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Il Sindaco blocca la discarica PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
mercoledì, 13 aprile 2011 07:57
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la quarta buca
Sembra una coincidenza e ci aguriamo che lo sia. Qualche giorno fa nel programma televisivo "L'aria che tira", condotto da Tonino Cavallaro e mandato in onda da Telelibera Cassano, si è parlato della pericolosità rappresentata per l'ambiente, ma anche per la salute dei cittadini, dalla discarica di contrada Silva nel comune di Cassano. Sono ben 21 i comuni che vengono a smaltire i loro rifiuti da noi, sicuramente ci saranno dei controlli, ma chi ci garantisce che in questa gran massa di materiali diversissimi fra loro non si annidi qualcosa che possa essere di grave nocumento per la nostra salute? E' appena il caso di ricordare che, recentemente, tra i rifiuti che dovevano essere depositati nelle discariche di Rossano e che invece sono state dirottati in una buca di una località in provincia di Catanzaro, sono state riscontrate pesanti tracce di radioattività.

Chi può darci sufficienti garanzie che nelle nostre buche non confluiscano, se non ci sono già, materiali di provenienza illecita cheabbiano alti livelli di pericolosità? Il sindaco ha rifiutato di ricevere ulteriori RSU da molte altre località ed ha fatto benissimo, noi chiediamo che venga ridotto il numero di quelli che ancora continuano a conferirne alla nostra discarica, o che almeno vengano effettuati dei controlli più approfonditi e che di questi ne venga resa edotta la popolazione. 

COMUNICAZIONE DEL SINDACO:

Il sindaco di Cassano All’Ionio, Gianluca Gallo, emette un’altra ordinanza, contingibile e urgente, per bloccare gli effetti di quella emessa in data 11 aprile scorso, dal Commissario Delegato per l’emergenza ambientale in Calabria, Graziano Melandri, che disponeva l’autorizzazione per i comuni di Cervicati, Cerzeto, Lattarico, Luzzi, Malvisto, Mongrassano,Roggiano Gravina, Rose, San Benedetto Ullano, San Fili, San Lucido, San Marco Argentano,San Martino di Finita, San Vincenzo La Costa, Tarsia e Torano Castello, a conferire i propri rifiuti solidi urbani nella discarica ubicata il località La Silva di Cassano, con particolare riferimento alla quarta buca. Il sindaco Gallo, dopo avere ricordato che sono già 21 i comuni che conferiscono i propri rsu, ha argomentato sulla questione, adducendo valide motivazione a supporto del diniego, evidenziando, tra l’altro, che per i consistenti quantitativi conferiti, è preoccupazione dell’ente tutelare, eventuali conferimenti non conformi al piano operativo di gestione della discarica; oltre al fatto che si potrebbe creare   una situazione di forte allarme per i timori che le nuove condizioni potrebbero generare in materia igienico-sanitaria e ambientale, atteso il notevole quantitativo di rifiuti che verrebbero ad essere smaltiti nella discarica di Cassano, con conseguenti possibili manifestazioni di protesta da parte dei cittadini e, conseguente, grave pericolo per la tutela della salute e dell’ordine pubblico, ha ordinato, a sua volta il divieto di conferimento, presso la discarica comunale di località La Silva, dei RSU dei comuni di Cervicati, Cerzeto, Lattarico, Luzzi, Malvisto, Mongrassano, Roggiano Gravina, Rose, San Benedetto Ullano, San Fili, San Lucido, San Marco Argentano, San Martino di Finita, San Vincenzo La Costa, Tarsia e Torano Castello, indicati nell’ordinanza commissariale. Alla FEMOTET S.p.A., l’impresa gestore della discarica di loc.tà La Silva, di vietare l’ingresso all’impianto ai mezzi dei suddetti comuni per il successivo conferimento di RSU; alla Polizia municipale di non consentire il transito di mezzi pesanti adibiti al trasporto di RSU non autorizzati. Il provvedimento è stato reso immediatamente esecutivo, demandando l’esecuzione al Comando di Polizia municipale e alla Tenenza dei Carabinieri di Cassano all’Ionio. Nell’atto, è stato, inoltre, disposta la pubblicazione dello stesso all’Albo pretorio comunale e la sua trasmissione alla ditta FEMOTET S.p.A., ai Comuni interessati, al Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Calabria, all’Ufficio Territoriale del Governo di Cosenza, all’ASP di Cosenza, all’ARPACAL di Cosenza, al Comando di Polizia municipale, alla Tenenza dei Carabinieri di Cassano all’Ionio. Avverso il provvedimento è ammesso ricorso, entro 60 giorni, dinnanzi al TAR Calabria o, in alternativa, entro 120 giorni, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. –                                                                                                                         

 Lì, 12.4.2011                         Il Capo Ufficio Stampa -  Mimmo  Petroni 

 

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