| Convegno a CZ:Sanità e Legalità |
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| Scritto da Administrator | |
| martedì, 28 giugno 2011 07:40 | |
La responsabilità del medico e delle strutture sanitarie (con i relativi costi per il servizio in caso di contenzioso) è stata trattata nel seminario organizzato dalla sezione di Catanzaro dell'Aiga (associazione italiana giovani avvocati) che si è svolto nell'aula Giovanni Paolo II dell'ateneo Magna Græcia. Oltre 300 i partecipanti, tra avvocati, praticanti avvocati, professori universitari, medici e specializzandi delle facoltà di Medicina e Giurisprudenza, per l'evento organizzato dalla sezione Aiga presieduta dall'avv. Antonello Talerico, in collaborazione con l'associazione calabra "Giovani Medici", con quella studentesca "Idea universitaria" e con il patrocinio di Provincia e Comune di Catanzaro, Regione Calabria e Ina Assitalia. Ha aperto i lavori il prof. Luigi Ventura, preside della Facoltà di Giurisprudenza, che si è soffermato sul tema della responsabilità medica sotto il profilo costituzionale, soffermandosi in particolare sul diritto alla salute. Di medicina difensiva ha invece dissertato il prof. Aldo Quattrone, direttore del Cnr e Ordinario della cattedra di Neurologia Umg, il quale ha spiegato come alcuni meccanismi di autodifesa del medico possano influire sull'operato stesso dei sanitari e delle strutture. Dopo il plauso rivolto all'Aiga di Catanzaro - «certamente tra le più attive d'Italia» - dall'avv. Claudia Pizzurro, componente della giunta nazionale dell'Aiga, è toccato al presidente del Tribunale di Catanzaro, Domenico Jelasi, illustrare alcune criticità del processo civile e penale, soffermandosi sulla prova contro-fattuale e sulle scarse risorse riservate alla giustizia, soffermandosi sulla prova controfattuale e sulle scarse risorse riservate alla giu stizia.Il commissario straordinario dell'A.O. "Pugliese-Ciaccio", avv. Elga Rizzo, e il commissario straordinario Asp Crotone, prof. Rocco Nostro, hanno poi spiegato come le richieste di risarcimento danni nella gestione delle strutture sanitarie incidano sulle strutture, spiegando come buona parte del contenzioso non sia riferibile ad errori sanitari, bensì a cause estranee all'errore medico.Il presidente Talerico ha poi introdotto i vari relatori, parlando degli interessi confliggenti del contenuto del consenso informato e degli orientamenti spesso oscillanti della giurisprudenza di merito e di legittimità. Il presidente della sezione civile Alberto Filardo ha fornito un'interpretazione pragmatica delle responsabilità e delle obbligazioni del medico rispetto al paziente, il quale ha quale unica aspettativa il soddisfacimento della domanda di salute, a prescindere dal costo e dalle risorse messe a disposizione dal sistema sanitario. L'avv. Aldo Casalinuovo, presidente della Camera Penale di Catanzaro, ha evidenziato alcuni aspetti della responsabilità del medico e dei responsabili delle strutture sanitarie, facendo riferimento alla sentenza "Franzese" e alla posizione di garanzia del medico, consegnando un excursus su altri aspetti connessi alla responsabilità del medico. Il giudice del Tribunale di Catanzaro, Francesco Agnino, ha relazionato sul "consenso informato" (la relazione è pubblicata sul sito www.aigacatanzaro.it), approfondendo alcuni profili affrontati dalla recente giurisprudenza, soffermandosi sul consenso informato.Il prof. Pietrantonio Ricci, ordinario di Medicina Legale della Magna Græcia, in tema di responsabilità derivata da fatto omissivo del sanitario, ha spiegato come non esista il concetto di errore sanitario e ribadito la necessità di nominare nei processi dei "Ctu" specializzati in Medicina legale, a conoscenza delle regole del processo e dei meccanismi di valutazione del giudicante e, quindi, dei criteri da utilizzare per una perizia utile e più prossima alla verità. La prof.ssa Elena Morano Cinque ha affrontato la relazione tra la figura del medico e le scelte di fine vita. Ha concluso i lavori Francesco Tallaro, giudice del Tribunale cittadino, sul nesso causale tra la condotta del medico e il fatto di rilievo penale e civile, distinguendo i diversi principi probatori del "più probabile che non", principio caposaldo del processo civile da quello "ogni oltre ragionevole dubbio", proprio del processo penale. I prossimi appuntamenti dell'Aiga saranno quelli di domani nella sala della Provincia alle ore 15 - "Balistica forense", con gli esperti del Ris di Messina; del prof. Fortunato (criminologo clinico), della dott.ssa Bisogni (medico legale) - e del 30 giugno a Soverato, alle ore 16 nella sala "Don Bosco", con il dott. Imposimato (direttore Eurispes), del prof. Bruno, criminologo, del dott. Reillo (procuratore di Cassazione) e del dott. Esposito (pres. di sezione della Cassazione). Gazzetta del Sud del 28 giugno - edizione di Catanzaro |
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