| BCC Due Mari: Tempo delle scelte |
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| Scritto da D.Libonati | |
| lunedì, 09 maggio 2011 15:51 | |
![]() avv.Damiano Libonati Caro Socio, Sento il dovere, nella qualità di socio della BCC dei due Mari di Calabria, di esprimerti e comunicarti alcune mie riflessioni sull’attuale difficile situazione in cui versa la nostra azienda. Il bilancio 2010 si è chiuso con una perdita di circa 10 milioni di euro , perdita contenuta a seguito dell’erogazione di euro 10 milioni del contributo del Fondo di Garanzia, altrimenti la perdita sarebbe stata di 20 milioni di euro ed il Patrimonio di Vigilanza al di sotto dell’importo previsto dalle disposizioni vigenti in materia. L’interevento del Fondo di Garanzia ha, per ora, evitato il peggio e speriamo che permetterà in futuro di risanare e rilanciare la nostra azienda. Il Fondo di Garanzia nell’assumere la delibera di concessione ha stabilito che l’erogazione ed il mantenimento dell’intervento è subordinato al perseguimento degli obiettivi specificati nel documento di pianificazione e che l’analisi ed i riscontri saranno, come previsto nell’accordo di collaborazione istituzionale, verificati con l’ausilio della BCC di Sesto San Giovanni e della locale Federazione. Il Fondo di Garanzia ha subordinato, tra le altre cose, “all’impegno della BCC, da esprimersi attraverso una unanime delibera assunta dai rinnovati vertici aziendali,a: · convocare e indicare, tra i punti al’o.d.g. della prossima assemblea ordinaria, l’avvio di un’azione di responsabilità verso i soggetti che hanno determinato l’attuale condizione di difficoltà della banca”; · convocare l’assemblea straordinaria con la proposta di modifica statutaria riguardante l’introduzione della clausola transitoria che disciplini la riduzione del numero dei componenti il C.d. A., per tutta la durata dell’intervento, a 7 unità.” La lettera del Fondo conclude che “ è stato richiesto alla BCC dei Due Mari di confermare, con apposita delibera del proprio C.d.a, “ tutte le condizioni previste e contenute nella delibera e nella lettera del 19 novembre 2010 . Lo scrivente è ben conscio che “il piano di risanamento e rilancio per il triennio 2010-2012 “e le condizioni stabilite nella delibera del Fondo del 18 novembre 2010 rappresentano per la Bcc dei Due Mari , impegni istituzionali vincolanti e da rispettare. Ma, il rispetto degli impegni ed il perseguimento degli obiettivi richiede una fase completamente nuova, ed in primis, il coinvolgimento di tutti i soci ad assumere e fare propria la mission :“ Una Nuova BCC al Sevizio del Territorio”. La nostra Banca deve ridiventare realmente la banca dei soci e del territorio, recuperando la fiducia e progettando insieme lo sviluppo delle nostre comunità locali. Ciò significa che la prossima Assemblea, 22 c.m. dovrà essere l’occasione per progettare il nostro futuro, evitando il più possibile eventuali conflitti o peggio ancora divisioni. I soci hanno il diritto di essere informati, di conoscere i fatti e le cose, di assumere conseguentemente le necessarie decisioni per avviare il cammino di risanamento e di rilancio della nostra azienda. Sono convinto che diversamente, potremo assistere ad una passiva, scarsa, disinteressata e conflittuale partecipazione dei soci che potrebbe seriamente compromettere il nostro futuro aziendale. In questi ultimi anni, per i noti e gravi problemi di crisi di governance (10 dimissioni, in meno di 2 anni, di consiglieri e componenti del collegio sindacale oltre al Direttore Generale- Dott. Pizzini) e per la mancanza di servizi e strategie valide la nostra Banca ha perso fiducia e credibilità nei confronti dei soci e degli operatori economici del nostro territorio. Infatti, i dati degli ultimi bilanci aziendali dimostrano le difficoltà e la criticità della nostra azienda. Ora, si tratta di procedere rapidamente ed unitariamente a riconquistare la fiducia ed a riempire le nostre filiali. Abbiamo bisogno di tutti, nessuno escluso. Gli sforzi messi in campo dalla Federazione Nazionale e Regionale unitamente alla collaborazione e all’accordo con il Fondo di Garanzia e la Bcc di Sesto San Giovanni rappresentano una sfida per l’intero movimento che bisogna saper accogliere positivamente e soprattutto vincere insieme. Il punto vero è : riusciremo a mantenere gli impegni assunti e raggiungere gli obiettivi indicati nel piano di risanamento e rilancio ed evitare così le conseguenze previste nell’accordo con il Fondo? Allo stato non vi sono segnali confortanti. Assemblea del 22 maggio 2011 - Elezione del Presidente. L’elezione del Presidente della BCC dei Due Mari, avviene in un momento particolare per il movimento cooperativo Nazionale che combinata alla peculiare situazione locale merita una riflessione, non burocratica, ma sostanziale, concreta ed innovativa. A nessuno di Voi sfugge l’attuale crisi di rappresentanza in cui versa la Nostra Banca, a seguito delle gravi situazioni determinatesi dopo l’ispezione della Banca D’Italia, nell’ agosto 2008, continuata, successivamente, con l’elezione degli organi nel 2009 che, disattendendo quanto impartito dall’Organo di Vigilanza in tema di governance , hanno ulteriormente aggravato la situazione. Infine , il Fondo di Garanzia ha dettato altre condizioni per l’erogazione dell’intervento. Dopo i gravi fatti accaduti , dispiace dover constatare che l’unica preoccupazione del Presidente f.f. sia quella di evitare, per mantenere la postazione, la libera e democratica competizione. Non vi sono ragioni, ne accordi superiori, ne’ norme statutarie e/o di legge che possano impedire la libera scelta del Presidente, da parte dell’Assemblea sovrana. Abbiamo bisogno di una sana competizione e di una forte legittimazione assembleare per rispondere con forza e determinazione alle difficili sfide che il piano di risanamento e di rilancio impone a noi tutti. Non è il tempo di tatticismi e di furbizie: è il tempo delle scelte. Una fase si è chiusa, i soci ora devono contare di più e delegare di meno. In conclusione, un percorso unitario è possibile, basta non complicare le cose semplici e permettere ai soci liberamente di partecipare, conoscere, decidere e scegliere il proprio futuro. Insieme, possiamo scrivere un’altra bella pagina della nostra storia e festeggiare i 100 anni, nel 2012, della nascita della Cassa Rurale ed Artigiana di Terranova da Sibari. Molto dipenderà da ciò che ciascuno di noi saprà fare nei prossimi giorni. Tanto dovevo per senso di responsabilità. Terranova da Sibari,lì 06 maggio 2011 Distinti saluti. F.to C. Damiano Libonati |
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