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Una favola vera PDF Stampa E-mail
Scritto da Tonino Cavallaro   
mercoledý, 24 settembre 2008 19:05
bimbi brasiliani
Bimbi delle favelas brasiliane
C’era una volta una scuola, con tante classi e con tanti bambini, in un paese dove abitavano famiglie più fortunate ed altre meno; in una classe in particolare erano finiti, chissa perché, chissa percome, quasi tutti i bambini delle famiglie più disagiate che creavano qualche problema più del solito alle solerti maestrine, che comunque, bene o male, riuscirono a portare i propri allievi fino alla quinta.

Ora bisogna aggiungere che in questo paese c’era un’usanza particolare, quando finiva il ciclo dei cinque anni con la licenza elementare, le famiglie dei bambini facevano dei regali alle maestre, quasi come una forma di ringraziamento per la pazienza e il tempo dedicato ai propri figli.

Fin qui niente di strano, a parte il fatto che le classi  formate dai figli delle famiglie più abbienti spesso facevano dei regali molto costosi: gioielli  d'oro, oggetti d’arte,  oggetti d’argenteria ecc., e le maestrine andavano fiere di questi importanti regali mostrandoseli l’un l’altra con orgoglio.

Nell’anno di cui parliamo accadde però che la classe dei bambini più poveri riuscì a racimolare pochi soldini, quindi il regalino fu di poco valore, soprattutto se confrontato con quelli delle altre classi, e le maestrine rimasero amareggiate a tal punto che tentarono dapprima di permutare il regalo presso il negozio dov’era stato acquistato, e,magari aggiungendo qualche soldino, prenderne un altro di maggior valore, poi, avendo ricevuto un rifiuto da parte del commerciante, pensarono bene di riportare quel miserabile dono a chi aveva avuto la sfrontatezza di offrirlo.

Le mamme ed i papà, che avevano pur sacrificato qualche loro piccolo risparmio per acquistare il dono, anche se sorpresi e delusi, riuscirono a rivenderlo ed il ricavato lo diedero in beneficenza a chi aveva bisogno più di loro.

I bambini furono felicissimi nel sentire che i loro pochi ma sudati risparmi erano serviti per dare un pizzico di felicità ad altri piccoli più sfortunati.

E le maestrine? Sono ancora lì in quella scuola !!! 

Chissà se il prossimo anno riceveranno ancora regali, sarebbe meglio se i soldini delle famiglie servissero ad aiutare altri bambini di terre lontane che non possono comprare i libri ed i quaderni per frequentare la scuola. Cosa ne pensate?

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