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Sibari

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L'aeroporto? Scordatevelo. PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
domenica, 20 marzo 2011 21:09
scopelliti_Gallo
Scopelliti e Gallo
L'attesa visita del presidente regionale Scopelliti a Cassano invitato dal sindaco on. Gallo, che doveva essere foriera di novità importanti per il territorio sibarita, si è rivelata invece un definitiva sconfitta per le speranze che ci animavano. Il presidente infatti, col suo modo diretto e senza fronzoli, ha detto che quì noi non avremo mai l'aeroporto, ma che invece sarà realizzato l'ospedale nel territorio di Corigliano. Questa affermazione, Scopelliti l'aveva già fatta in altre occasioni e non ci ha sorpreso, d'altronde cosa potevamo aspettarci? Lui è di Reggio e deve difendere a spada tratta il suo aeroporto, così come è costretto a perorare la causa di quello di Crotone, difeso dalla sua vice crotoniate purosangue, anche se per  ambedue le strutture la regione spende ogni anno fior di milioni per sanarne i relativi bilanci.  Nel seguito vi presentiamo due articoli della Gazzetta firmati da Gianpaolo Iacobini, uno del 19 e l'altro del 20 marzo, nei quali si ribadisce la volontà di creare treni più veloci per collegare Sibari a Paola e il definitivo affossamento del progetto aeroporto, in coda una nota del coordinamento della sinistra cassanese.

 

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Scopelliti intervistato
L'ospedale della Sibaritide si farà. E pure presto. Per l'aeroporto, invece, bisognerà attendere, probabilmente rinunciare. «Perché la volontà politica c'è, ma forse non ci sono le condizioni».
Il suo dire potrà anche non piacere, ma di certo ha parlato chiaro e forte, Giuseppe Scopelliti, in relazioni a molte delle questioni al centro dell'agenda politica della Piana sibarita. Il presidente della giunta regionale, ospite del consigliere regionale e sindaco di Cassano Gianluca Gallo, ha esposto il suo punto di vista nei saloni del teatro cassanese, intervenendo ad un consegno sul Piano strutturale associato che il Comune di Cassano sta portando avanti con i centri di Corigliano, Rossano, Calopezzati e Crosia, con l'obiettivo di delineare le nuove scelte strategiche e di assetto della Sibaritide, ma senza sganciarsi del tutto dall'area del Pollino, con la quale la cittadina ionica ha invece in corso la redazione (frutto d'una scelta da molti, specie tra le fila del centrosinistra, ritenuta ambigua) del piano integrato territoriale.
«Per quel che mi riguarda – ha detto sul punto Scopelliti – ritengo che il Piano strutturale associato sia uno strumento importante e necessario, soprattutto nell'ottica della nuova stagione federalista. Le associazioni tra Comuni garantiscono, specie per quelli più piccoli, una buona possibilità di lavorare insieme, programmando le strategie future di interi territori».
Quindi, a precisare il suo pensiero: «In Calabria la maggior parte dei Comuni ha meno di 15 mila abitanti. Credo pertantoò che la capacità di fare emergere sinergie tra amministrazioni limitrofe possa aiutare a sviluppare prospettive di reale sviluppo. Si tratta di un modello che va oltre la capacità di erogazione dei servizi, di fare squadra, collaborando e programmando insieme per evitare lo spreco di risorse e combattere l'isolamento».
A seguire, nel corso del dibattito al quale hanno preso parte, tra gli altri, il direttore generale del Dipartimento regionale urbanistica, Saverio Putortì, ed i sindaci di Calopezzati, Crosia e Rossano, rispettivamente Gennaro Bianco, Gerardo Aiello e Franco Filareto, su sollecitazione di Gallo e dello stesso Filareto, Scopelliti ha chiarito il proprio punto di vista sulle grandi opere attese dalla Sibaritide. In cima all'elenco, l'ospedale unico, «che si farà, come da programma: già a maggio si partirà con l'espletamento delle procedure necessarie».
Diverso, invece, il discorso sullo scalo aereo: «Siamo convinti dell'opportunità di realizzarlo – ha sottolineato il capo del governo calabrese – ma considerazioni di carattere diverso da quello politico impongono prudenza».
Quali? «Occorre verificare attentamente se in Calabria possa esservi spazio per nuovi aeroporti. Un eventuale nuovo scalo dovrebbe poter contare su un bacino d'utenza tale da consentirne la sopravvivenza».
Nuovi spunti per un dibattito antico, che continuerà nei prossimi giorni nei saloni della Camera di commercio cosentina. L'impressione, essa pure antica, è che l'aeroporto di Sibari, che non s'è fatto finora, non si farà. Mai.

 

«I treni ad alta velocità meglio dell'aeroporto»
L'aeroporto? Meglio un collegamento ferroviario efficiente con i treni ad alta velocità della linea tirrenica. È la proposta, tanto provocatoria quanto realistica, avanzata dal commissario provinciale della Fast-Confsal trasporti, Franco Cundari. Poggiato sull'orario ferroviario il suo ragionamento, finalizzato ad assicurare collegamenti rapidi con le città del Centro e Nord Italia: «Da Sibari partono solo due treni al giorno per Milano, provenienti da Crotone. Impiegano quasi 13 ore, effettuando 42 fermate. Diventa allora indispensabile unire in maniera efficace le stazioni di Sibari e Paola, offrendo la possibilità ai cittadini dello Ionio di partire da Sibari di prima mattina per raggiungere Roma già entro ora di pranzo, e volendo di proseguire alla volta del Nord, sempre a bordo dei treni veloci Frecciargento».
Aggiunge Cundari: «Non siamo contrari all'aeroporto, ma pensiamo in termini realistici e di mobilità ragionevole a quello che già nel presente si potrebbe offrire agli utenti dell'arco ionico cosentino: non è il tempo di creare nuove cattedrali nel deserto, anche se un rilancio dell'area è necessario».
Quindi, il nuovo affondo ferroviario: «L'esigenza di poter fare affidamento su collegamenti più rapidi di quelli attuali è evidenziato da un altro dato: per raggiungere Cosenza da Sibari occorre più d'un'ora, sebbene la linea esistente permetta prestazioni temporalmente più vantaggiose. Neppure è accettabile che l'ultimo treno che la sera parte dal capoluogo verso lo Ionio sia in orario alle 18.17, e che quello che da Sibari raggiunge Cosenza arrivi alle 19.38, lasciando scoperta un'ampia fascia orario e precludendo la possibilità di intercettare numerose altre corse Nord-Sud».
Conclude Cundari: «A fronte di questo stato di cose, pure tenuto conto delle numerose segnalazioni pervenuteci, non resteremo immobili. Ci auguriamo che chi di dovere capisca, e raccolga il grido di dolore». Gazzetta - 19 Marzo

 

Un boomerang pericoloso…
Un vero flop è stato l’incontro svoltosi ieri sera nel teatro comunale in merito al tema del PSA della Sibaritide, organizzato dall’Amministrazione comunale, che timorosa dell’azione politica dei partiti del centrosinistra, i quali già da tempo hanno richiamato e posto l’attenzione sull’importante tema in oggetto, ha tentato affannosamente di correre ai ripari, non riuscendoci.
E così, mentre gli altri amministratori locali hanno teso le linee di quello che dovrebbe essere il Piano Strutturale, seppur con interventi politici, ma comunque molto circostanziati e precisi, i nostri amministratori sono apparsi vaghi e sfuggenti, con poche idee e tra l’altro molto confuse.
Anche la presenza del governatore Scopelliti, che doveva essere una carta vincente per l’Amministrazione, invitato infatti appositamente per impreziosire il convegno e rilanciare la visibilità dell’On.le Gallo, si è rivelata invece un clamoroso autogol.
Il Presidente Scopelliti nel suo intervento è stato molto franco e chiaro: nulla spetta alla Sibaritide. La ristrettezza dei fondi pubblici a disposizioni non consente di assecondare il processo di sviluppo di quest’area, ritenendo al contrario necessario privilegiare altre aree della Calabria (forse del reggino!) considerate meno sviluppate della nostra.
Ed è così che è arrivata, da parte del governo regionale di centrodestra, l’ennesima stangata anche per la comunità di Cassano.
Chi auspicava in qualche miracoloso  intervento che potesse limitare i danni e i disagi causati nelle ultime ore dal grave dissesto idrogeologico, è rimasto deluso: nessun impegno è stato assunto dal Presidente della Regione, che a tal riguardo non ha inteso spendere nemmeno una parola.
E all’On.le Gallo, che si preoccupava tanto di riuscire a dare, nell’arco del suo mandato quinquennale da consigliere regionale, una risposta definitiva sulla realizzazione o meno dell’aeroporto della Sibaritide, è stata data una risposta più che esaustiva: l’aeroporto rimarrà soltanto un sogno. Pertanto, in merito a questo, ora può anche stare tranquillo ed evitare, se vuole, di scomodarsi per raggiungere palazzo Campanella.
Ciò è a dimostrazione di quello che noi ripetiamo da tempo: l’assenza di un’adeguata rappresentanza del nostro territorio in assise regionale. Chi dovrebbe perorare gli interessi di questa comunità di cui è espressione, e grazie alla quale occupa uno scranno in seno al Consiglio regionale, pensa solo ed esclusivamente agli interessi che possono giovare alla propria carriera.

Cassano Allo Ionio, 19 Marzo 2011
I Partiti del centrosinistra

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