Un'infornata di articoli di Gianpaolo Iacobini dal 5 al 12 maggio: Marina di Sibari nell'occhio del ciclone - Inaugurato sportello del Consorzio di Bonifica a Doria - In 700 a piedi nella notte pregando e cantando guidati da vescovo - Un regista calabrese per il nuovo film tratto da un romanzo di Roberto Saviano - Conclusa con forti emozioni la visita dei "fratelli" di Garbagnate - Conclusa la stagione teatrale cassanese con risultati deludenti, forse si esagera con il desiderio di mandare messaggi subliminali - L'associazione di Autotutela invita il comune a prendere in mano la situazione a Marina di Sibari - L'Eterno problema dell'insabbiamento del canale degli Stombi - Si vuole un treno diretto e veloce che colleghi Sibari a Paola, lo dice l'on. Dima - Nel terzo anniversario della sua elezione a vescovo di Cassano, mons. Bertolone invita tutti a una maggiore coesione - Balenano già i nomi dei prossimi candidati a sindaco, praticamente per lo più volti conosciuti a parte l'ing. De Luca leader del "L.S.D.", non è l'acronimo di una nota droga di moda negli anni '60, è la sigla della Lega Separatista Democratica, dove la L sta per Lauropoli, la S per Sibari e la D per Doria, tutto ovviamente da verificare. Buona lettura.
Marina di Sibari: ancora tensioni tra Comune e associazione consortile. E mentre il villaggio affoga nel degrado, a Palazzo di città si discute della possibile adozione di ordinanze contigibili e urgenti. Quattro anni dopo, dunque, si ritorna al punto di partenza. Le ultime notizie che filtrano dal Municipio (che sulla vicenda, complice anche l’atteggiamento attendista delle minoranze, ha fatto scendere una cortina di rigido silenzio), non escludono infatti, dopo la presa d’atto del fallimento dell’esperienza targata “Sibari città del mare”, addirittura un ritorno all’antico. Ovvero alle ordinanze che un tempo avevano come controparte le società lottizzatrici e che adesso, invece, potrebbero avere quale loro destinatario proprio l’associazione consortile. Il punto: formalmente, la cura di Marina è ancora nelle mani dell’associazione. A marzo, però, il consiglio comunale l’ha avocata a sé, senza tuttavia farsi carico, come vorrebbe la “Sibari città del mare”, dei contratti, dei debiti e dei dipendenti a questa riconducibili. Con la conseguente apertura d’ una fase di stallo. Della questione, negli ultimi giorni, i vertici della consortile hanno discusso sia con i capigruppo consiliari sia con il direttore generale dell’ente, Vincenzo Iannuzzi. Cosa sia emerso dal confronto è difficile sapere (e perciò dire), ma le indiscrezioni trapelate descrivono una situazione confusa, originata dal solco che divide Palazzo di città e la consortile e che sarebbe divenuto ancor più profondo dopo il no del Municipio all’ipotesi di cogestione del villaggio, avanzata dalla consortile. Così, di fronte al degrado della cittadella, avrebbe cessato d’essere considerata un tabù, in Comune, l’ipotesi del ricorso allo strumento dell’ordinanza. Col Municipio che eseguirebbe da sé i lavori di manutenzione, salvo rivalersi sulla “Sibari città del mare”. Se ne riparlerà nelle prossime ore, nelle commissioni consiliari e forse anche in consiglio. Gianpaolo Iacobini - 12 maggio
E’ stato inaugurato dall’assessore all’agricoltura Michele Trematerra, venerdì pomeriggio, lo sportello del consorzio di bonifica insediato nei locali dell’ex scuola media di Doria. La struttura, già da qualche giorno attiva, svolge attività di coordinamento delle attività consortili in gran parte della Sibaritide, in ossequio all’intesa siglata tra il Municipio ed il consorzio. L’accordo, promosso dall’assessore all’urbanistica Ivan Iacobini e sancito con una delibera della giunta municipale, prevede, in particolare, che il consorzio di bonifica dello Ionio metta a disposizione uomini e mezzi. Palazzo di città, dal canto, si impegnerà invece a garantire i locali ed i servizi necessari. Ad ospitare la neonata unità (che sarà retta dall’attuale direttore generale del consorzio ionico, Biagio Cataldi, e potrà contare sulla presenza di diversi ausiliari), un’ala della ristrutturata ex scuola media di Doria, di recente destinata al centro operativo misto di Protezione Civile. Lo sportello doriano, oltre a svolgere compiti di front office, coordinerà gli interventi consortili in un’ampia zona, più o meno coincidente coi confini dell’ex consorzio “Sibari-Crati”. Per il taglio del nastro (alle 18 di venerdì) saranno presenti, insieme al neoassessore Tremterra, anche il sindaco e consigliere regionale Gianluca Gallo ed il presidente del consorzio di bonifica “Ionio cosentino”, Marsio Blaiotta. Gianpaolo Iacobini – 12 maggio
In 700 in preghiera sotto le stelle, a piedi nella notte. Una massiccia partecipazione popolare ha segnato il secondo pellegrinaggio tra i santuari della Madonna del Castello (a Castrovillari) e quello della Madonna della Catena (a Cassano), promosso dalla diocesi cassanese su iniziativa del vescovo, monsignor Vincenzo Bertolone, e svoltosi tra sabato e domenica scorsi. Una distanza di 14 chilometri, dipanati come sottile filo rosso sui sentieri sparsi tra i colli e le campagne delle vallate del Coscile e dell’Eiano. La marcia orante s’è conclusa all’alba di domenica, con la messa officiata da monsignor Bertolone. Lungo il tragitto, sotto il coordinamento di don Giovanni Maurello e Raffaele Vidiri, assistenza e logistica sono stati curati dagli scout dei gruppi “Cassano 1”, “Castrovillari 1” e “Castrovillari 2”, dai volontari delle Misericordie di Cassano e Trebisacce e da quelli dei gruppi famiglia bonilliani, dell’Azione cattolica, della Divina Misericordia Tutti già al lavoro in vista del prossimo appuntamento. <<Ci ritroveremo nel 2011>>, ha anticipato il vescovo, <<per rafforzare il legame di fede che ci unisce alla Madonna ed a Cristo suo figlio. Eravamo in tanti, saremo ancor di più: la nostra diocesi e la sua gente vivono ed hanno un cuore che pulsa d’amore e di speranza. E questa, in tempi che tutti dicono essere bui, è la notizia più bella>>. Gianpaolo Iacobini - 11 maggio
Sarà un calabrese il regista del film che nascerà dal secondo libro di Roberto Saviano. Dietro la macchina da presa, il saracenaro Giuseppe Gagliardi, che proprio ieri ha compiuto 33 anni. Autore di cortometraggi, documentari, film e videoclip, Gagliardi ha esordito con il cortometraggio “Peperoni” vincitore del morettiano “Sacher d’argento”. È quindi approdato ai lungometraggi, con “La vera leggenda di Tony Vilar”, presentato nel 2006 alla Festa internazionale del cinema di Roma e, l’anno successivo, al Tribeca film festival di New York. Ora si cimenterà con “Tatanka scatenato”, tratto dall’ultima fatica letteraria dello scrittore campano, “La bellezza e l’inferno”, racconto della vera storia del pugilatore Carmine Russo, campione del mondo e medaglia d’argento alle Olimpiadi, sottratto alle grinfie della camorra dall’amore per lo sport. Le riprese inizieranno il 7 giugno a Marcianise, in provincia di Caserta, nella palestra che ha sfornato diversi campioni del ring, tra cui l’olimpionico Clemente Russo, che alla pellicola darà il volto oltre che il titolo (coincidente col suo nomignolo). A fine luglio, poi, la troupe si trasferirà a Berlino. Gianpaolo Iacobini
S’è conclusa tra le lacrime la visita della delegazione di Garbagnate Milanese, città gemellata con Cassano ormai da 30 anni e ad essa unita da vincoli di sangue, essendo centinaia i cassanesi lì emigrati. La comitiva garbagnatese, guidata dal sindaco Leonardo Marone, dalla sua più stretta collaboratrice Anna Matarazzo e dai consiglieri Giuseppe Muscia e Leonardo Elia (quest’ultimo con origini cassanesi), è stata accolta dal primo cittadino Gianluca Gallo e dal presidente del consiglio Rosella Garofalo ed accompagnata alla scoperta dei tesori cittadini: il porto turistico, l’area archeologica sibarita, le grotte di sant’Angelo, il centro storico, le Terme, la Cattedrale. Non sono mancati momenti istituzionali, volti a verificare la possibilità di stringere più intensi rapporti di scambio commerciale e turistico. Domenica, infine, la partecipazione alle celebrazioni in onore della Madonna della Catena: incontrando il vescovo, monsignor Vincenzo Bertolone, il consigliere Elia gli ha fatto dono della portantina (frutto d’una colletta effettuata tra i garbagnetesi, ed in particolare tra gli emigranti cassanesi) che accompagnerà la statua della Vergine nelle sue uscite. Quindi, dopo il pranzo di commiato, le lacrime scese sui volti dei due sindaci e degli altri presenti, come a suggellare un patto di affetto e d’amicizia ormai inscindibile. Gianpaolo Iacobini - 10 maggio
Si chiude stasera, tra luci ed ombre, la stagione teatrale cassanese. Stasera, infatti, alle 21, il sipario del Comunale che si alzerà su “Bugiardi senza gloria”, portato in scena dalla Compagnia Ragli, si porterà via la terza edizione della rassegna teatrale cittadina. Probabilmente, quella segnata da un bilancio, di critica e di pubblico, per molti versi negativo. L’inspiegabile scomparsa dei laboratori teatrali e la fusione tra il cartellone principale e quello degli spettacoli del teatro cantiere ha infatti prodotto un ibrido, ovvero un programma fitto di eventi (ben 17 in meno di cinque mesi) a prezzi bassi e perciò accessibilissimi a tutti, ma non contraddistinto, nonostante ciò, dal pienone. Risultato? Molti spettacoli (in specie i monologhi) recitati davanti a non più di una cinquantina di spettatori e tra le assenze, dunque, persino degli abbonati, ingenerando l’impressione che il privilegiare la quantità abbia inciso in negativo sulla qualità. Situazioni destinate a diventare spunto di riflessione in vista della programmazione della prossima stagione. Intanto, stasera, l’ultimo atto, con una commedia che ha per protagonista la gelosia shakespeariana, che da sempre intreccia e scombina le più avvincenti situazioni della vita, dando origine ad un susseguirsi di equivoci e situazioni esilaranti. La trama: il giovane Marco è innamoratissimo della fidanzata Gina, ma è convinto che lei lo tradisca; così decide di seguirla quando lei gli annuncia di dover andare in campagna dai genitori. In realtà Gina ha deciso di andare a trovare il suo ex amante Filippo, ma solo per porre definitivamente fine alla loro storia segreta. Ed è qui che si scatenano fraintendimenti e incomprensioni. Sul palco, Mauro Conte, Dalila Cozzolino, Laura Garofoli e Rosario Mastrota (quest’ultimo nei panni di attore e regista). G. I. - 9 maggio
<<Il Comune ponga fine ai tentennamenti, e dichiari chiusa l’esperienza dell’associazione consortile, assumendo la gestione del villaggio>>. L’associazione “Autotutela”, che presieduta da Tonino Cavallaro riunisce circa 300 piccoli proprietari con casa a Marina di Sibari, riporta in cronaca le vicende della cittadella delle vacanze, nelle ultime settimane, a dispetto dei suoi pur gravi problemi strutturali e gestionali, silenziosamente scomparsa dall’agenda politica. Formalmente, la cura del villaggio è ancora nelle mani dell’associazione “Consorzio Sibari città del mare”. A fine marzo, però, il consiglio comunale ha avocato a sé la gestione del villaggio, senza tuttavia farsi carico, come vorrebbe l’associazione consortile, dei contratti e dei debiti a questa riconducibili. Con la conseguente apertura di una fase di stallo. <<Il rimedio per risanare Marina, voluto da pochi utenti e commercianti e avallato dal sindaco – attacca Cavallaro - si è rivelato un flop, tanto che, dopo aver ammesso l'incapacità di continuare, si pretende siano pagati dal Comune i debiti accumulati. E' ora che qualcuno ficchi il naso seriamente in questo guazzabuglio per mettere fine allo scempio del territorio>>. Incalza il presidente di “Autotutela”: <<L'unica soluzione possibile è che il Municipio cominci a gestire il villaggio come qualsiasi altra area urbanizzata del comune. Gli utenti faranno la loro parte, ma l’ente dovrà aprire da subito un nuovo corso>>. Gianpaolo Iacobini - 8 maggio
Una conferenza di servizi per risolvere i problemi di insabbiamento del canale Stombi. Convocata a maggio, si terrà a giugno. Ed i suoi effetti, forse, si vedranno da luglio in poi. A stagione turistica inoltrata e quasi conclusa. La scelta, necessaria ma certo discutibile quanto alla sua tempistica, giunge dal Comune. Che accogliendo le ripetute sollecitazioni dell’associazione “Laghi di Sibari”, ha infine deciso di convocare attorno allo stesso tavolo tutti gli enti aventi una qualche competenza in merito alla risoluzione della problematica, per una conferenza di servizi che neppure avrebbe avuto ragione di essere, se il disinsabbiamento (pure già affidato ad una società specializzata) fosse stato effettuato con costanze e puntualità, e se la Regione Calabria, dopo tante promesse, non avesse cancellato il progetto per il prolungamento dei moli ed i relativi finanziamenti. Per provare ad evitare guai peggiori, arriva la conferenza di servizi targata Municipio. che si terrà a Palazzo di città l’8 giugno. <<Troppo tempo è andato perduto>>, commenta Nunzio Masotina, presidente dell’ente di gestione del porto turistico, <<ma al di là delle recriminazioni e delle colpe dei ritardi, quel che conta, adesso, è rimboccarsi le maniche per provare a far sì che il problema trovi quanto prima una definitiva soluzione>>. Gianpaolo Iacobini - 7 maggio
Istituire un treno diretto, da Sibari e Paola, per unire in un batter d’occhio il corridoio adriatico e quelli ionico e tirrenico. La proposta è giunta dal deputato Giovanni Dima, che l’ha resa nota nel corso della conferenza stampa di presentazione della nona edizione regionale della festa dell’Europa. Annunciando l’intenzione di voler formalizzare la propria idea anche a Trenitalia, il parlamentare calabrese ha spiegato che <<con una simile soluzione logistica, potrebbe essere risolto in tempi celeri, e concretamente, il gap infrastrutturale attuale che penalizza la Calabria ionica, priva di reti infrastrutturali efficienti e comode con il resto della regione e dell’Italia>>. Ha quindi affermato Dima: <<Con l’istituzione di un treno diretto Sibari-Paola la stazione sibarita diventerebbe punto di riferimento per l’afflusso dei bacini nord-sud in direzione centro-nord Italia attraverso la linea ferroviaria tirrenica>>. Inoltre, ha aggiunto, <<si ridurrebbero, e di molto, i tempi di percorrenza per raggiungere Roma dalla Calabria citeriore>>. La stessa penalizzata, ad ogni cambio di orario, dai tagli di Trenitalia, come il resto della regione, che appena lo scorso marzo s’è vista cancellare altri treni a lunga percorrenza per il settentrione. La speranza è che le cose possano cambiare. in meglio, al più presto. Gianpaolo Iacobini - 5 maggio
<<Abbandoniamo la pretesa d’essere sempre dalla parte della ragione, per superare ritrovare l’unità che sola può renderci veramente liberi>>. Parole chiari, e forti, da un compleanno. Quello, speciale, che il vescovo di Cassano, monsignor Vincenzo Bertolone, ha festeggiato lunedì sera in Cattedrale, davanti ad una platea di oltre 500 fedeli giunti da tutta la diocesi, spegnendo, simbolicamente, le candeline poste a suggello del terzo anniversario della sua ordinazione episcopale. Letteralmente stretto tra i suoi confratelli, davanti ad una platea di oltre 500 fedeli giunti da ogni angolo della Calabria citra ed al cospetto delle autorità civili e militari il Presule ha ripercorso, con la mente e col cuore, gli anni trascorsi alla guida dell’episcopato cassanese. <<Come l’asinello di Gesù>>, ha detto monsignor Bertolone nella sua omelia, <<mi sforzo di dare quotidianamente il meglio di quel poco che sono alla Madre Chiesa ed alla diletta diocesi, che nonostante le buone intenzioni, si presenta spesso disunita, giacché non sono pochi coloro che vorrebbero gli altri a propria immagine, e fanno fatica ad accettare l’unità nella diversità>>. Ha quindi aggiunto il vescovo: <<La lotta più dura continua ad essere quella contro noi stessi, per riuscire a disarmarci dalla pretesa di aver sempre ragione, aggrappati come siamo alle nostre certezze, che potranno essere interpretate come delle vere ricchezze solo se le ingloberemo in una visione più ampia: il bene della Chiesa, della diocesi, della comunità>>. Quindi, il conferimento del lettorato a tre giovani aspiranti sacerdoti: i cassanesi Giuseppe Arcidiacono e Maurizio Bloise, il mormannese Carlo Russo: <<La Chiesa affida a voi ciò che ha di più caro, la Parola di Dio, perché voi ne facciate il vostro pane quotidiano e la trasmettiate agli uomini>>. Infine, la benedizione, i saluti e l’affettuoso abbraccio d’un popolo al suo Pastore. Gianpaolo Iacobini - 5 maggio
Ad un anno dalle elezioni, la corsa alla carica di sindaco trova un altro concorrente: dopo Angelo De Luca, autocandidatosi con la lega dei separatisti democratici, al gruppone dei pretendenti al trono (nel quale radiopolitica segnala la presenza, tra i tanti, dell’ex assessore provinciale Rosetta Console, del già presidente del consiglio Antonio Golia e del fu consigliere comunale Salvatore Caruso) s’accoda ora un altro ex. Lui è Roberto Senise, sindaco tra il 2000 ed il 2003, la cui discesa in campo è auspicata sul web (al pari di altri aspiranti o presunti tali) da un comitato al quale l’interessato pare aver dato il suo placet, non smentendo l’ipotesi e ricambiando anzi personalmente le attestazioni di stima ricevute. Difficile, tuttavia, nei fatti, ipotizzare quale schieramento potrebbe accogliere Senise, che in veste di presidente del circolo della libertà potrebbe gareggiare per il Pdl. Il partito, però, in sede locale, negli ultimi anni non ha mai mostrato particolari simpatie per l’uomo che voleva vendere il comune per sanarne il dissesto, prima che il suo successore riuscisse a ripianare i debiti senza scomodare i rigattieri. Gianpaolo Iacobini - 5 maggio |