. Bruno - "inoltre - prosegue - sarà allestito un locale debitamente protetto in cui saranno depositati i rifiuti cosidetti pericolosi quali pile elettriche esaurite, oli esausti, farmaci scaduti per i quali sono già presenti i contenitori speciali su tutto il territorio comunale. I materiali suddetti saranno raccolti in questo sito e pronti per essere poi indirizzati verso le strutture del CO.NA.I., che provvederà al loro riciclo". ( CO.NA.I. sta per Consorzio Nazionale Imballaggi che garantisce il riciclo e il recupero dei materiali di imballaggio come acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro su tutto il territorio nazionale). Il discorso ci sembra più chiaro ora, comunque riteniamo che quel piccolo rettangolo di terreno, che si trova vicinissimo ad alcune abitazioni private, al centro di recupero della SAMAN, all'oleificio d'eccellenza GABRO, vanto di tutta la Sibaritide, non sia proprio il luogo adatto a questa pur lodevolissima iniziativa, alla fine sempre di rifiuti si tratta. Perchè non optare, allora, per i terreni dell'ex-azienda Cirillo in contrada tre-ponti, anch'essi di proprietà del comune e sicuramente posti in una zona di minore impatto visivo? Anni addietro quando s'immaginava una Cassano protesa verso il futuro, si era delineata una prospettiva di sviluppo per la zona comunemente indicata Laccata-Sisto, che doveva essere il punto baricentrico di attrazione per le varie realtà urbane del nostro territorio. Cassano soffre oggettivamente di una disarticolazione del territorio, Sibari sfugge all'attrazione del centro urbano di Cassano, Doria va per i fatti suoi; l'area denominata Laccata-Sisto doveva essere una sorta di piramide per far si che le varie realtà urbane convergessero verso un punto ritenuto baricentrico anche per i raccordi stradali. Di tutto questo non c'è più traccia. I nuovi e lungimiranti urbanisti del comune di Cassano hanno pensato bene (o forse non pensato affatto) di sostituire quello che poteva essere un centro di raccordo urbano con un deposito di "rottami" per usare un'eufemismo, come evoluzione urbanistica non c'è male. Stavo per dimenticare che in un vecchio, ma veramente lungimirante programma di fabbricazione queste aree erano indicate come zona per la localizzazione di attività manufatturiere. Ma come al solito quando si pensa a qualcosa di buono per la collettività si fa in fretta ad archiviare, sopratutto quando le buone idee nascono nella mente di altri. Non ci resta che attendere. Tonino Cavallaro |