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Sibari

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Scritto da G.Iacobini   
venerdì, 11 giugno 2010 21:42

ImageFirmate da Gianpaolo Iacobini, sono le noitizie apparse negli ultimi giorni sulla Gazzetta del Sud, che vi presentiamo nella seconda parte: Il PD di Cassano cerca di ricompattarsi - Inserire i disabili psichici nei lavori agricoli è un problema serio, che viene affrontato in consiglio comunale - L'inquinamento da ferriti di zinco ancora d'attualità, quando inizierà la bonifica? - Marina di Sibari ancora scalda il dibattito politico e alcuni esponenti del PD bacchettano i loro consiglieri comunali - I laghi di Sibari? Un porto privato ma di interesse pubblico e dunque da sottoporre, almeno in parte, a regime demaniale - Inizia la pulizia delle spiagge comunali per essere utilizzate da chi non vuole rivolgersi ai lidi privati - Nasce a Cassano un gruppo per rilanciare la politica di sinistra, dopo la recente battuta d'arresto nelle ultime competizioni elettorali.

Un comitato di reggenza provvisorio per tirare il Pd fuori dalle secche della crisi.
Su impulso della federazione provinciale, ed in particolare dell’ufficio di presidenza dell’assemblea provinciale (presieduto da Pietro Midaglia), i democratici cassanesi proveranno a riannodare i fili del dialogo, almeno di quello casalingo, per gettare le basi della possibile ricostruzione del partito. Un passaggio obbligato, dopo i due terremoti che nel giro d’un anno hanno praticamente raso al suolo la fragile casa democratica: alla sconfitta alle amministrative del 2009 è infatti seguita la debacle alle Regionali del marzo scorso, in coda alla quale sono poi giunte le dimissioni del segretario cittadino, Francesco Tricoci.
Adesso si tenta di ripartire. Da zero, o quasi; accogliendo l’invito lanciato personalmente da Midaglia, le varie anime dei democrats dovrebbero ritrovarsi stasera in sezione, per programmare i prossimi passi dell’attività politica. Probabile la formazione di una struttura di coordinamento, rappresentativa delle diverse sensibilità (o, se si preferisce, delle tante correnti esistenti) ed in grado di guidare il Pd nella difficile transizione verso un nuovo congresso nell’ambito del quale delineare le linee politiche ed i gruppi dirigenti che nella primavera del 2011 saranno chiamati al primo banco di prova: le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e la scelta del nuovo sindaco.
Gianpaolo Iacobini – 11 Giugno


Passo dopo passo, verso percorsi di occupabilità in agricoltura sociale, integrazione e inserimento lavorativo dei disabili psichici.
Questo è “Step by step”, il progetto i cui contenuti saranno presentati stasera nell’aula consiliare, con inizio fissato alle 18.30, nel corso di un convegno promosso dalla cooperativa “La solidale” e dalla Fondazione per il Sud. Ai lavori, coordinati dal giornalista Domenico Marino, sono attesi, tra gli altri, il sindaco e consigliere regionale Gianluca Gallo; l’assessore provinciale Mimmo Bevacqua, il presidente provinciale di Coldiretti, Pietro Tarasi; l’assessore regionale all’agricoltura, Michele Trematerra. <<Il progetto – anticipa il sociologo Pino Clausi – contiene una proposta di reinserimento lavorativo di disabili psichici da realizzare in collaborazione con le aziende agricole della rete solidale di Coldiretti>>. Prevista, in particolare, <<la creazione di un laboratorio sociale florovivaistico che, oltre a promuovere attività divulgative sui temi dell’agricoltura sociale, possa occuparsi anche della gestione di un maneggio e di stalle per l’allevamento di cavalli ed asini>>.  Prevista anche l’attivazione di una struttura residenziale destinata ad ospitare fino ad un massimo di dodici persone affette da disabilità psichica.
Gianpaolo Iacobini – 11 giugno


Reso noto il piano di caratterizzazione: è allarme ferriti. Nei siti contaminati e nelle loro vicinanze, alte concentrazioni di metalli pesanti. I sindaci di Cassano e Cerchiara chiedono un’indagine epidemiologica e tirano in ballo la Syndial: <<Ci ha scippato la bonifica. La faccia lei, ma senza ritardi>>.
Flash telegrafici per ricostruire una mattinata, quella di ieri, i cui i sindaci di Cassano e Cerchiara, Gianluca Gallo e Antonio Carlomagno, affiancati dai rispettivi assessori comunali all’ambiente, Roberto Bruno e Pietro Cerchiara, hanno incontrato i cronisti per lanciare quella che hanno definito <<un’operazione di verità>>. Al centro del confronto, i dati emersi dal piano di caratterizzazione svolto sui tre siti (in località Tre Ponti e Prainetta, nel cassanese; in contrada Capraro, nel cerchiarese) in cui giacciono tonnellate di ferriti di zinco, finite nella Sibaritide a metà degli anni ’90, per iniziativa di faccendieri senza scrupoli.
Pesante l’eredità lasciata alla città. Lo attestano i risultati degli accertamenti compiuti nelle aree inquinate ed in quelle limitrofe, fino ad una distanza di 40 metri. A Prainetta, dove sarebbero abbancati 2.250 metri cubi di ferriti, è stata rilevata una spiccata presenza di cadmio e zinco, testimoniata dagli alti residui rinvenuti nelle piante di ulivo. In località Capraro (dove sarebbero abbancati 4.100 metri cubi di ferriti) arsenico, cadmio, piombo e rame fanno registrare valori superiori alla norma, specie nelle graminacee. Infine, Tre Ponti, con i suoi 22.450 metri cubi di ferriti: qui a preoccupare sarebbero zinco, piombo, cadmo e stagno, che per effetto delle piogge cadute sulla zona prima del 2002 (anno della messa in sicurezza), sarebbero filtrati nel sottosuolo, fino a lambire una falda acquifera. <<Siamo di fronte ad una situazione grave>>, hanno sottolineato Gallo e Carlomagno, <<anche se i tecnici hanno per il momento escluso ripercussioni dirette sulla salute pubblica. È tuttavia necessario lo svolgimento di un’indagine epidemiologica, richiesta ufficialmente da mesi ma fin qui inattuata, ma è altrettanto urgente l’intervento riparatore della “Syndial”>>, cui da poco il ministero dell’ambiente ha restituito ogni facoltà in fatto di bonifica, sottraendola a quegli stessi comuni cui l’aveva in precedenza affidata.
La vicenda, già da tempo oggetto di attenzione da parte di magistratura e Guardia di Finanza, potrebbe riservare anche clamorosi colpi di scena giudiziari: il piano di caratterizzazione, come confermato da Gallo e Carlomagno, è stato infatti <<tempestivamente trasmesso agli inquirenti>>. E non s’esclude che già nelle prossime ore la storia infinita delle ferriti di zinco possa conoscere una nuova puntata.
Gianpaolo Iacobini – 11 giugno


Marina di Sibari scalda il dibattito politico: il Pd contesta l’operato del Municipio e critica i propri consiglieri. Intanto, il sindaco incassa la nomina alla guida del Comitato regionale di controllo contabile.
È racchiusa in queste poche battute la cronaca politica di un infuocato mercoledì. Ad accendere i fuochi della polemica, il Partito democratico. Che sebbene orfano di una guida sin dall’indomani delle elezioni di marzo, parte all’attacco della maggioranza centrista, non lesinando contestazioni al proprio gruppo consiliare. Oggetto del contendere, Marina di Sibari. «L’ennesima stagione turistica è iniziata», affermano i democratici, «e per il villaggio, considerato quasi una proprietà feudale da passare di mano in mano da un signorotto all’altro, la situazione è peggiorata rispetto al passato». Incalzano i democratici: «Quest’anno tocca di nuovo al Comune: il sindaco Gallo e la sua amministrazione, dimenticando i toni trionfalistici del 2006, nel corso dell’ultimo consiglio comunale hanno sospeso l’efficacia della convenzione sottoscritta all’epoca con disprezzo delle più elementari regole di correttezza con il sedicente ed indebitato consorzio “Sibari Città del Mare”, assumendosi l’obbligo della gestione diretta». Approvata con l’astensione proprio dei consiglieri democratici, che per questo vengono bacchettati dal partito: «Le proposte finora presentate in consiglio da parte di chi dovrebbe rappresentare il partito non sono indicative della volontà dello stesso».
Ma in cronaca finisce anche l’eco della nomina del sindaco Gianluca Gallo, neoconsigliere regionale, a presidente del Comitato regionale di controllo contabile ed a componente della Commissione attività sociali, sanitarie e culturali e di quella per le relazioni con l’estero. Il Comitato, composto da tre consiglieri, ha il compito di riferire al Consiglio regionale sulla gestione del patrimonio immobiliare della Regione, sul rispetto del bilancio regionale di previsione, sull’adeguatezza e completezza della documentazione contabile, sulla regolarità degli adempimenti fiscali, sul rendiconto generale regionale. «Si tratta», commenta il neopresidente, «di compiti e prerogative di rilievo. Probabilmente, se nel recente passato il Comitato avesse svolto meglio i suoi compiti, molti dei guai finanziari presenti non sarebbero neppure sorti». Aggiunge Gallo: «In attuazione del programma di cui il presidente Scopelliti è garante, proveremo a restituire al Comitato la sua piena funzionalità, certi di rendere così un servizio alla Calabria ed ai calabresi».
Gianpaolo Iacobini – 10 giugno

 

I laghi di Sibari? Un porto privato ma di interesse pubblico e dunque da sottoporre, almeno in parte, a regime demaniale.
L’ipotesi, affatto nuova, ha assunto veste ufficiale ieri, nel corso dei lavori della conferenza di servizi convocata dal Comune per discutere (sia pure a stagione turistica praticamente iniziata) dei problemi del centro nautico, a partire dal ciclico insabbiamento del canale Stombi.
Quasi tutti presenti gli enti invitati: a rappresentare il Municipio, il vicesindaco Mimmo Lione e gli assessori Ivan Iacobini e Roberto Bruno. Con loro, l’assessore provinciale alle infrastrutture, Giovanni Forciniti; il comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano, capitano di fregata Massimo Seno; il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”, Nunzio Masotina; il vicepresidente della “Casa bianca group srl”, proprietaria dei cantieri nautici, Antonio Vuoto; i tecnici dei dipartimenti regionali lavori pubblici e agricoltura. Uniche sedie vuote, quelle riservate ai funzionari del Dipartimento demanio. Un’assenza pesante, che ha di fatto impedito l’assunzione di qualunque decisione ma non l’accendersi del confronto e l’emergere di posizioni fin qui tenute lontane dagli scenari dell’ufficialità. È così emersa la propensione dell’ente di gestione del centro nautico e dell’amministrazione comunale a valutare l’ipotesi della demanializzazione del porto, onde poter avere anche accesso ai finanziamenti pubblici. Una soluzione che si scontra però con l’origine privatistica della struttura e non poche difficoltà, anche di ordine giuridico. Se ne riparlerà alla prossima seduta della conferenza di servizi, riconvocata a breve anche per sottoporre al Consiglio regionale la possibilità di emanare una legge ad hoc sulla navigabilità all’interno delle darsene: se s’applicasse infatti per analogia ai laghi di Sibari la normativa vigente in tema di navigazione sulle acque interne, sarebbe escluso il transito di imbarcazioni a motore. Ed i laghi potrebbero essere solcati solo da barche a remi.  
Gianpaolo Iacobini – 9 giugno

Per quelli che non s’arrendono all’idea di prendere il sole a pagamento, ci sono le spiagge comunali. Un tempo sporche, adesso (si spera) finalmente in ordine.
Nei giorni scorsi, infatti, il Municipio cassanese ha proceduto all’affidamento del servizio di pulizia meccanica. Nei prossimi giorni, invece, sarà formalmente definito anche l’affidamento del servizio di raccolta manuale dei rifiuti. <<Per un’altra estate ancora – confermano dall’assessorato comunale all’ambiente – garantiremo il giusto decoro di diversi tratti del nostro arenile>>, esteso per più di sette chilometri. Nell’elenco figurano le località Millepini, Petroni, Casoni, lido Lombardi, Marina e laghi di Sibari. Il servizio prevede un intervento bisettimanale, da eseguirsi con utilizzo di idonea macchina pulispiaggia, in gradi di rimuovere anche i rifiuti interrati, seguito da livellamento. Inoltre, è contemplata la raccolta a mano dei rifiuti depositati sulle spiagge e nelle adiacenti pinete, da eseguirsi a mano, tutti i giorni, festivi inclusi, con operatori ecologici muniti di idonei attrezzi. Il servizio sarà garantito, anche in termini di qualità, per l’intera stagione estiva, almeno fino a metà settembre. Un primo intervento sarà effettuato già nei prossimi giorni, e riguarderà la grigliatura delle spiagge ed il livellamento degli arenili.
Intanto, resta avvolto nel mistero il presunto interessamento alla rena sibarita delle Regioni Basilicata e Puglia, che nelle settimane passate avevano lasciato trapelare l’intenzione di utilizzare la sabbia di Sibari per il ripascimento dei lidi di Metaponto e San Cataldo. E ciò mentre proprio l’arenile di Sibari, specie in corrispondenza del porto turistico, patisce i colpi dell’erosione costiera. <<A fronte di queste notizie – tuonava una settimana fa il presidente dell’associazione “Laghi di Sibari”, Nunzio Masotina - massimo è il nostro stupore. Ci saremmo attesi smentite da parte della Regione Calabria, specie alla luce dei continui e ripetuti sopralluoghi di natura tecnica e politica compiuti in riva allo Ionio e dell’impegno a rimodellare gli arenili prospicienti il porto>>. Sette giorni dopo, però, nessuna smentita è giunta. Ed in cronaca finisce il silenzio di sempre.
G. I. – 9 giugno

 

Non ha ancora un nome, ma gli obiettivi sono ben chiari: favorire il rinnovamento generazionale e culturale della classe politica locale, attraverso il confronto su idee e programmi.
Quella che in molti, prendendo a modello (ed a prestito) le fabbriche di ispirazione vendoliana, hanno già ribattezzato come Officina delle idee in salsa cassanese, è formalmente nata domenica scorsa, al termine di un incontro promosso dai giovani iscritti al Pd ed a Rifondazione comunista, ma pure da un’agguerrita pattuglia di esponenti democratici da tempo critici con le direttive e le scelte strategiche del partito cassanese, praticamente imploso dopo la sconfitta riportata alle ultime regionali, bis della già cocente delusione patita alle Amministrative del 2009.
Diversi i volti noti presenti all’incontro: dall’ex assessore provinciale Rosetta Console al segretario provinciale del Ps Gianni Papasso al già consigliere provinciale Luigi Garofalo. Presenti pure gli ex dirigenti diessini Peppino Iannicelli e Peppino Fasanella, nonchè gli ex assessori comunali Maria Teresa Rugiano e Aldo Viola. Al centro del confronto, la necessità, come hanno spiegato i promotori dell’iniziativa, in particolare le giovani leve di Pd e Rc, di voltare pagina. <<Di rimettere i problemi della città in cima alle priorietà dell’agenda politica. Di coinvolgere le giovani generazioni nella fase di elaborazione ed attuazione dei progetti di crescita. Di rinnovare culturalmente ed anagraficamente la classe dirigente>>.
Tanti buoni (e necessari) propositi, che si proverà ora a tradurre in concretezza attraverso l’Officina delle idee, <<un luogo di incontro e confronto, nato non per combattere i partiti, ma per aiutarli a ritrovare il vocabolario della politica ed a riappropriarsi della propria imprescindibile funzione>>. Prima decisione assunta, quella di costituirsi in movimento e di darsi un’organizzazione stabile, da costruire puntando più sulla forza delle idee che su quella degli organigrammi.
Per questo, prima che l’estate arrivi ad imporre la tradizionale siesta, gli aderenti all’Officina si ritroveranno per organizzarsi ma pure per iniziare ad individuare i temi dell’auspicata, nuova stagione politica. Prossimo appuntamento, domenica. All’ordine del giorno, la definizione e strutturazione delle aree tematiche.
Gianpaolo Iacobini – 8 giugno

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