Skip to content

Sibari

Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size    Default color brown color green color red color blue color
Advertisement
Vi Trovate: Home arrow l'Opinione arrow Una domenica d'inverno...
Skip to content
Una domenica d'inverno... PDF Stampa E-mail
Scritto da A.Cavallaro   
domenica, 18 gennaio 2009 22:34
immigratiMARINA DI SIBARI d'inverno ha un suo "fascino" tutto particolare. Domenica 18 gennaio, giornata sufficientemente soleggiata ho seguito la squadra di calcio del Lattughelle over/30 nella sua sfortunata trasferta ad Acquappesa (4 a 1 per i padroni di casa) e durante il viaggio di ritorno sono stato raggiunto al cellulare da un amico parlamentare della provincia di Vibo Valentia che era passato da casa mia a Marina e non avendomi trovato mi ha salutato per telefono.
Mi lascia perplesso perchè esordisce così:" Ciao Tonino, sono passato da Marina e non avendoti trovato ho fatto un giro per le strade, è la prima volta che vengo quì, ma non pensavo fosse un "campo nomadi". Rimango attonito per qualche secondo, poi capisco che vuole "simpaticamente" riferirsi agli innumerevoli immigrati comunitari ed extra-comunitari alloggiati in diverse villette nella zona centrale del "campo", oggi è domenica, c'è il sole e molti sono usciti a "prendere aria".
Naturalmente gli rispondo per le rime altrettanto "simpaticamente", ma, seppur usando una terminologia poco adatta, ha detto il vero, a Marina di Sibari è alloggiato un centinaio di persone, alcune delle quali lavorano nell'agricoltura, e vediamo infatti spesso alcuni pullmini che li conducono al lavoro nei giorni feriali, ma altri sono spesso in giro per lo più a piedi lungo la strada che conduce alla SS106. Non danno fastidio, anzi, devo dire che a me, che abito tutto l'anno a Marina, fa pure piacere vedere gente per la strada d'inverno, a qualcuno di loro ho dato talvolta un passaggio in auto fino alla stazione di Sibari e così alcuni mi hanno riferito in un italiano stentato che pagano addirittura 200 euro a letto al mese per poter dormire all'asciutto!
La notizia mi ha toccato particolarmente e, naturalmente, ho allertato chi di dovere. Ma la cosa, se risponde effettivamente al vero, è sconvolgente. Sono un ex-emigrato ed ho vissuto sulla mia pelle il problema di trovare una casa, un rifugio dover poter quantomeno dormire e comprendo il dramma di questi ragazzi, perchè per la maggior parte si tratta di giovani, che giunti da noi con la speranza di poter trovare una vita migliore sono letteralmente strozzati e sfruttati da gente senza scrupoli che lucra in modo indegno sulla loro misera condizione. Chi si occupa di loro? Siamo o non siamo cristiani? Andiamo in Chiesa la domenica ma poi ci guardiamo bene dal dare il nostro contributo a chi ne ha veramente bisogno. Si parla di adozioni a distanza, di raccolta di fondi per il terzo mondo, ma non ci accorgiamo che in casa abbiamo il "quarto mondo". Abbiamo paura quando ne vediamo uno, cerchiamo di evitarlo, ma ci chiediamo se ha bisogno, se ha mangiato, se ha un posto dove dormire? Da brave persone "perbene" diamo ogni tanto la monetina e così ci laviamo la coscienza.
I nostri ragazzi cazzeggiano sulle varie piazze virtuali di internet, giocando talvolta a fare anche i saputelli, ma si sono mai peritati di guardare oltre.... oltre le loro pur giuste aspettative.... oltre la serata al pub...... oltre la discoteca ..... oltre il loro bisogno di evadere, per guardare con occhi più attenti un sottomondo che vive, anzi sopravvive, a poche centinaia di metri da loro?
E le autorità (o le presunte tali), sindaco in testa, hanno fatto qualcosa per il controllo di questo territorio? O anche questo schifo è stato delegato al famoso "Consorzio Sibari Città del mare"?
Bene io ho preso la mia decisione, se fra una settimana non succederà qualcosa, insieme al solito gruppo di amici particolarmente sensibili alla problematica, mi vedrò costretto a scrivere al Ministero degli Interni, chissà cosa ne penserà il Ministro Maroni? Chissà se il sindaco, il prefetto e tutti coloro che sono preposti alla salvaguardia dei cittadini (tutti, compresi gli immigrati) vedranno nella giusta luce quello che accade in questo lembo di territorio, da qualche anno a questa parte, abbandonato a se stesso.
< Precedente   Prossimo >