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Andiamo A MEDJUGORJE PDF Stampa E-mail
Scritto da administrator   
venerdý, 25 luglio 2008 07:34
medjugorje
Una foto del settembre 1987
La prima volta che organizzai un viaggio a Medjugorje fu nell’ormai lontano 1983. Ero appena tornato dal lungo periodo passato all’estero per lavoro ed avevo iniziato  a svolgere, anche nella mia terra d’origine, l’attività che per quasi dieci anni avevo svolto in Svizzera: l’agente di viaggi.

Le apparizioni a Medjugorje erano iniziate già da due anni, se ne parlava molto ma pochi erano riusciti ad andare in quel luogo che sembrava fuori dal mondo, la ex-Juoslavia comunista non aveva piacere che si andasse lì per motivi religiosi, la stessa Chiesa sconsigliava i pellegrinaggi.Conobbi per caso un pretino giovane e pieno di entusiasmo, parroco in un paesino piccolo  piccolo, sperduto fra le rupi della pre-sila catanzarese, facemmo amicizia e così parlando di viaggi religiosi l’attenzione cadde proprio sulle apparizioni di Medjugorje.Don Alfonso era interessatissimo agli accadimenti straordinari di cui si parlava sempre più spesso sui giornali e mi chiese se era possibile organizzare un viaggio per constatare di persona cosa stava succedendo.Era quasi una sfida. Oggi è tutto più facile, si va e viene senza problemi, allora era difficile avere i visti d’ingresso nel paese, ma soprattutto trovare un alloggio decente nei pressi di Medjugorje.  Tramite un amico iugoslavo conosciuto in Svizzera, riuscii a contattare il direttore di un’industria statale che aveva, a 30 kilometri da Medjugorje, in una bella zona sul fiume Neretva, una specie di villaggio turistico composto da moderni bungalows. Tramite telex (non c’era ancora né il fax, né internet) chiesi se era possibile ospitare in quel villaggetto un gruppo di turisti italiani e, con mia grande sorpresa, la risposta positiva arrivò quasi immediata.Eravamo nel mese di maggio, non ricordo bene la data, partimmo da Bari di sera con un traghetto della compagnia Adriatica ed il mattino successivo sbarcammo a Dubrovnik, superammo dogana e controlli vari senza grosse difficoltà e col nostro pullmann giungemmo a Medugorije,  circa 5 ore occorsero poi per percorrere appena 200 kilometri.Su un ponticello fatto di tronchi ed assi oltrepassammo col pesante autobus il fiumiciattolo che  scorre nei pressi del luogo delle apparizioni e restammo sbalorditi quando in mezzo ad una campagna poverissima vedemmo quella grande chiesa solitaria, una vera autentica “Cattedrale nel deserto”.Non c’era alcunché nei dintorni, qualche povera casupola si scorgeva a poca distanza, niente bar, ristoranti, negozi o …… bagni, avevamo tutti bisogno di espletare qualche necessità corporale e ci arrangiammo come potemmo. Gli uomini dietro gli alberi e le donne alla spicciolata nella piccola ritirata della sagrestia.Fino allo scoppio della guerra ritornai lì ben 12 volte, vidi nascere intorno a quella grande chiesa tutto ciò che mancava, parlai molte volte con i veggenti, con alcuni anche a quattr’occhi, condussi centinaia di pellegrini a vedere i luoghi delle prime apparizioni e anch’io ho vissuto un episodio particolare che forse racconterò in un’altra occasione.Ora ho deciso di ritornarci e sarei felice se qualcuno volesse far parte di questo viaggio.Cliccando quì troverete il programma e la quota d’iscrizione.

Per info e prenotazioni: SYBARIS TOUR AGENZIA VIAGGI, TEL. 0981 74520

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