| A proposito del principe Filiberto |
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| Scritto da administrator | |
| sabato, 15 settembre 2007 19:33 | |
![]() Filiberto nel salone del Comune Il giorno di Emanuele Filiberto, uno dei tanti giorni che il giovane Savoia si sta concedendo da quanto gli è consentito entrare in Italia. Accolto a Palazzo di Città per la cerimonia di benvenuto, il rituale è quello delle grandi occasioni: nel salone del Consiglio Comunale il Sindaco Gallo, impettito ma senza la fascia tricolore, saluta con parole di rito. Cosa che non fa il Presidente del Consiglio Comunale, Golia, che non nasconde la volontà dell’Amministrazione ad aver voluto l’evento di oggi, per dare “un esempio di sani principi e nobili valori ai giovani” ma anche per far ammirare le bellezze del territorio dove “chiunque potrà trovare la propria possibilità di realizzazione”. Un intervento teso ad aprire le porte a chi “vuole dare una mano, senza speculazione, alla risoluzione dei problemi” ma anche mirato a giustificare quanti anno criticato l’evento, additando i problemi della collettività che spesso “provocano rabbia che sfocia in dichiarazioni che non vogliono offendere nessuno ma solo dimostrare l’attaccamento al territorio”. Dopo un fuori programma alle Grotte di Sant’Angelo, il Principe si concede ai cronisti. Emanuele Filiberto liquida con stile quanti hanno contestato la sua visita:” sanno fare solo polemiche, le facciano. Io sono venuto da amico, da Italiano”. La discussione va avanti e si arriva a parlare dei progetti e dei programmi di Valori e Futuro, il movimento di cui è presidente. Quando gli si chiede se il movimento abbia aspirazioni elettorali tentenna con un “al momento no”, anche se di lì a poco affermerà “finché non si ha una rappresentanza parlamentare, si conta ben poco”. L’incontro col Principe finisce. All’esterno un temerario: grida col tricolore in mano viva la Repubblica, perché “oggi è come se fossimo tornati al referendum del 1946 quando a Cassano vinse la monarchia”. Se la rappresentanza parlamentare citata dal principe si dovesse tradurre in qualche candidatura, il temerario ed i suoi compagni avranno molto da lavorare. La giornata di Emanuele Filiberto è proseguita a LungroChi dal Principe Emanuele Filiberto si aspettava promesse e speranze, ora può dormire sonni tranquilli. Sua Altezza Reale, dopo la prima giornata di visita nel territorio della Sibaritide e del Pollino, si è svegliato nella splendida cornice dei laghi di Sibari dove, accompagnato dal Presidente dell’Associazione Laghi di Sibari, Nunzio Masotina ha avuto modo di fare un’escursione fra le darsene del porto turistico. Escursione che ha subìto gli effetti desiderati da molti: soddisfatto della bellezza dei luoghi infatti, Sua Altezza si è ripromesso di fare ritorno a Sibari a bordo del suo yacht. Una promessa attesa da tanti, soprattutto da chi aspetta dal principe attenzioni ed investimenti nel nostro territorio. La giornata tuttavia non si è conclusa ai Laghi: nell’agenda figuravano le visite alle Città di Lungro, Morano ed Altomonte, dove a fare gli onori di casa Sua Altezza ha trovato ali festanti di folla oltre che gli amministratori dei tre Comuni. Il Principe ha fatto visita anche all’Eparca di Lungro, Monsignor Ercole Lupinacci, intrattenendosi in un colloquio dedicato alla ricostruzione dell'identità storica, religiosa e culturale. A quanti gli hanno tributato onori, il Principe ha risposto <<Da fratello, vi starò vicino tenendovi sempre nel cuore e nella mente>>.Fonte: Calabria Ora - Pasquale Cersosimo |
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