Skip to content

Sibari

Narrow screen resolution Wide screen resolution Increase font size Decrease font size Default font size    Default color brown color green color red color blue color
Advertisement
Vi Trovate: Home arrow l'Opinione arrow Considerazioni sul Convegno diocesano
Skip to content
Considerazioni sul Convegno diocesano PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonino Cavallaro   
martedý, 30 settembre 2008 06:41

Mons Bertolone
Mons. Bertolone intervistato da Rai3
Il convegno diocesano visto da me, “uomo della strada”

Venerdì 26 settembre, alle sette e trenta iniziava la SS Messa officiata da mons. Angelo Amato, che pronunciava un’interessante omelia e dopo il saluto del Sindaco di Cassano avv. Gianluca Gallo  iniziavano i lavori, moderati con garbo da mons Domenico Cirianni,  con l’approfondita presentazione del nostro vescovo mons. Bertolone.

Tutti gli interventi sono stati particolarmente impegnativi per coloro i quali (come me) hanno una Fede semplice, basata sul catechismo imparato negli anni ’50 e che si sono posti spesso delle domande  sugli avvenimenti storici che hanno fatto da contorno alla figura gigantesca di Gesù, stimolati, soprattutto negli ultimi tempi, da una serie di vere e proprie “provocazioni” pseudo-culturali che giungono costantemente dai mass-media, dal cinema, dalla televisione, da romanzi a sfondo storico-religioso, il tutto quasi sempre intriso di falsità  tendenti a cancellare dalla mente degli uomini la presenza di Dio.

Mons. Bertolone nella sua introduzione riassumendo i temi che avrebbero sviluppato in seguito i vari relatori, ha messo in rilievo la vita affannosa del mondo moderno ed ha indicato la strada da seguire per i cristiani che vogliono accogliere il messaggio evangelico, arricchendo le sue personali ed acute osservazioni con azzeccate citazioni alle quali ci ha ormai abituato:

"Sergio Prinzio  dice che l’uomo moderno respira un’aria con pochissime tracce di religione. La filosofia non da indicazioni o risposte al senso dell’assoluto è lontana anni-luce dalla metafisica e non si pone più il problema"

"Simone Wyle negli anni ’40 scriveva  che il presente è un periodo in cui scompare tutto quello che finora sembrava essere una ragione di vita e se non ci si vuole smarrire va rimesso tutto in discussione perchè la speranza ha lasciato il posto alla paura del domani.

“Il Vangelo non è soltanto la conoscenza di fatti che si possono sapere, ma è una conoscenza che produce fatti e cambia la vita”: scrive Benedetto XVI"

La verità non fa più parte della cultura occidentale, che si allontana sempre più dal concetto di sacrificio, di vita e di morte come diceva Giovanni Paolo secondo"

" la Chiesa propone un Cristo che si colloca in un contesto mondiale che muta ad un ritmo frenetico ed è dominato dalla crisi delle ideologie, dalla rinuncia al senso delle cose, dalla perdita dei valori, dalla scomparsa della passione per la verità, dallo scandalo della povertà, dalla contestazione in materia di sessualità, dai problemi biotecnologici, di ecumenismo e di sesso."

"Si passa dalla dimenticanza di Dio ad una vita che è un surrogato della salvezza con la ricerca affannosa di una buona qualità della vita "

"E’ oltremodo necessaria una pastorale che abbia al suo centro l’annuncio di Cristo morto e risorto per la salvezza degli uomini"

 

Ascoltare dei valenti professori (religiosi e non) disquisire con citazioni dotte e precisi riferimenti storici e bibliografici dei Vangeli, che noi conosciamo in modo semplice e che ci emozionano fino alle lacrime ogni volta che ne leggiamo qualche passo, è  un’esperienza che ci rafforza e che ci dà un coraggio ed una carica maggiore nell’affermare la nostra appartenenza alla S. Chiesa di Cristo Gesù.Ho parlato di coraggio, si, perché non è necessario andare in oriente fra i musulmani per professare apertamente la propria Fede cristiana e dimostrare coraggio; ce ne vuole anche qui da noi, quando non si fa nulla per difendere il proprio Credo e non s’interviene in modo deciso ascoltando affermazioni denigratorie, false e offensive nei confronti della Chiesa e dei suoi appartenenti; quando non riusciamo anche nell’ambito familiare a discorrere del nostro impegno cristiano per tentare di portare un segno di speranza.Le prolusioni dotte su argomenti di natura religiosa possono indurre dubbi ed errori in chi ha una Fede superficiale, ma per coloro i quali sentono la presenza costante di Nostro Signore, interiorizzando il significato della Sua Opera costante e salvifica, sono raggi di Luce intensa e portatrice di vita.

Grazie a mons. Bertolone per queste lezioni alle quali ci sta  abituando, e delle quali, credo, non riusciremo facilmente a fare a meno.

Tonino Cavallaro
< Precedente   Prossimo >