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Lettera Patorale del Vescovo PDF Stampa E-mail
Scritto da A. Iannicelli   
mercoledý, 12 novembre 2008 07:29
 
mons. Bertolone
mons. Bertolone
Seconda lettera pastorale del vescovo della diocesi di Cassano. Giovedì prossimo, nel corso di una solenne celebrazione eucaristica che avrà inizio alle 18, monsignor Vincenzo Bertolone, vescovo della diocesi di Cassano, presenterà in Cattedrale la lettera pastorale “Alla ricerca di Colui che ti cerca”. Il Pastore cassanese si rivolgerà al suo “gregge, «con un documento strutturato in tre parti (un’introduzione, una conclusione ed un’appendice), il cui stile è quello di un canto melodiosamente elevato al Figlio di Dio.

Da qui anche il significativo titolo recato dalla stessa epistola, ispirata a una tra le più belle pagine giovannee (Gv 4: la Samaritana) per stabilire un paragone tra la condizione esistenziale di quel tempo e quella odierna, in un’era che moderna non è più e che economicamente non è né socialista né liberista, ma soltanto globalizzata, frantumata e “liquida”». Monsignor Bertolone colloca il primo “tópos” della sua missiva (Cristo-verità) nell’ambito, sempre giovanneo, «dell’incontro di Gesù con la Samaritana al pozzo di Giacobbe (Gv 4, 5-42). Qui il Messia interpella la peccatrice, la induce a riflettere sul senso della propria esistenza e alla fine, come Colui che può dissetare ben altre seti che quella di un’afosa giornata nel pieno della canicola, la disseta con quell’acqua che zampilla per la vita eterna. Ne vien fuori uno dei leitmotiv della lettera pastorale: la speranza e, con essa, la fede, il coraggio di non darsi per vinti».
Il secondo tópos del documento episcopale è dedicato alla “Via”: «La Bibbia è un libro pieno di strade e di vento, nel quale Dio appare come il grande viaggiatore».
Nel terzo tópos, infine, il Presule cassanese «esorta a riflettere sulla condizione umana, la quale trova senso e realizzazione solo in Cristo, se ci si lascia trasformare in nuove creature, accettando una sorta di metamorfosi da bruco a farfalla, sotto l’azione dello Spirito Santo (1 Cor 3, 16)». La Lettera pastorale si conclude con l’invocazione al Signore perché non faccia mancare mai “l’acqua viva”.
Al documento è anche annessa un’appendice dal titolo “Il Cristo contestato”, in cui monsignor Bertolone «analizza criticamente le sentenze definitive sulla storicità e sull’identità di Cristo».

Antonio Iannicelli - Il Quotidiano

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